Rodolfo Cattani: un uomo grande, un grande uomo

Si è battuto con generosità e competenza, lungo tutto la sua esistenza, per i diritti delle persone che vivono una condizione di disabilità
Silvia Colombini

È con profondo cordoglio che l’Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza di Bologna si unisce al lutto di familiari, amici, colleghi per la perdita del grande Rodolfo Cattani.

Tra le tante cariche da lui rappresentate, resta nel nostro cuore quella di membro decennale del nostro Consiglio d’Amministrazione e del nostro Comitato Scientifico. Un ruolo nel quale si è sempre speso con la generosità e la competenza che hanno caratterizzato tutta la sua carriera. Solo per citare alcune stelle che brillano nel il suo curriculum sia a livello nazionale che internazionale, Rodolfo è stato Presidente dell’Unione Europea dei Ciechi (European Blind Union – EBU), Vicepresidente dell’Unione Mondiale dei Ciechi (World Blind Union – WBU), Segretario Generale al Forum Europeo della Disabilità (European Disability Forum – EDF).

Rodolfo Cattani

Cieco dalla nascita, laureato in Filosofia della Scienza all’Università di Bologna, il professor Cattani non si è limitato a insegnare nelle scuole, ma ha distribuito il suo sapere battendosi lungo tutta la sua esistenza per i diritti delle persone cieche, ipovedenti e per chiunque vivesse una condizione di disabilità. Chiunque abbia mai avuto la fortuna di incontrarlo, ne racconta lo spessore morale e l’impegno costante che gli hanno permesso di ottenere grandi risultati per migliorare la qualità della vita di tante persone. Conosciuto da tutti come Rudy, ci ha lasciato l’8 settembre, dopo aver trascorso la sua vita tra incontri, viaggi, conferenze, diventando un punto di riferimento per tutta la nostra grande comunità.

Precursore di temi come accessibilità culturale, raggiungimento dei diritti, inclusione sociale, Rodolfo Cattani si è sempre esposto in prima persona battendosi da grande uomo qual era in ogni situazione. Durante il suo percorso professionale, si è fatto apprezzare in tutto il mondo per le sue capacità diplomatiche, la dialettica pronta e intelligente, il calore umano che riusciva a trasmettere a chiunque gli stesse accanto. Dalle personalità politiche internazionali alle persone comuni con le quali veniva in contatto, per motivi personali o di lavoro, Rodolfo trattava tutti con la medesima cura, riuscendo sempre a comunicare una grande saggezza e un'altrettanta vasta profondità d'animo.

Il suo amore per la vita, in tutti i suoi aspetti, è forse stato il motore che l'ha sempre portato ad affrontare con passione e competenza ogni contesto. In un’intervista rilasciata al Forum Europeo della Disabilità quest’estate, prima che la sua salute peggiorasse, ha dichiarato che avrebbe continuato a dedicarsi “Alle problematiche della disabilità e dei diritti umani a livello europeo e internazionale”. Purtroppo ci ha lasciato troppo presto, privandoci di una presenza, di un sostegno e di un contributo preziosi. È grazie a lui che abbiamo raggiunto tanti obiettivi, è con il suo esempio che resterà sempre presente nei nostri cuori e nel nostro lavoro quotidiano che speriamo di raggiugerne di nuovi.

Grazie, Rudy, da tutti noi.

Precedente | Successivo

Sommario

Oltre la Prefettura

Attualità

Attività

Salute

Musica

Cultura