Caccia al tesoro con Leti Smart

Contemplare l’ambiente che ci circonda, potendo decifrare i suoni che da esso arrivano, consente di comprenderlo e viverlo appieno
dott. Marco Fossati - docente di educazione fisica, esperto in scienze tiflologiche I.Ri.Fo.R.

Contemplare l’ambiente che ci circonda, potendo decifrare i suoni che da esso arrivano, consente di comprenderlo e viverlo appieno

In una bella domenica di maggio del 2022 l'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti sezione di Bologna ha presentato il sistema Leti Smart ai suoi soci e alla città.

Conoscendo bene il sistema e avendo una collaborativa amicizia con Marino Attini, ideatore del sistema, abbiamo vissuto, giocato e provato il sistema Leti Smart nella nostra Caccia al Tesoro.Le ragazze e i ragazzi che partecipavano alla Giornata Autonomia realizzata dallo S.C.E. (Servizio Consulenza Educativa), dell’Istituto F. Cavazza hanno potuto giocare con questa alta tecnologia. Inutile dire come l'aspetto ludico dell'esperienza abbia ingaggiato immediatamente tutti i partecipanti e, avendo la possibilità di sviluppare un'esperienza giocosa, concesso loro di vivere al meglio l'esperienza nel suo complesso.

Il gruppo di partecipanti alla Caccia al tesoro - Istituto dei Ciechi  F. Cavazza, BolognaCome educatore tiflologico mi ero riproposto sia di far provare il sistema Leti Smart e verificarne l’empatia, la semplicità e la prontezza d'uso con nuove generazioni e parallelamente porre l'attenzione sugli aspetti fondamentali della discriminazione acustica.

Durante la volutamente semplice e schematica spiegazione dell'utilizzo del sistema Leti Smart, sia con bastone bianco lungo che con dispositivo Pocket tenuta da Marino Attini, le ragazze e i ragazzi ci hanno meravigliato per la velocità con la quale hanno compreso le possibili azioni e i comandi da utilizzare per gestire il sistema.

Anche durante tutta la Caccia al Tesoro era ben chiaro ai giocatori delle due squadre come gestire e muoversi lungo il percorso segnato dai radio fari e, addirittura, la comprensione e la facilità d’uso hanno loro concesso performance estremamente gradevoli.

La mia volontà di focalizzare alcuni aspetti legati alla discriminazione dei suoni era tesa a consentire alle ragazze e ai ragazzi ciechi e ipovedenti di comprendere, valorizzare e sfruttare appieno questo senso. Ritengo il senso dell'udito estremamente carico di significati nel momento in cui si è in grado di leggerlo per contemplare l'ambiente che ci circonda. Anche senza arrivare a tutte le possibilità che si hanno con l’Ecolocazione, poter decifrare i suoni che arrivano dall'ambiente consente di comprenderlo e successivamente di viverlo appieno. Durante due prove della Caccia al Tesoro i concorrenti dovevano riconoscere, attraverso dei file audio predisposti, quali rumori venivano riprodotti, tenerne il conto e riprodurli. In

esterno veniva chiesto loro di ascoltare, riconoscere ed elencare e raccontare i rumori nell'ambiente urbano.

Gli educatori che hanno seguito i ragazzi sono stati ottimi, bravissimi a facilitare le esperienze senza sostituirsi loro ma anzi orientando in modo collaborativo.

Come ogni Caccia al Tesoro che si rispetti, il premio ha rallegrato le nostre papille gustative trattandosi di un gelato di una nota e buonissima cremeria di Via Castiglione.

La direzione nazionale dell’U.I.C.I. ha trovato il sistema Leti Smart decisamente interessante e lo promuove come modello in diverse città italiane. Sicuramente una risposta ottima alla mobilità autonoma delle persone con disabilita visiva. Con questa Caccia al Tesoro abbiamo voluto proporre una metodologia educativa, sicuramente replicabile, per realizzare, strutturare e consolidare le competenze necessarie per utilizzare proficuamente questa tecnologia.

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