Il corpo strumento di conoscenza e relazione

Pneuma Gym, life skills e disabilità visiva: educazione fisica come spazio di cittadinanza attiva
Marco Fossati - docente di educazione fisica, esperto in scienze tiflologiche I.Ri.Fo.R.

Nel primo quadrimestre dell’anno scolastico 2025-2026, l’attività di Educazione Fisica delle classi prime dell’Istituto Comprensivo Poliziano di Firenze si è intrecciata in modo profondo e significativo con l’insegnamento di Educazione Civica. In un contesto inclusivo, caratterizzato dalla presenza di una studentessa cieca e di due studenti ipovedenti nelle classi prime, il lavoro didattico ha richiesto un ripensamento consapevole del movimento, non come semplice esercizio motorio, ma come strumento educativo globale, relazionale e civico. Da questa riflessione nasce il progetto Pneuma Gym, ispirato all’Acros Gym ma rielaborato in una forma accessibile, cooperativa e fortemente orientata allo sviluppo delle life skills. Nasce dall’idea di riciclo ginnico, ovvero la progettazione e costruzione di attrezzi e supporti motori a partire da materiali semplici e di recupero, trasformati in strumenti tattili di grandi dimensioni. Questi supporti hanno avuto un ruolo centrale nella didattica rivolta agli alunni con disabilità visiva, permettendo un’esplorazione attiva, sicura e consapevole dello spazio, del corpo e della relazione con l’altro. Il percorso si colloca idealmente nella tradizione pedagogica di Augusto Romagnoli, che già agli inizi del Novecento sottolineava come l’educazione del cieco dovesse passare attraverso il corpo, il movimento, l’esperienza diretta e l’autonomia, rifiutando ogni forma di assistenzialismo. Tre ragazze eseguono un esercizioIn Pneuma Gym il movimento non è mai sostitutivo dello sguardo, ma diventa linguaggio, percezione, ascolto, fiducia e orientamento. Il corpo si fa strumento di conoscenza e relazione, per tutte e tutti. Le attività hanno preso avvio dalle figure preordinate dell’Acros Gym, trasmesse e comprese attraverso canali sensoriali diversi: tatto, voce, ritmo, contatto corporeo guidato. Progressivamente, le alunne e gli alunni hanno sperimentato esercitazioni sempre più libere con l’inserimento dell’uso dei pneumatici. Il successo dell’azione dipendeva dalla capacità di cooperare, comunicare e assumersi responsabilità condivise. In questo contesto, le life skills relazionali sono emerse in modo naturale e potente. La cooperazione è diventata necessità concreta; la comunicazione efficace uno strumento indispensabile; la fiducia reciproca una condizione per agire; la gestione delle emozioni una competenza da allenare; il problem solving una pratica quotidiana. Ogni figura realizzata non rappresentava solo un risultato motorio, ma il prodotto di un processo collettivo, in cui ciascuno aveva un ruolo essenziale. L’educazione alla cittadinanza ha trovato così una forma vissuta e autentica. Le regole sono state sperimentate come tutela del gruppo; la sicurezza come cura dell’altro; l’inclusione come responsabilità condivisa. La disabilità visiva non è stata un limite, ma un’occasione educativa per tutta la classe, capace di sviluppare empatia, ascolto e consapevolezza. Il video vuole raccontare, non solo le figure realizzate, ma soprattutto un processo educativo in cui il movimento diventa cittadinanza e il corpo diventa spazio di crescita umana.

 

https://drive.google.com/file/d/1VEnb6BgmHo1nLaH_7AkvKSnntS39xI87/view?u....

 

Con il sistema educativo Pneuma Gym si esperisce che muoversi insieme significa imparare a vivere insieme.

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