Lunedì 9 marzo, presso l’Istituto dei ciechi Francesco Cavazza, è stata presentata la nuova mappa tattile dedicata ai Portici di Bologna, riconosciuti Patrimonio UNESCO nel 2021. Un’iniziativa che rappresenta un importante passo avanti nella direzione dell’accessibilità culturale, con l’obiettivo di rendere questo straordinario patrimonio urbano fruibile anche alle persone cieche e ipovedenti.
L’incontro, svoltosi alla presenza di rappresentanti istituzionali e del mondo associativo, ha messo in luce il valore universale dei portici bolognesi, nati nel Medioevo e divenuti nel tempo elemento identitario della città. Con i loro oltre 60 chilometri di estensione, costituiscono non solo un unicum architettonico, ma anche uno spazio sociale che ha modellato la vita quotidiana dei cittadini.
Al centro dell’evento, la presentazione della mappa tattile: uno strumento pensato per essere esplorato attraverso il tatto, capace di tradurre in forma accessibile la complessità urbana e culturale dei portici. Il progetto nasce dalla collaborazione tra il Comune di Bologna e il nostro Istituto, da sempre impegnato nella promozione dell’autonomia e dell’inclusione delle persone con disabilità visiva.

Nel mio intervento ho voluto sottolineare quanto questo rappresenti il risultato di una collaborazione significativa con l’amministrazione comunale, inserita nel percorso di valorizzazione seguito al riconoscimento UNESCO. Ho inoltre ricordato come l’accessibilità sia un processo già avviato sotto i portici, dove da anni sono presenti targhe in Braille che consentono una prima forma di fruizione autonoma.
Ho ripercorso anche il ruolo storico dell’Istituto, fondato nel 1881 e oggi punto di riferimento nazionale per l’inclusione, la formazione e la produzione di materiali accessibili. Un’istituzione che, nel tempo, ha saputo evolversi, integrando ricerca, innovazione tecnologica e progettazione culturale, come dimostrano le esperienze dei musei tattili Anteros e Tolomeo.
Durante l’incontro abbiamo affrontato anche il tema del valore del Terzo Settore, sempre più riconosciuto come motore di sviluppo sociale ed economico. In questo contesto, è stata evidenziata l’importanza della collaborazione tra enti pubblici e realtà non profit, in un’ottica di coprogettazione e condivisione degli obiettivi.

Sono intervenuti, tra gli altri, Fernando Torrente (referente del progetto per l’Istituto Cavazza), l’architetto Fabio Fornasari, che, per l’Istituto, si è occupato della realizzazione della mappa Tattile, Marco Trombini (Presidente UICI regione Emilia-Romagna), Irene Balbo (Presidente Sezione UICI Bologna) ed Anna Lisa Boni, Assessora del Comune di Bologna per i fondi europei/PNRR, la transizione ecologica e le relazioni internazionali, che ha seguito il complesso percorso di candidatura UNESCO. Tutti hanno ribadito come l’accessibilità non sia un elemento accessorio, ma una componente essenziale della tutela e valorizzazione del patrimonio.
La mappa tattile dei Portici di Bologna si inserisce così in una visione più ampia: quella di una città capace di raccontarsi a tutti, senza barriere, attraverso strumenti che rendono la cultura realmente inclusiva.





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