Giocando con le Soft Skills

Vivere esperienze e concetti complessi; apprendere competenze trasversali sulle relazioni personali; gestire conflitti, tutto questo grazie al gioco
Marco Fossati

Confortato da una grande letteratura e dalla coscienza sempre più ampia che il gioco faciliti gli apprendimenti, di ogni tipo, durante la vacanza, all’Eco Campus 2021, ho giocato. Ho voluto proporre dei giochi alle ragazze e ai ragazzi che hanno partecipato alla vacanza organizzata per l’I.ri.fo.r. Emilia Romagna dall’Istituto F. Cavazza di Bologna.

 

Attività ludiche - EcocampusAbbiamo pensato di ritagliare degli spazi precisi e dedicati alle attività ludiche in un piccolo gruppo. Abbiamo perseguito fini e obiettivi legati alle abilità e alle autonomie personali, ai concetti spaziali, sociali e relazionali. Le ragazze e i ragazzi hanno esperito attività ludiche mirate all’acquisizione delle competenze legate alle soft skills; in modo collaborativo, provando situazioni e sensazioni che possano accompagnarci nella vita di tutti giorni. Le autonomie personali che abbiamo cercato di vivere sono competenze trasversali che legano le abilità delle persone agli altri e al loro fare costruttivo nel piccolo gruppo e negli ambiti sociali più vasti. Non ci siamo nemmeno accorti di stare apprendendo delle competenze trasversali sulle relazioni personali, sul gestire i conflitti, sul saper esprimere le proprie idee, sul come lavorare tutti insieme per raggiungere uno scopo. Non ci siamo nemmeno accorti di queste cose perchè stavamo giocando. Ma siamo riusciti a viverle. Abbiamo rafforzato le nostre competenze trasversali, le competenze comuni o di base, che sono desiderabili in tutte le fasi della vita.

 

Come pure siamo riusciti a vivere concetti complessi, come per esempio le ludopatie, le dipendenze e alcune situazioni sociali non augurabili.

 

Solo parlandone dopo, solo svolgendo un piccolo debriefing abbiamo avuto conoscenza dell’esperimento che avevamo appena vissuto.

 

Attività ludiche - EcocampusAbbiamo utilizzato una serie di attività di gioco da tavolo inventate, adattate o spontaneamente costruite utilizzando diversi materiali. Giocando insieme abbiamo assistito a dinamiche precise; si definivano leader oppure si andava in aiuto di chi aveva meno possibilità, oppure si tendeva a costruire un brainstorming finalizzato e perfettamente integrato.

 

Si sono create situazioni che, vissute all’interno del gioco, venivano sdrammatizzate. Situazioni che, nella vita reale, risultano più impegnative e che invece, nella modalità ludica, permettono di valorizzare e di far percepire come importante la possibilità di contare sugli altri e di lavorare con gli altri.

 

Oltre a questo risate, battute, gioia di stare insieme sono state il collante dei nostri momenti insieme.

 

Nel complesso posso dire che mi sono molto divertito e penso che la metodologia possa avere un impatto piacevole e, al contempo, didattico ed educativo importante nelle fasi di crescita e apprendimento delle competenze di vita delle persone con disabilità visiva.

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