Esplosioni al campo estivo

Uno spazio per incontrarsi, stringere amicizie, divertirsi e mettersi alla prova
Marco Fossati
Serena Cimini

Anche per l’estate 2019 l’I.Ri.Fo.R. Consiglio Regionale Emilia-Romagna e l’Istituto dei Ciechi F. Cavazza hanno organizzato un campo educativo, abilitativo e riabilitativo rivolto a ragazzi con disabilità visiva e anche pluridisabili. Abbiamo voluto definire il campo estivo di quest’anno con l’immagine di un’ ESPLOSIONE rispetto al grande successo del Campus B.A.S. “MY BODY, MY AUTONOMY, MY SPORT” dell’estate 2018. Non si tratta, infatti, soltanto di una replica o di una riedizione, ma di tanti nuovi frutti che, come schegge, si sono generati dall’idea dell’anno passato, sono vibrati e sono andati in circolo con un’energia e una potenza nuove.

Schema delle attività formative - Bologna

Queste esplosioni sono state innescate dalle indicazioni dei ragazzi, attraverso i feedback e le impressioni dello scorso anno, e hanno così guidato i progettisti nella realizzazione di questa nuova esperienza, arrivando a permettere ai ragazzi “più grandi” di vivere la movida notturna della allegra località romagnola e a quelli “più piccoli” di sperimentare situazioni di camping in tenda decisamente coinvolgenti. Ma quali esplosioni?

 

Un’esplosione di numero. Sicuramente da rilevare l’impennata di richieste di partecipazione. Oltre 30 anche se siamo riusciti, purtroppo, a coinvolgere solo 25 persone come era nel bando Irifor Nazionale.

 

Il desiderio, nato molti anni fa, di offrire ai bambini e ai ragazzi non vedenti e ipovedenti un tempo e uno spazio per incontrarsi, stringere amicizie, divertirsi e mettersi alla prova in attività e contesti nuovi ci ha guidato nella progettazione. Abbiamo pensato ad attività con focus sullo sport e sul corpo.

Gruppo di partecipanti durante le attività

Abbiamo proposto molteplici giochi e attività sportive accessibili per permettere ai giovani di fare nuove esperienze, allargare i propri orizzonti, sperimentarsi in nuove situazioni, mettersi in gioco e condividere con gli altri gli aspetti ludici ed agonistici delle attività proposte.

 

Coinvolgendo Federazioni sportive e specialisti, abbiamo provato sci nautico, nordic walking, arrampicata sportiva, nuoto, baseball, che ci avevano già regalato meravigliose sensazioni. Abbiamo inoltre inserito un breve percorso di yoga, alcune lezioni di ballo e due attività sportive innovative quali il S.U.P. e la Slackline. Immancabile lo Show-down che ha dato vita a un agguerrito torneo tra genitori e figli nell'ultima giornata di soggiorno.

 

Una serie esplosiva di idee e strumenti ci è arrivata dal progetto promosso dalla U.I.C.I. “Net.IN Campus – NETwork Innovativi per interventi abilitativi per persone con disabilità visiva” consentendoci di utilizzare una metodologia condivisa e standardizzata. Nello specifico: il Protocollo Vineland II, un’intervista semi-strutturata somministrata prima del soggiorno, e la scheda di intervento individualizzato per le abilità emergenti da potenziare ci hanno concesso di essere ancora più sartoriali nell’offerta formativa. Sempre per queste motivazioni al termine della vacanza è stata redatta per ogni partecipante, una scheda delle abilità motorie di base inviata alle famiglie per essere condivisa con i docenti di educazione fisica. Siamo dell’idea che le attività sperimentate al campo estivo debbano poter avere un seguito durante l’anno, integrandosi, in un’ottica inclusiva, nelle attività e nei momenti educativi e abilitativi che le ragazze e i ragazzi vivono nella quotidianità scolastica. Solo così il Campus B.A.S. diventa una ricchezza e un patrimonio di tutti. Ma le esplosioni non sono finite. Anche quest’anno abbiamo coinvolto i ragazzi nell’ideazione e nella realizzazione del video della vacanza: non tanti tutorial sportivi, come l’anno scorso, ma un unico video conclusivo che racchiude i momenti salienti della vacanza e le riflessioni dei ragazzi sui temi trattati. La prima visione assoluta è avvenuta all’Istituto F. Cavazza alla presenza di tutte le famiglie e di tutti i ragazzi nel mese di Ottobre. Seguendo l’esplosione ludica, abbiamo voluto valorizzare il GIOCO come fondamentale valvola di sfogo, come momento di divertimento senza l’inseguimento di una performance, come stimolo al movimento (giochi motori), come strumento di conoscenza e di apprendimento e come momento di socializzazione.

 

Nell’ottica di una sperimentazione giocosa e agonistica, abbiamo anche proposto una gara di Cucina: i novelli chef hanno avuto la possibilità di scegliere cosa imparare a cucinare, capirne le fasi di procedura (dalla lista della spesa alla preparazione) e le tecniche, lavorando in gruppo. La giuria degli educatori ha avuto un piacevole compito assaggiando salame al cioccolato, crepes, spaghetti alla carbonara e molto altro.

Gruppo di partecipanti durante una serata di festa

Anche il laboratorio “TE LO DICO CON IL CORPO” è esploso verso riflessioni focalizzate su temi legati alla sessualità e all’affettività. Dall’apparato riproduttivo, al ciclo mestruale, ai rapporti sessuali e all’amore; si è parlato di innamoramento e di argomenti legati al rispetto reciproco, alle pressioni sociali, agli stereotipi di genere, ai rischi legati ai social media. La nuova location nella vivace località di Marina di Ravenna ha permesso di organizzare alcune esplosive uscite serali: una semplice passeggiata in spiaggia per i ragazzi più piccoli e alcune vere e proprie uscite a ballare per gli adolescenti. Si sono così sentiti grandi, si sono scatenati in pista e hanno potuto vivere un’esperienza di crescita preziosa soprattutto per la propria autostima.

 

Ovviamente non sono mancati degli elementi di criticità che sarà nostra cura analizzare, comprendere e modificare.Noi operatori ogni anno ci stupiamo positivamente per l’energia che tutti i ragazzi mettono in ogni attività proposta e per il loro entusiasmo che li spinge a cercare di dare il massimo, a mettersi alla prova superando paure e ritrosie. Il desiderio di divertirsi, di stare insieme, di sentirsi grandi è tangibile e ci impone di continuare a credere nella valenza positiva dei campi estivi. Consapevoli della potenza e della ricchezza di queste esperienze, è certo un impegno, una grande responsabilità, ma anche un privilegio far parte del percorso di crescita dei ragazzi e delle loro famiglie e accompagnarli per un pezzettino del loro cammino. Con il desiderio e la speranza di migliorarci ogni anno, auspichiamo nella possibilità di offrire ai giovani con disabilità visiva, anche durante il periodo invernale (ad esempio attraverso l’organizzazione di weekend-autonomia) momenti importanti per incontrarsi, per divertirsi e per continuare a crescere insieme.

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