Apprendimento e formazione

Assaporare l’esistenza accettandone la transitività
Loretta Secchi

La formazione professionale è da sempre una risorsa per il mondo del lavoro ma da alcuni anni potremmo definirla una forma di apprendimento, qualificazione e riqualificazione indispensabile, di cui persone di cultura ed età diverse hanno sempre più bisogno. Le buone prassi sono quelle operatività in cui si agisce con una competenza pratica sostenuta da solida teoria, costantemente verificata nella sua effettiva applicazione ai settori professionali di riferimento. Momenti dell'attività formativaPresso la sede del Museo tattile Anteros, da alcuni anni sono attivi due corsi di formazione volti a preparare il personale impiegato nei musei a scopi di accoglienza e soprattutto nei servizi educativi. Il primo corso, intitolato Toccare e creare le forme del pensiero, funzioni cognitive e conoscitive dell’educazione estetica ha come scopo quello di definire ruoli e competenze delle guide museali preposte ad accogliere nei musei, ed esporre alle persone con minorazione visiva, percorsi e collezioni museali accessibili alle persone con disabilità visiva. In questo corso lo scopo principale è acquisire coscienza dei sistemi di percezione tattile e ricostruzione mentale delle immagini dotate di valore estetico. Il corso si prefigge lo scopo di formare insegnanti curriculari, insegnanti di sostegno ed educatori impegnati nella didattica speciale delle arti, all’interno della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria, di primo e secondo grado. Attraverso lineamenti di pedagogia speciale delle arti funzionali ai processi di apprendimento delle forme e dei concetti ad esse collegati e mediante fondamenti di psicologia della percezione ottica e tattile, si forniscono indicazioni di guida aptica e descrizione narrativa delle opere d’arte.

Attraverso i laboratori di modellazione si illustra così una metodologia operativa funzionale al rinforzo delle competenze manuali per un potenziamento delle facoltà cognitive, immaginative ed espressive dei bambini e dei ragazzi non vedenti, ipovedenti e normovedenti. Il corso di formazione avanzato, intitolato Il senso e La forma, educazione estetica tra corpo e mente, si pone l’obiettivo di specializzare il personale museale nella conoscenza e trasmissione dei valori di forma e contenuto delle immagini artistiche, mediante tecniche di descrizione, appropriazione esperienziale e restituzione pratica dei temi del ritratto e della figura, soggetti qui assunti quali paradigmi conoscitivi per lo sviluppo del pensiero concreto, astratto e simbolico, per la vita cognitiva, espressiva e immaginativa delle persone non vedenti e ipovedenti. Momenti dell'attività formativaIn questo contesto si forniscono lineamenti di pedagogia speciale delle arti funzionali ai processi di apprendimento delle forme, con particolare attenzione alla costruzione mentale dell’immagine artistica, secondo il principio dell’equivalente estetico. Mediante l’insegnamento dell’aptica propriocettiva e cinestesica, si analizzano capolavori scelti, con particolare attenzione alla sincronia tra descrizione verbale e percezione tattile delle immagini tradotte in valore plastico. Mediante i laboratori di modellazione della creta si illustra invece una metodologia operativa funzionale al rinforzo delle competenze manuali per un potenziamento delle facoltà cognitive, immaginative ed espressive dei bambini e dei ragazzi non vedenti, ipovedenti e normovedenti, soprattutto in relazione alla coscienza degli stati d’animo in rapporto alle consuetudini comunicative a cui le persone si educano per una condivisione di modelli comportamentali e per una decifrazione di assetti psicologici. Entrambi i corsi inducono a una riflessione sui sistemi di rappresentazione e sui livelli di percezione, cognizione e interpretazione delle immagini dell’arte associate al mondo dei concetti, delle idee e delle rappresentazioni di senso.

Si tratta di corsi che preparano personale addetto all’inclusione e affinano la percezione individuale del rapporto tra forma e contenuto, per uno sviluppo più maturo delle funzioni introspettive della rappresentazione e per un uso consapevole delle immagini dotate di valore estetico in presenza di minorazione visiva. Coronano i due corsi la visita al Museo Tolomeo dell’Istituto dei Ciechi F. Cavazza e le uscite presso il Museo Civico Medievale di Bologna, la Pinacoteca Nazionale di Bologna e la Basilica di Santo Stefano, luoghi in cui discipline come la pittura, la scultura e l’architettura, possono essere esperite in forma polisensoriale e polisemica, facendo uso consapevole dei sensi e dell’intelletto.

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