ISTITUTO DEI CIECHI FRANCESCO CAVAZZA

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"Esiste un punto traciò che le persone vedono di noie ciò chenon si può fare a meno chele persone vedano di noi.E questo ha a che fare con il divario tral'intenzione e l'effetto."
LETTERA AGLI STAKEHOLDERS
Aprire gli occhi su chi non vede
Care lettrici e cari lettori,
la parola "prospettiva" racchiude un concetto fondamentale per ogni realtà che, come la nostra, opera con uno sguardo rivolto al futuro. Se nel Rinascimento essa fu sinonimo di innovazione nel campo dell'arte e della scienza, con Luca Pacioli divenne un principio cardine della contabilità moderna, dando vita alla partita doppia, ancora oggi alla base del bilancio aziendale. Anche il bilancio sociale, che qui presentiamo per il 2025, si fonda sulla prospettiva: esso non è solo un dovere di trasparenza, ma uno strumento per comprendere il nostro impatto e le nostre responsabilità nei confronti della collettività.
Il presente bilancio sociale è l'ultimo che viene redatto con la qualifica di Onlus. Dal 2026 l'Istituto assumerà la forma giuridica di Ente del Terzo Settore e sarà iscritto al relativo Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS). Un ulteriore passaggio di cambiamento che sta richiedendo innovazioni per tutta la struttura con il fine di continuare ad essere all'avanguardia in questi ambiti. Le transizioni verso il nuovo sono parte della nostra storia.
L'Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza di Bologna, fondato nel 1881, ha infatti attraversato oltre un secolo di cambiamenti, mantenendo sempre saldo l'obiettivo di promuovere l'inclusione sociale delle persone con disabilità visiva. Dalla formazione scolastica e universitaria all'inserimento lavorativo, dalla produzione di materiali didattici accessibili alla promozione della cultura attraverso l'arte accessibile, la nostra missione si è evoluta per rispondere alle sfide del tempo. Oggi, attraverso servizi specializzati, centri di riabilitazione e progetti innovativi che coniugano tecnologia e percezione sensoriale, continuiamo a essere un punto di riferimento per la disabilità visiva e non solo.
Il bilancio sociale rappresenta un impegno di rendicontazione verso tutti coloro che, con il loro supporto, contribuiscono alla realizzazione della nostra missione: dipendenti, collaboratori, volontari, sostenitori e l'intera comunità. Grazie al loro sostegno, possiamo perseguire il nostro obiettivo di costruire una società più inclusiva, in cui la disabilità non sia un ostacolo, ma un'opportunità di crescita per tutti.
A nome dell'Istituto, desidero esprimere un sincero e profondo ringraziamento a chiunque abbia creduto e continui a credere nel nostro operato. La vostra partecipazione è la nostra forza, la nostra prospettiva per il futuro.
Buona lettura.
Elio De Leo
Presidente Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza
INDICE
- PREMESSE
- NOTE METODOLOGICHE
- FINALITÀ E PRINCIPI DI REDAZIONE DEL BILANCIO SOCIALE
- PARTE PRIMA - PROFILO GENERALE
- STAKEHOLDERS
- PARTE SECONDA - LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA
- PARTE TERZA -- Aree di attività
- PARTE QUARTA -- PROGETTI, RETE E TERRITORIO
- PARTE QUINTA -- PROFILO ECONOMICO PATRIMONIALE E FINANZIARIO
PREMESSE
L'Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza (di seguito denominato anche "Istituto" o "Istituto Cavazza") sin dalla sua fondazione, nel 1881, ha attraversato diverse fasi organizzative, adattandosi ai cambiamenti sociali e normativi con l'obiettivo costante di offrire opportunità di crescita e inclusione alle persone con disabilità visiva. Il suo impegno è sempre stato rivolto a favorire l'inserimento sociale e l'autonomia delle persone cieche, promuovendo percorsi educativi, professionali e culturali di alto livello.
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Dall'educazione all'inclusione scolastica
- 1881 Nasce l'Istituto Cavazza con l'obiettivo di faforire l'inclusione sociale e culturale delle persone con disabilità visiva
- Anni '70 Promozione dell'inclusione scolasticacon materiali accessibili e formazione insegnanti
- Anni '80 Avvio di corsi professionali per non veednti (centralisti e programmatori e sviluppo di "libri parlanti")
- 1998 Creazione di un museo con rappresentazioni tridimensionali di opere pittoriche
- Fine anni '90 Apertura di un ambulatorio per l'ipovisione e di una struttura riabilitativa
- Anni recentiFocus sulla disabilità complessa e riorganizzazione dei servizi con professionisti qualficati
- Oggi Inclusione con tecnologie e supporto alla disabilitàcomplessa
Con l'entrata in vigore delle leggi n. 360/1976 e n. 517/1977, che hanno favorito l'integrazione scolastica, l'Istituto ha modificato il proprio ruolo, passando dal modello di accoglienza residenziale al supporto all'inclusione scolastica nella scuola pubblica. In Emilia-Romagna, questa trasformazione è stata accompagnata dalla nascita del Centro Regionale per la Produzione dei Materiali Didattici, situato all'interno dell'Istituto, per supportare bambini e ragazzi non vedenti nei loro percorsi educativi.
Negli anni successivi, l'Istituto ha ampliato la propria offerta formativa con:
- corsi di formazione per insegnanti di sostegno;
- produzione e distribuzione di materiali didattici in Braille e tiflo-tecnici di ogni genere;
- supporto diretto agli alunni con disabilità visiva nelle scuole. -
La formazione professionale: innovazione e lavoro
A partire dagli anni '80, l'Istituto ha avviato importanti programmi di formazione professionale, mantenendo il focus sull'occupabilità delle persone con disabilità visiva. Due progetti chiave di questo periodo sono stati:
Corsi per centralinisti telefonici: un'attività nata negli anni '50 grazie alla legge 594/57 a Bologna (prima città a promuovere corsi di questo genere), animata principalmente da Alberto Casali, con il supporto dell'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, e ripresa con continuità dal 1981. Ogni anno, l'Istituto qualifica tra 20 e 30 allievi, rilasciando il titolo professionale di centralinista con il sostegno finanziario della Regione Emilia-Romagna.
Corsi per programmatori di elaboratori elettronici: avviati nel 1980 con il sostegno di IBM Italia, hanno qualificato una quindicina di allievi l'anno, per oltre un decennio, con relativo collocamento lavorativo presso grandi aziende e istituzioni in tutta Italia, nonostante l'assenza di qualsiasi norma obbligatoria o incentivante a livello locale o nazionale.
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Editoria e accessibilità culturale

Sul finire degli anni '70, alcuni allievi ed ex allievi dell'Istituto hanno promosso la produzione di libri parlati e periodici settimanali in formato audio. Questa iniziativa pionieristica ha permesso a molti non vedenti di accedere all'informazione e alla cultura attraverso supporti accessibili, creando una rete di distribuzione innovativa. Periodici di grande tiratura nazionale sono stati puntualmente riprodotti su audiocassette ogni settimana con un impegno che ha rappresentato la prima esperienza assoluta d'avanguardia, unitamente a tanti titoli editoriali prodotti con regolarità che hanno incrementato un catalogo di opere letterarie e scientifiche di valore assoluto.
L'Istituto ha inoltre investito nel settore artistico e museale, promuovendo la nascita di importanti progetti culturali.
Tra questi vi sono il Museo Anteros (1998), dedicato alla collezione e alla produzione di rappresentazioni tridimensionali di celebri opere pittoriche, progettate per essere esplorate anche attraverso il tatto e riconosciute a livello nazionale e internazionale, e il Museo Tolomeo, un progetto sperimentale che unisce arte, tecnologia e percezione tattile per offrire al pubblico un'esperienza multisensoriale inclusiva.
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Il servizio di ipovisione e l'innovazione tecnologica
Alla fine degli anni '90, l'Istituto ha risposto alle nuove sfide dell'ipovisione, sviluppando:
- un ambulatorio per visite e consulenze specializzate;
- un centro di riabilitazione visiva con ausili dedicati;
- software innovativi per il supporto all'autonomia visiva, oggi ancora utilizzati con successo. -
Nuove sfide e futuro
Negli ultimi decenni l'Istituto ha rinnovato la propria organizzazione, puntando su professionalità altamente qualificate e specializzate. Oggi si avvale di esperti provenienti da diversi ambiti disciplinari, tra cui scienze dell'educazione, pedagogia e tiflologia, informatica e ingegneria, psicologia e oftalmologia, arte e storia dell'arte.
Accanto ai tradizionali servizi dedicati alla disabilità visiva, l'Istituto si confronta oggi con una sfida sempre più complessa: il supporto alle persone con disabilità multiple. La cecità, infatti, può essere associata ad altre difficoltà di natura sensoriale, motoria o cognitiva, come sordità, problemi di deambulazione e movimento, oppure disturbi cognitivi e dell'apprendimento.
Queste nuove esigenze richiedono un approccio multidisciplinare, capace di integrare competenze diverse per garantire interventi efficaci e promuovere un'inclusione sempre più ampia delle persone con bisogni complessi.
In questo contesto, l'Istituto Cavazza continua a innovare e ad adattare i propri servizi, mantenendo saldo il proprio impegno a favore dell'autonomia, della formazione e dell'inclusione sociale delle persone con disabilità visiva.
NOTE METODOLOGICHE
Il bilancio sociale 2025 dell'Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza è stato redatto in conformità con le normative vigenti e seguendo le migliori pratiche di rendicontazione sociale. L'obiettivo principale è garantire trasparenza, responsabilità e una comunicazione chiara delle attività svolte e del loro impatto sulla comunità.
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Riferimenti normativi e principi di redazione
La struttura e i contenuti del presente bilancio sociale sono stati elaborati in coerenza con i principali riferimenti normativi e con gli standard di rendicontazione sociale di settore. In particolare, si fa riferimento a:
- articolo 14 del D.Lgs. n. 117/2017 (Codice del Terzo Settore), che disciplina gli obblighi di redazione del bilancio e la rendicontazione delle attività degli enti;
- decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 4 luglio 2019, che definisce le linee guida per la redazione del bilancio sociale;
- principio contabile nazionale OIC n. 35, che fornisce indicazioni tecniche per la redazione del bilancio degli enti del Terzo Settore.
Linee guida e standard di rendicontazione:
- Principi di redazione del bilancio sociale (GBS, 2001) - garantiscono un approccio strutturato e metodologico alla rendicontazione sociale.
- Standard Internazionali GRI (Global Reporting Initiative) - offrono un quadro di riferimento per la misurazione dell'impatto sociale e ambientale delle attività dell'Istituto. -
Obiettivo delle note metodologiche
Tali linee metodologiche sono state adottate con l'obiettivo di:
- garantire coerenza, trasparenza e completezza nella presentazione dei dati;
- offrire agli stakeholders un quadro chiaro e approfondito delle attività svolte e dei risultati raggiunti dall'Istituto;
- favorire una valutazione accurata e oggettiva delle azioni intraprese e del loro impatto.
Il bilancio sociale dell'Istituto Cavazza si propone pertanto come uno strumento di rendicontazione chiaro, accessibile e comprensibile, redatto nel rispetto dei principi di trasparenza, affidabilità e verificabilità delle informazioni.
FINALITÀ E PRINCIPI DI REDAZIONE DEL BILANCIO SOCIALE
Il bilancio sociale rappresenta lo strumento attraverso il quale l'Istituto Cavazza rende conto delle attività svolte, delle risorse impiegate e dei risultati conseguiti. Il suo obiettivo principale è garantire trasparenza, offrendo agli stakeholders una visione chiara degli effetti e dell'impatto generati dalle iniziative realizzate.
Allo stesso tempo, il bilancio sociale costituisce anche un importante strumento di autoanalisi, che consente di accrescere la consapevolezza dell'organizzazione interna e di offrire una chiave di lettura utile per interpretare i dati economici, patrimoniali e gestionali dell'Istituto.
Attraverso questo documento, l'Istituto intende:
- valorizzare le attività svolte e i benefici prodotti a favore delle persone cieche e ipovedenti;
- informare e coinvolgere gli stakeholders sulle iniziative intraprese e sui risultati raggiunti;
- favorire la partecipazione interna ed esterna, migliorando la comunicazione con cittadini, enti pubblici e privati, donatori e partner istituzionali;
- rafforzare il proprio ruolo di riferimento nel settore della disabilità visiva, promuovendo la diffusione di buone pratiche e sostenendo i processi di integrazione sociale;
- monitorare e migliorare le proprie performance, attraverso un'analisi sistematica delle attività svolte;
- garantire un confronto trasparente tra obiettivi programmati e risultati conseguiti.
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Principi di redazione
Per garantire un bilancio chiaro, completo e affidabile, l'Istituto segue i seguenti principi guida:
- completezza: vengono considerati tutti gli stakeholders rilevanti e inclusi i dati più significativi per ognuno di essi;
- rilevanza: nessuna informazione essenziale viene omessa, affinché la valutazione sia il più possibile precisa e completa;
- trasparenza: i criteri utilizzati per raccogliere e classificare le informazioni sono sempre esplicitati;
- neutralità: il bilancio fornisce una visione equilibrata, riportando sia i successi sia le difficoltà riscontrate;
- competenza di periodo: le attività e i risultati documentati fanno riferimento all'anno in corso;
- comparabilità: i dati permettono il confronto con gli anni precedenti e con altri enti o realtà simili;
- chiarezza: il linguaggio utilizzato è accessibile a tutti, anche a chi non ha una preparazione tecnica;
- veridicità e verificabilità: tutte le informazioni riportate sono basate su dati reali e verificabili;
- attendibilità: si evitano sovrastime o sottostime per garantire una rappresentazione fedele della realtà;
- autonomia: se il bilancio è redatto con il supporto di soggetti terzi, viene garantita la loro indipendenza nel valutare e riportare i dati.
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Struttura del bilancio sociale
Il documento è organizzato in capitoli chiari e dettagliati, seguendo le linee guida nazionali per la rendicontazione sociale.
- Metodologia: criteri di redazione del bilancio (si veda sopra il paragrafo dedicato ai principi di redazione).
- Informazioni generali sull'Ente: dati anagrafici, contesto territoriale, mission, attività svolte, relazioni con altri enti e istituzioni.
- Governance e stakeholders: struttura organizzativa, organi direttivi e sistemi di controllo. Modalità di partecipazione interna ed esterna.
- Attività e risultati: dati quantitativi e qualitativi sulle attività realizzate, analisi dei destinatari diretti e indiretti, obiettivi raggiunti.
- Situazione economico-finanziaria: fonti di finanziamento (pubbliche e private), analisi delle criticità e strategie per la loro gestione.
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Un bilancio accessibile e intuitivo
Per garantire una lettura semplice e immediata, il bilancio sociale è redatto con:
- un linguaggio chiaro e divulgativo, per essere comprensibile a tutti;
- infografiche intuitive, che sintetizzano i dati più complessi;
- grafici e tabelle, che facilitano il confronto e la comprensione dei risultati.L'obiettivo è rendere il presente documento uno strumento utile e accessibile a chiunque desideri approfondire l'impatto e il valore generati dall'Istituto Cavazza nella comunità.
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Comunicazione e diffusione
Il presente bilancio sociale è stato esaminato e approvato dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 27 aprile 2026.
Il bilancio sociale è reso pubblico sul sito dell'Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza: www.cavazza.it.
Per ulteriori informazioni o richieste di approfondimento, è possibile contattare l'Istituto all'indirizzo di posta elettronica: istituto@cavazza.it

PARTE PRIMA - PROFILO GENERALE
Vision
Un mondo senza barriere:
inclusione, autonomia e valorizzazione delle persone con disabilità visiva.
Secondo stime più recenti dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), nel mondo circa 43 milioni di persone sono non vedenti e quasi 295 milioni presentano una disabilità visiva moderata o grave (Global Burden of Blindness and Visual Impairment, stime 2020).
In Italia si stimano tra 1,6 e 2 milioni di persone con disabilità visiva, secondo i dati diffusi da ISTAT e dall'International Agency for the Prevention of Blindness. Di queste, circa 200-300 mila sono cieche, mentre la grande maggioranza presenta forme di ipovisione di diversa gravità.
La perdita della vista non rappresenta soltanto un deficit sensoriale, ma comporta conseguenze profonde sulla percezione dell'ambiente, sull'adattamento alle attività quotidiane e sul benessere psicologico della persona. Per questo motivo le persone cieche e ipovedenti sviluppano strategie alternative per interagire con il mondo circostante, valorizzando al massimo le capacità percettive residue.
In particolare:
- l'udito diventa un canale fondamentale per orientarsi nello spazio e interpretare i suoni dell'ambiente;
- il tatto, oggetto di studio della tiflologia, assume un ruolo centrale nei processi di apprendimento e di conoscenza della realtà, attraverso modalità percettive specifiche che non possono essere ridotte a una semplice "visione a rilievo".
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Un approccio integrato per il supporto alla disabilità visiva
L'efficacia dell'inclusione e della riabilitazione dipende dall'integrazione delle informazioni sensoriali e dal lavoro di squadra tra diverse figure professionali:
- psicologi;
- ortottisti e oculisti;
- educatori e tiflologi;
- istruttori di orientamento, mobilità e autonomie personali;
- terapisti occupazionali;
- neuropsichiatri;
- psicomotricisti.Grazie a questo approccio interdisciplinare, è possibile valorizzare al meglio le competenze e le capacità di adattamento delle persone con disabilità visiva, migliorandone la qualità della vita e favorendone l'integrazione sociale e lavorativa.
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I principi guida della Vision
Inclusione e valorizzazione delle persone con disabilità: promuovere un mondo in cui ogni individuo sia rispettato, ascoltato e valorizzato per le sue capacità, indipendentemente dalla sua condizione.
Sensibilizzazione della società: aiutare la comunità a comprendere l'importanza della percezione attraverso sensi alternativi alla vista e favorire l'integrazione sociale e culturale delle persone con disabilità visiva.
Miglioramento della qualità della vita: fornire strumenti, supporto e opportunità concrete per permettere alle persone cieche e ipovedenti di raggiungere la massima autonomia e autodeterminazione.
Promozione dell'integrazione come diritto e risorsa: creare un ambiente in cui la diversità sia riconosciuta come valore e in cui ogni persona possa contribuire alla società con le proprie capacità e competenze.
L'Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza, con il suo impegno costante, si conferma come un punto di riferimento per l'accessibilità e l'inclusione, lavorando per un futuro in cui le differenze siano opportunità e la diversità venga riconosciuta come una ricchezza per tutti.
Mission
Inclusione, autonomia e pari opportunità per le persone con disabilità visiva, attraverso cultura, sensibilizzazione e supporto cartaceo
L'Istituto Cavazza è un ente senza scopo di lucro che opera esclusivamente per finalità di solidarietà sociale. La sua missione principale è quella di supportare persone cieche e ipovedenti, indipendentemente dalla loro provenienza e condizione, promuovendo politiche di integrazione e inclusione sociale.
L'Istituto si impegna a:
- diffondere la cultura dell'integrazione, contrastando pregiudizi e barriere psicologiche;
- promuovere il ruolo attivo delle persone cieche nella società;
- sensibilizzare l'opinione pubblica sulle potenzialità e risorse di ogni individuo;
- offrire assistenza, consulenza e riabilitazione per migliorare la qualità della vita e l'autonomia delle persone con disabilità visiva.Sempre al passo con i cambiamenti sociali e tecnologici, l'Istituto ha costantemente aggiornato le proprie attività per offrire alle persone cieche e ipovedenti le migliori opportunità di formazione, di studio e di integrazione professionale.
I servizi e le attività
L'Istituto offre una vasta gamma di servizi di consulenza tiflo-pedagogica, con l'obiettivo di supportare i percorsi educativi delle persone con disabilità visiva. In particolare, tali attività sono finalizzate a:
- fornire indicazioni metodologiche e didattiche specifiche in relazione alla minorazione visiva;
- integrare strategie educative mirate all'interno dei progetti formativi;
- promuovere la conoscenza e l'utilizzo di materiali didattici e ausili tecnologici, favorendo un apprendimento più accessibile e inclusivo.
Aree di intervento e progetti principali
L'Istituto è impegnato nello sviluppo e nella realizzazione di numerosi progetti che spaziano dalla formazione professionale all'innovazione tecnologica, fino alla promozione dell'accessibilità culturale. Tra le principali attività si segnalano le seguenti aree di intervento.
Innovazione e tecnologia
- Sviluppo di strumenti informatici e software accessibili, progettati per consentire alle persone cieche e ipovedenti di utilizzare in modo autonomo i più moderni sistemi digitali.
- Centro di formazione professionale, finalizzato a offrire opportunità di qualificazione, inserimento lavorativo e crescita professionale.
- Collaborazione con INVAT (Istituto Nazionale Valutazione Ausili e Tecnologie) per la sperimentazione di ausili didattici e il supporto ai percorsi di integrazione scolastica.
Autonomia e riabilitazione
- Percorsi personalizzati di riabilitazione e potenziamento dell'autonomia, finalizzati a migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità visiva.
- Ausilioteca, uno spazio dedicato alla conoscenza e alla sperimentazione di strumenti e tecnologie assistive che facilitano le attività della vita quotidiana.
Accessibilità alla cultura e all'arte
- Museo Tattile Anteros, che ospita una collezione di riproduzioni in bassorilievo di celebri opere pittoriche, progettate per consentire anche alle persone cieche di esplorare l'arte attraverso il tatto.
- Museo e Atelier Tolomeo, uno spazio dedicato allo sviluppo delle abilità residue mediante percorsi individuali e laboratori creativi.
Divulgazione e sensibilizzazione
- Radio Oltre, la web radio dell'Istituto, che propone programmi culturali e di approfondimento sui temi dell'accessibilità e dell'inclusione.
- "Vedere Oltre", periodico che racconta il mondo della disabilità visiva e le principali iniziative promosse dall'Istituto.
- Distribuzione di libri accessibili, con l'obiettivo di garantire a tutti il diritto alla lettura e all'accesso alla conoscenza.
Grazie all'integrazione tra ricerca, innovazione tecnologica e competenze specialistiche, l'Istituto rappresenta oggi un punto di riferimento a livello nazionale nei campi della formazione, dell'accessibilità e dell'inclusione delle persone cieche e ipovedenti. Attraverso lo sviluppo continuo di progetti e servizi, l'Istituto contribuisce a migliorare l'autonomia e la qualità della vita delle persone con disabilità visiva, favorendone la piena partecipazione alla vita sociale e culturale.
STAKEHOLDERS
Coinvolgere, ascoltare, rispondere: costruire valore insieme.
Gli stakeholders sono tutti i soggetti, pubblici e privati, interni ed esterni, che sono interessati alle attività dell'Istituto Cavazza e verso i quali l'Istituto si sente responsabile.
Attraverso il bilancio sociale, l'Istituto si impegna a rendicontare:
- le attività realizzate;
- le risorse impiegate;
- i risultati conseguiti.L'obiettivo è garantire trasparenza e permettere a tutti gli stakeholders di valutare consapevolmente l'operato dell'Istituto, contribuendo a migliorare i servizi e a rafforzare le relazioni con la comunità.
Dipendenti e collaboratori
L'Istituto Cavazza si avvale di un team multidisciplinare composto da formatori, ortottisti, psicologi, ingegneri informatici ed elettronici, pedagogisti, creativi e progettisti.
Queste professionalità lavorano in sinergia per sviluppare progetti innovativi finalizzati all'inclusione e all'autonomia delle persone con disabilità visiva e per garantire servizi di alta qualità a livello nazionale.
Donatori e partner finanziatori
L'Istituto si sostiene grazie a donazioni private e al contributo di partner istituzionali e aziende, che finanziano progetti e iniziative volte a promuovere l'inclusione sociale, migliorare l'accessibilità all'istruzione e alla formazione, sostenere eventi culturali e sociali e implementare soluzioni tecnologiche per la disabilità visiva.
Grazie a queste collaborazioni, l'Istituto può ampliare i servizi e rafforzare il proprio impatto sulla comunità.
Beneficiari dei servizi e le loro famiglie
Destinatari principali: persone cieche e ipovedenti.
Impatto esteso: il lavoro dell'Istituto coinvolge anche:
- Scuole e insegnanti, con supporto didattico e tiflo-pedagogico.
- Famiglie, che ricevono accompagnamento nel percorso educativo dei figli con disabilità visiva.
- Aziende, che accolgono corsisti in stage e beneficiano di formazione sull'accessibilità e sull'inclusione lavorativa.
- Associazioni, che collaborano a progetti di integrazione sociale.
L'Istituto svolge un ruolo chiave nella creazione di una società più inclusiva, garantendo formazione, supporto e opportunità per persone con disabilità visiva.
Istituzioni pubbliche e collaborazioni territoriali
Regione Emilia-Romagna e Enti Locali: supportano l'Istituto nella formazione e nell'inserimento lavorativo dei ciechi e ipovedenti.
Scuole e Università: collaborano con l'Istituto per favorire l'integrazione scolastica e accademica.
Musei e istituzioni culturali: lavorano con l'Istituto per rendere l'arte e la cultura accessibili a tutti.Enti e strutture sanitarie: collaborano con l'Istituto per la ricerca in campo sanitario e nei percorsi abilitativi e riabilitativi.
Collaborazioni di rilievo:
Accademia di Belle Arti di Bologna
Accademia Filarmonica di Bologna
Accademia Galli di Como
Adrenalina
Agenzia Internazionale Prevenzione Cecità – Sezione Italia
Antica Profumeria al Sacro Cuore
Ara Pacis di Roma
Archivio di Stato di Bologna
Archivio di Stato di Roma
Associazione Nistagmo Italia
Autentica di Felsina
Banca di Bologna
Basilica di Aquileia
Basilica di Sant'Apollinare Nuovo di Ravenna
Battistero degli Ariani di Ravenna
Battistero Neoniano di Ravenna
Biblioteca Federiciana di Fano
Biblioteca Regina Margherita di Monza
Biblioteca Salaborsa di Bologna
Cappella Sant'Andrea di San Gimignano
Casa di Reclusione di Turi
Casa Romei di Ravenna
Centro di Riabilitazione AXIA di Bologna
Centro Documentazione Handicap
Cineteca di Bologna
Conservatorio di Musica G.B. Martini
Essse Caffè
Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna
Fondazione MAST
Fondazione Scuola del Patrimonio
Fondazione Sinapsi
IRCCS Stella Maris
Gruppo Hera
Gruppo Marchesini
Guggenheim Venezia
INVAT
Irifor
Liceo Minghetti
MANFE Ferrara
MAR Ravenna
Mausoleo di Galla Placidia
Mausoleo di Teodorico
Musei del Novecento
Musei Vaticani
Museo Cascella
Museo Civico Simonini
Museo Civico di Jesi
Museo Civico Medievale Bologna
Pinacoteca Cagliari
Museo San Colombano e Collezione Tagliavini
Museo della Moneta
Museo delle Biccherne
Museo Diocesano Assisi
Museo Diocesano Sermoneta
Museo San Domenico Forlì
Nihon University
NISE Yokosuka
Palazzo Braschi
Pinacoteca di Brera
Pinacoteca di Siena
Palazzo di Teodorico
Portici UNESCO Bologna
Santuario di Chiampo
Sito UNESCO Ravenna
Tokyo University
Tokyo Kasei University
Università di Bologna
Università di Modena e Reggio Emilia
Università di Firenze
Università Orientale di Napoli
Università di Pavia
Università di Roma Tor Vergata
Università di Roma Tre
Università di Salerno
Attraverso queste partnership, l'Istituto sviluppa percorsi educativi, formativi, di ricerca, laboratori inclusivi, artistici e strumenti accessibili, permettendo alle persone con disabilità visiva di fruire del patrimonio artistico e culturale.
Enti privati e aziende
L'Istituto collabora con diverse realtà del settore privato, tra cui:
Aziende: per ospitare corsisti in stage e promuovere l'inserimento lavorativo.
Editori (es. Zanichelli, Loescher): per la produzione di materiali accessibili.
Settore tecnologico: per la creazione di software e ausili tiflotecnici.Partner istituzionali:
- Federazione nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi;
- Biblioteca dei ciechi "Regina Margherita" di Monza;
- Unione Italiana dei Ciechi e Ipovedenti;
- Istituti dei Ciechi in Italia.
Queste collaborazioni favoriscono lo sviluppo di soluzioni concrete per l'autonomia e l'inclusione delle persone con disabilità visiva.
Collaborazioni e cittadinanza
L'Istituto Cavazza rappresenta un importante punto di riferimento per la comunità bolognese e per il contesto nazionale, promuovendo eventi e iniziative aperti alla cittadinanza.
Tra le principali attività si segnalano:
- eventi culturali e sociali, tra cui incontri, concerti e attività sportive, finalizzati a favorire momenti di partecipazione e condivisione;
- attività di comunicazione e sensibilizzazione, realizzate attraverso newsletter e canali social, per diffondere contenuti e informazioni sui temi dell'inclusione e della disabilità visiva.
Spazi accessibili per eventi e formazione:
- la sala Bentivoglio, che ospita corsi di canto corale dell'Università Primo Levi.
- le aule dell'Istituto, utilizzate per lezioni e saggi del Conservatorio Martini.
Obiettivo: creare una società più consapevole e inclusiva, favorendo l'interazione tra persone con e senza disabilità.
L'Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza si impegna a garantire trasparenza e dialogo con tutti i suoi stakeholders, per migliorare continuamente i servizi offerti e promuovere un futuro sempre più inclusivo.
Attraverso il bilancio sociale, l'Istituto vuole:
- rendere conto del proprio operato con dati concreti e misurabili;
- coinvolgere attivamente tutti gli attori del territorio nella costruzione di una società accessibile;
- consolidare il legame con la comunità e con i partner istituzionali e privati.Grazie alla collaborazione di tutti gli stakeholders, l'Istituto continua a essere un centro di eccellenza per l'inclusione e l'accessibilità delle persone con disabilità visiva.

PARTE SECONDA - LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA
Gli organi dell'Istituto sono:
- il Consiglio di Amministrazione
- il Presidente e il Vicepresidente
- il Direttore Generale
- l'Assemblea dei Soci Benefattori
- l'Organo di controllo monocratico
Il Consiglio di Amministrazione
L'11 aprile 2022 si insediava l'attuale Consiglio di Amministrazione dell'Istituto, costituito da:
- Gualtiero Cavazza Isolani, Famiglia Fondatrice;
- Elio De Leo, nominato dall'Assemblea dei Soci Benefattori;
- Pier Michele Borra, nominato dall'Assemblea dei Soci Benefattori;
- Marco Trombini, nominato dall'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (U.I.C.I.) ETS-APS, Roma (data della delibera di nomina: 27 novembre 2023);
- Sabrina Tangredi, nominata dal Prefetto di Bologna.
Il Presidente e il Vicepresidente
Il Consiglio di Amministrazione, composto come indicato sopra, ha eletto a sua volta:
- Elio De Leo, Presidente;
- Pier Michele Borra, Vicepresidente.
Il Direttore Generale
Il Consiglio di Amministrazione ha nominato, con delibera n. 35 del 6 maggio 1988:
- Mario Barbuto, Direttore Generale.
L'Assemblea dei Soci Benefattori
La compagine sociale dell'Istituto è composta da n. 49 soci benefattori.
L'Organo di Controllo Monocratico:
Nominato dall'Assemblea con delibera dell'11 aprile 2022
- Sebastiano Resta.
ASSETTO ORGANIZZATIVO
L'Istituto è strutturato secondo un assetto organizzativo funzionale alle proprie finalità di solidarietà sociale. In particolare, si distinguono le seguenti aree:
Aree trasversali
che comprendono i processi organizzativi volti ad assicurare l'efficienza dell'intera struttura e a favorire l'interazione tra i diversi settori:
- area libri sociali;
- area amministrativa e contabilità;
- area servizi e gestione del personale;
- area sicurezza e protezione dei dati;
- area ricevimento e accoglienza;
- area comunicazione esterna, marketing e fundraising;
- area informatica;
- area progetti e bandi;
- area tecnologie e servizi digitali per la disabilità visiva.
Area di gestione del patrimonio immobiliare
che provvede all'organizzazione e alla gestione del patrimonio immobiliare, sovraintendendo alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili, alla predisposizione dei capitolati e dei programmi di intervento, alla raccolta dei preventivi, alla trattativa diretta e allo svolgimento delle gare per l'assegnazione dei lavori, nonché alla redazione e sottoscrizione dei contratti di locazione, al monitoraggio delle scadenze fiscali, ai rapporti con gli inquilini e all'aggiornamento dei canoni.
Aree delle attività istituzionali
finalizzate allo svolgimento degli scopi sociali dell'Istituto:
- area formazione centralinisti;
- area altra formazione e progettazione -- collaborazioni trasversali;
- area ausilioteca e ipovisione;
- area servizio consulenza educativa (SCE);
- area Museo e Atelier Tolomeo;
- area Museo Anteros;
- area redazione ed edizione della rivista 'Vedere Oltre';
- area 'Radio Oltre'.
Area accoglienza e residenzialità
dedicata all'ospitalità e ai servizi di accoglienza. Questa area mette a disposizione spazi ricreativi, sale per convegni ed eventi, nonché servizi di vitto e alloggio rivolti agli utenti che partecipano alle attività e ai servizi istituzionali dell'Istituto, oltre che ad altre iniziative organizzate dalla struttura.
DIPENDENTI E CONSULENTI
L'Istituto Cavazza si avvale del contributo di volontari, dipendenti e collaboratori specializzati, che operano in diversi ambiti per garantire l'erogazione di servizi qualificati e di elevato livello professionale.
In particolare, la struttura può contare su:
- 21 unità tra personale dipendente e collaboratori stabili;
- collaboratori esterni specializzati, professionisti con competenze specifiche nei settori educativo, informatico, amministrativo e culturale.
Di seguito, l'elenco con ruoli e aree di competenza:
Direzione e Coordinamento
- Barbuto Mario -- Direttore Generale
- Iuvone Lucia -- Coordinatrice generale
Area Museale e Patrimonio Culturale
- Carlet Maria Giulia -- Co-curatrice e atelierista Museo Tolomeo
- Custodi Gabriele -- Volontario
- Fornasari Fabio -- Curatore Atelier e Museo Tolomeo
- Furlani Marco -- Scultore
- Gualandi Paolo -- Scultore e docente di modellazione
- Iuvone Lucia -- Referente dei progetti culturali
- Matteucci Camilla -- Volontaria
- Mattioli Simone -- Referente museale
- Secchi Loretta -- Curatrice Museo Anteros
- Veratti Virginia -- Volontaria
- Zizzi Laura -- Scultrice
Area Formazione e Didattica
- Anzovino Athena -- Segreteria didattica
- Cellucci Giovanni -- Insegnante di informatica
- Ciani Luca -- Insegnante di Braille
- Corsi Laura -- Insegnante e consulente di orientamento, mobilità e autonomie personali
- Ferrigno Marco -- Insegnante di informatica
- Fossati Marco -- Insegnante e consulente di orientamento, mobilità e autonomie personali
- Iuvone Lucia -- Coordinatrice didattica
- Landolfo Michele -- Insegnante di informatica
- Mattioli Marco -- Insegnante di informatica
- Presti Sebastiano -- Insegnante e consulente di orientamento, mobilità e autonomie personali
- Sosio Egidio -- Coordinatore scientifico e insegnante di legislazione
Docenti del CTC -- Centro Tecnico del Commercio della Camera di Commercio di Bologna:
- Benson Rachael -- Insegnante di lingua inglese
- Bessand Christelle -- Insegnante di lingua francese
- Fabozzo Andrea -- Insegnante di discipline giuridiche
- Marrani Poli Sergio -- Insegnante di informatica
- Prati Giacomo -- Psicologo, insegnante di comunicazione
- Stanley Alice -- Insegnante di lingua inglese
- Zocca Matteo -- Insegnante di marketing
Area Servizio Consulenza Educativa
- Bartolomei Federico -- Ortottista
- Belvisi Martina -- Educatrice
- Cellucci Giovanni -- Consulenza tiflotecnica informatica
- Ciani Luca -- Consulente Braille e ausili informatici
- Cimini Serena -- Psicologa e sviluppo progetti per le autonomie del Servizio Consulenza Educativa
- Iuvone Lucia -- Referente Servizio Consulenza Educativa
- Gamberini Paola -- Coordinatrice Servizio Consulenza Educativa, referente tiflopedagogica
- Indelicato Francesca -- Insegnante di Braille
Area Ausilioteca, Informatica e Ipovisione
- Bartolomei Federico -- Ortottista
- Cellucci Giovanni -- Assistenza hardware e software, webmaster
- Ciaffoni Giovanni -- Sviluppo software e ausili didattici
- De Rosa Sabato -- Consulenza tiflotecnica informatica
- Ferrero Fabio -- Esperto e consulente per l'accessibilità dei siti web
- Ferrigno Marco -- Insegnante di informatica
- Mattioli Marco -- Coordinamento attività tiflotecniche, assistenza hardware e software, webmaster
- Mattioli Simone -- Attività di segreteria
- Landolfo Michele -- Consulente ausili tecnologici
- Zanni Francesca -- Attività di segreteria
Area Produzione e Redazione Editoriale
Vedere Oltre
- Barbuto Mario -- Redazione
- Bartolomei Federico -- Redazione
- Borra Pier Michele -- Direttore responsabile
- Cimini Serena -- Redazione
- Colombini Silvia -- Responsabile grafica
- De Angelis Maura -- Assistenza alla redazione
- De Rosa Sabato -- Redazione
- Fornasari Fabio -- Redazione
- Furlan Paola -- Redazione
- Gamberini Paola -- Redazione
- Marchello Antonio -- Capo redattore
- Mazzi Maria Chiara -- Redazione
- Sandrini Mafalda -- Redazione
- Schiff Irene -- Redazione
- Secchi Loretta -- Redazione
- Siegel Eric -- Traduttore madrelingua
- Zaniboni Giampaolo -- Fotografia copertina
- Zanni Francesca -- Responsabile progetto
Radio Oltre
- Benatti Vecchi Roberto -- Volontario, autore e speaker
- Bossi Marzio -- Volontario, autore e speaker
- Cellucci Giovanni -- Webmaster
- Cicala Valeria -- Volontario, autore e speaker
- Driol Luca -- Volontario, autore e speaker
- Forlani Neroni Roberto -- Volontario, autore e speaker
- Foschi Franco -- Volontario, autore e speaker
- Gelati Giacomo -- Regista
- Grillini Maria Claudia -- Volontario, autore e speaker
- Imposimato Cesare -- Volontario, autore e speaker
- Iorio Gennaro -- Volontario, autore e speaker
- Manicardi Marinella -- Volontario, autore e speaker
- Rabbi Nicola -- Volontario, autore e speaker
- Rotino Sergio -- Volontario, autore e speaker
- Torrente Luca -- Responsabile dei programmi
Area Progetti
- Anzovino Athena -- Segreteria
- Iuvone Lucia -- Referente progetti
- Torrente Fernando -- Consulente supporto progetti
Area Comunità, Residence e ospitalità
- Covaci Paula -- Servizi residence
- Gioia Erminio -- Servizi di comunità
- Grishanenkova Vera -- Servizi di comunità
- Iuvone Lucia -- Responsabile del Residence e dei servizi d'accoglienza
- Mattei Luca -- Servizi residence
- Prati Giacomo -- Psicologo
- Schiff Irene -- Psicologa
- Tarasconi Linda -- Servizi di comunità
- Vestito Michele -- Volontario
- Zecca Guglielmo -- Servizi di comunità
Area Comunicazione
- Prati Giacomo -- Sviluppo dell'area comunicazione
- Zocca Matteo -- Sviluppo dell'area comunicazione
Area Amministrativa e Servizi Generali
- Anzovino Athena -- Amministrazione
- Calia Francesca -- Ricevimento e accoglienza
- Ciaffoni Giovanni -- Servizi amministrativi e patrimoniali
- Congedi Cristiana -- Amministrazione e internazionalizzazione
- Iuvone Lucia -- Responsabile dell'amministrazione
- Lelli Silvia -- Ricevimento e accoglienza
- Vestito Michele -- Volontario
- Zanni Francesca -- Tesoreria
Grazie al contributo di queste figure professionali, l'Istituto Cavazza continua a offrire servizi innovativi, percorsi formativi di eccellenza e soluzioni accessibili per migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità visiva.
L'organizzazione del personale è basata su un modello di collaborazione multidisciplinare, che permette di:
- sviluppare progetti innovativi per favorire l'integrazione sociale e lavorativa;
- offrire percorsi di formazione mirati all'autonomia e alla crescita personale;
- promuovere iniziative culturali e artistiche per l'accessibilità universale;
- garantire supporto tecnico e tiflotecnico a utenti, scuole, famiglie e istituzioni.

PARTE TERZA -- Aree di attività
L'Istituto, al fine di raggiungere gli scopi sociali, organizza ogni anno diverse attività istituzionali di interesse generale, suddivise in aree secondo un assetto organizzativo funzionale.
AREA FORMAZIONE CENTRALINISTI

Premessa
In accordo con la Regione Emilia-Romagna, l'Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza promuove un percorso formativo per "Centralinista -- Operatore dell'informazione nella comunicazione", rivolto a persone disoccupate cieche e ipovedenti (Determinazione dirigenziale della Regione Emilia-Romagna n. 16331 del 26/07/2023).
Per l'anno 2025, in attuazione dell'Ordinanza del Presidente del Consiglio di Amministrazione n. 13 del 25/11/2024 e a seguito dell'approvazione del progetto da parte della Regione Emilia-Romagna, è stato attivato un corso della durata complessiva di 1.200 ore, organizzato in 40 ore settimanali, articolate su 8 ore giornaliere.
Il percorso formativo è finalizzato a favorire, da parte di operatori e operatrici, l'acquisizione di competenze specialistiche nell'ambito della comunicazione, della gestione dei dati e delle informazioni e della relazione tra azienda e utenza, con l'obiettivo di facilitare un inserimento lavorativo il più rapido possibile, oltre che coerente con le esigenze e le caratteristiche richieste dal mercato del lavoro.
L'Istituto realizza inoltre, sia in autonomia sia in collaborazione con il CTC - Centro di Formazione della Camera di Commercio di Bologna, corsi di alfabetizzazione e perfezionamento informatico e moduli sulle dinamiche della comunicazione. Tali attività sono rivolte a privati, aziende ed enti che ne facciano richiesta, nell'ambito dell'aggiornamento e della riqualificazione professionale connessi alla figura del centralinista telefonico.
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Destinatari specifici -- indirizzi e obiettivi
Al percorso formativo hanno preso parte 24 allievi, con l'obiettivo di conseguire la qualifica di centralinista telefonico e la certificazione delle competenze estese all'ambito della comunicazione e della gestione delle informazioni.
L'esame finale di qualifica ha inoltre valore abilitante e consente l'iscrizione diretta all'albo professionale dei centralinisti telefonici non vedenti, in conformità a quanto previsto dalla Legge 113/1985, che disciplina il collocamento obbligatorio al lavoro dei centralinisti non vedenti.
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Risorse impiegate
Nel 2025 la didattica del percorso è stata sostenuta da risorse economiche pari a 336.000 euro, stanziate dalla Regione Emilia-Romagna. A tali risorse si aggiungono 75.000 euro destinati alla copertura dei costi di residenzialità per i partecipanti e le partecipanti residenti in Emilia-Romagna.
Dal contributo delle famiglie e degli enti territoriali finanziatori, l'Istituto ha inoltre ricevuto 208.000 euro per le spese di residenzialità dei partecipanti e delle partecipanti non residenti in Regione.
Per la realizzazione delle attività, l'Istituto si avvale di un gruppo di collaboratori, affiancato da un'équipe di educatori e specialisti esterni. Il coordinamento complessivo è affidato a un responsabile con qualifica di insegnante.
Le principali risorse professionali e istituzionali coinvolte sono:
- Lucia Iuvone, coordinatrice della didattica;
- Egidio Sosio, coordinatore scientifico e docente di legislazione di tutela;
- Luca Ciani, docente di Braille e addetto ai servizi amministrativi;
- Giovanni Cellucci e Marco Ferrigno, docenti di informatica;
- Laura Corsi, Marco Fossati e Sebastiano Presti, docenti di orientamento, mobilità e autonomie personali;
- CTC - Centro Tecnico del Commercio, per l'insegnamento di Inglese, Francese, Cultura generale, Marketing, Comunicazione, Diritto e per un supporto in ambito informatico. Per tali materie, i consulenti coinvolti sono Alice Stanley, Rachael Benson, Christelle Bessand, Andrea Fabozzo, Matteo Zocca, Giacomo Prati e Sergio Marrani Poli.
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Risultati raggiunti
Grazie alla collaborazione del team di educatori e volontari, l'Istituto ha sviluppato un percorso formativo qualificato ed efficace per operatori telefonici, volto a consolidare competenze nell'ambito della comunicazione, della gestione dei dati e delle informazioni e della relazione tra azienda e utenti. L'obiettivo è favorire un inserimento lavorativo rapido e coerente con le richieste del mercato.
Di seguito i risultati conseguiti negli ultimi quattro anni:
- 2022: 1 corso realizzato, 27 partecipanti, 26 diplomati.
- 2023: 1 corso realizzato, 29 partecipanti, 26 diplomati.
- 2024: 1 corso realizzato, 26 partecipanti, 24 diplomati.
- 2025: 1 corso realizzato, 29 iscritti (di cui 5 ritirati), 24 frequentanti, 21 diplomati, 3 non idonei.
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Spazi dedicati
Nel 2025 le attività di formazione professionale si sono svolte in spazi appositamente dedicati, costituiti principalmente da aule e uffici destinati allo studio e all'aggiornamento continuo, al fine di garantire una didattica costantemente allineata alle esigenze del mercato del lavoro e in linea con le necessità di studenti e studentesse.
La superficie complessivamente destinata a tali attività è di circa 300 mq.
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Stakeholders
Nel corso degli anni si sono succeduti percorsi formativi in costante aggiornamento, accomunati da un riscontro ampiamente positivo da parte degli allievi. I destinatari sono persone disoccupate con disabilità visiva, affette da cecità assoluta o con un residuo visivo non superiore a 1/10 in entrambi gli occhi, anche con correzione ottica.
I partecipanti, di età compresa tra i 18 e i 55 anni, provengono da diverse regioni d'Italia e condividono l'esigenza primaria di accedere al mondo del lavoro e di rafforzare la propria autonomia personale. In questo contesto, il corso per Centralinisti e Operatori dell'Informazione nella Comunicazione rappresenta un'opportunità di particolare valore, non solo sul piano professionale ma anche per la crescita personale e l'integrazione sociale e comunitaria.
Consapevole delle difficoltà che molti allievi incontrano nell'ambito dell'autonomia e della mobilità, l'Istituto mette a disposizione un servizio di supporto dedicato, sia all'interno della struttura sia nel contesto urbano. Tale servizio è finalizzato a garantire una fruizione sicura e serena degli spazi dell'Istituto e delle opportunità offerte dalla città, dalla cultura alla musica, dal cinema agli eventi pubblici, favorendo al contempo la conoscenza dell'ambiente urbano per la gestione delle esigenze quotidiane, piccole e grandi. Non di rado si è osservato come il forte legame instaurato con la città di Bologna porti molti ex allievi a tornare a visitare l'Istituto e le persone che ne fanno parte.
Al termine dei nove mesi di formazione, oltre al conseguimento del titolo, gli allievi maturano una piena consapevolezza dell'autonomia come strumento fondamentale di integrazione sociale. In media, entro circa due anni dal diploma, riescono a inserirsi stabilmente nel mondo del lavoro.
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Obiettivi futuri
Il corso per centralinisti e operatori della comunicazione rappresenta per l'Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza non solo un percorso formativo consolidato, ma uno strumento concreto di inclusione, autonomia e costruzione del progetto di vita delle persone con disabilità visiva.
In un contesto in continua evoluzione, l'Istituto è impegnato a cogliere in modo proattivo le opportunità offerte dalla Regione Emilia-Romagna e dai bandi dedicati al mondo della disabilità, con l'obiettivo di ampliare le prospettive occupazionali e rafforzare la qualità dei percorsi formativi proposti. Tale impegno si traduce nella ricerca costante di risorse, partenariati e progettualità che consentano di integrare e arricchire l'offerta formativa, rispondendo in modo sempre più mirato ai bisogni emergenti.
Particolare attenzione è rivolta non solo all'inserimento lavorativo, ma anche al sostegno nelle fasi successive all'avvio di un'esperienza professionale o di studio. L'Istituto intende infatti accompagnare le persone anche nei momenti di transizione, offrendo opportunità di aggiornamento, approfondimento delle competenze e percorsi di consolidamento, laddove emergano nuove esigenze o fragilità.
L'orizzonte di riferimento rimane quello di un approccio integrato e personalizzato, capace di coniugare formazione tecnica, empowerment personale e inclusione sociale. In questa prospettiva, il corso centralino continua a rappresentare un punto di partenza significativo, inserito in una visione più ampia che mira a promuovere piena partecipazione, autonomia e dignità professionale per ogni persona coinvolta.
Area altra formazione e progettazione -- "collaborazioni trasversali"
L'Istituto investe annualmente risorse economiche e umane nella raccolta fondi e nella ricerca di opportunità per finanziare e sostenere progetti istituzionali. Questa attività è svolta da professionisti specializzati e competenti.
Le attività istituzionali sono sostenute principalmente da:
- convenzioni pubbliche;
- donazioni pubbliche e private.
Ogni progetto è rendicontato con:
- obiettivi perseguiti;
- risorse impiegate;
- azioni intraprese;
- risultati raggiunti.
Di seguito, i principali progetti sviluppati e finanziati nel 2025.
Collaborazione con l'Università di Bologna -- Laboratori per studenti di Scienze della Formazione
È attiva una collaborazione con il Dipartimento di Scienze dell'Educazione "Giovanni Maria Bertin" dell'Università di Bologna, formalizzata attraverso una convenzione rinnovata annualmente. Nell'ambito di questa collaborazione vengono realizzati 2 laboratori formativi di 25 ore ciascuno, rivolti agli studenti del corso di laurea in Scienze della Formazione e finalizzati alla preparazione di educatori sociali e culturali. A ciascuna edizione partecipano mediamente 25 studenti.
Supporto a tesisti delle facoltà di Scienze della Formazione e Matematica
Viene inoltre fornito supporto agli studenti impegnati nella redazione di tesi di laurea, in particolare attraverso attività di consulenza tecnica sull'accessibilità della piattaforma formativa e didattica CLINT per studenti con disabilità, in collaborazione con il CISIA dell'Università di Roma.
Progetto "La Disabilità Visiva"
Il progetto è stato realizzato in collaborazione con l'Istituto Crescenzi-Pacinotti-Sirani di Bologna, la Stamperia Braille San Giacomo e l'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI) -- Sezione di Bologna.
L'iniziativa ha coinvolto circa 100 studenti delle classi terze dell'indirizzo Operatore Sociale, con l'obiettivo di promuovere la conoscenza della disabilità visiva e favorire una maggiore consapevolezza rispetto ai temi dell'inclusione e dell'accessibilità.
Didattica e supporto tecnico -- Formazione I.Ri.Fo.R.
Nell'ambito delle attività formative promosse da I.Ri.Fo.R. vengono svolte attività di supporto tecnico e didattico per l'organizzazione e la gestione dei corsi di formazione. Il supporto comprende inoltre assistenza ai Centri di Consulenza Tiflodidattica e attività di formazione e affiancamento sull'utilizzo del software EDICO.
Le attività si articolano attraverso l'organizzazione di seminari, incontri e giornate di studio, realizzati sia in presenza sia in modalità di formazione a distanza (FAD), e includono anche interventi di sviluppo, manutenzione e aggiornamento del software.
Sviluppo di procedure software
Sono state sviluppate specifiche procedure software per la stampa in Braille di contenuti didattici. In particolare, è stata realizzata una procedura per la trascrizione in Braille del greco antico e una procedura per la stampa in Braille di contenuti di matematica destinati alla scuola secondaria di primo grado.
Entrambi gli strumenti sono stati sviluppati in collaborazione con la Cooperativa Braille San Giacomo, l'Officina dei Sensi di Ascoli Piceno e la Biblioteca per i Ciechi "Regina Margherita" di Monza.
Gestione e aggiornamento di piattaforme web
Sono state svolte attività di gestione, aggiornamento e manutenzione di diverse piattaforme web, tra cui il sito AMGO, il sito istituzionale dell'ente, il sito Radio Oltre e il sito di I.Ri.Fo.R.
Attività di formazione
Sono stati organizzati e realizzati corsi di formazione rivolti ai dipendenti della CNA della provincia di Bologna. Inoltre, sono stati svolti corsi di aggiornamento della durata di 14 ore per ciascun Centro di Consulenza Tiflodidattica della Biblioteca per i Ciechi "Regina Margherita" di Monza, coinvolgendo complessivamente 11 centri.
Supporto tecnico e consulenza
È stato fornito supporto tecnico ai Centri di Consulenza Tiflodidattica della Federazione e della Biblioteca di Monza, oltre ad attività di assistenza informatica e consulenza tecnica a colleghi e collaboratori dell'Istituto.
Progettazione e coordinamento di attività
È stata svolta attività di collaborazione nella progettazione e nell'organizzazione dei campi estivi per ragazzi, realizzati con SCE e I.Ri.Fo.R.
Collaborazioni e progetti specifici
Sono state realizzate attività di analisi e sviluppo di script per i dizionari Loescher, in particolare per Il Castiglioni-Mariotti e GI di Montanari. Sono inoltre attive collaborazioni con INVAT e attività di supporto e implementazione relative al software gestionale "DARE -- Devices & Aids Register".
Obiettivi futuri
L'Istituto sta pianificando nuovi percorsi di aggiornamento finalizzati alla certificazione delle competenze.
Tra gli obiettivi principali vi sono l'ampliamento delle collaborazioni con le Università nell'ambito della ricerca e della formazione inclusiva, il rafforzamento dei progetti dedicati all'autonomia personale e all'accessibilità urbana, nonché il miglioramento dei software di supporto alle persone con disabilità visiva. Parallelamente, si intende potenziare le attività di raccolta fondi e la ricerca di nuove opportunità di finanziamento.
L'Istituto continuerà quindi a promuovere innovazione e inclusione, mettendo a disposizione competenze, tecnologie e percorsi formativi volti a migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità visiva.
AREA AUSILIOTECA E IPOVISIONE

Un recente rapporto ISTAT indica che in Italia 3,1 milioni di persone soffrono di gravi limitazioni dovute a problemi di salute, che impediscono il normale svolgimento delle attività quotidiane.
Se parliamo della vista, l'1,9% delle persone di età superiore ai 15 anni soffre di gravi limitazioni sul piano visivo; percentuale che sale al 5% tra chi ha più di 65 anni e all'8% tra chi ha più di 75 anni. La crescita di questi numeri è legata all'aumento dell'età media e alla diffusione di malattie oculari degenerative, come la degenerazione maculare senile, che rappresenta oggi la principale causa di ipovisione nel mondo occidentale.
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Destinatari
I soggetti che si rivolgono al Servizio di Ausilioteca e Ipovisione sono:
- persone cieche e ipovedenti e loro caregiver;
- medici e professionisti sanitari, per formazione e consulenza;
- aziende produttrici di ausili, per informazioni tecniche;
- istituzioni pubbliche, per la conoscenza delle esigenze dei disabili visivi.
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Obiettivi
L'Ausilioteca è un punto di riferimento per le persone con disabilità visiva, offrendo supporto per migliorare l'autonomia nella vita quotidiana grazie alla presenza di:
- ausili sempre aggiornati;
- operatori specializzati;
- un patrimonio di esperienza centenaria nell'ambito della disabilità visiva.
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Finalità principali
Le attività sono orientate innanzitutto alla valutazione delle autonomie residue delle persone con disabilità visiva, al fine di individuare i bisogni specifici e le strategie più efficaci per favorire l'autonomia nella vita quotidiana.
Un ulteriore obiettivo riguarda l'individuazione e la proposta di ausili e tecnologie assistive utili nello svolgimento delle principali attività quotidiane, come la lettura, la scrittura, la preparazione dei pasti, la mobilità e l'utilizzo di dispositivi elettronici.
L'Istituto partecipa inoltre ad attività di ricerca, tra cui il progetto Registro D.A.Re. (Devices & Aids Register) promosso da INVAT, finalizzato ad analizzare la diffusione degli ausili e l'esperienza d'uso delle tecnologie assistive in Italia.
Le competenze e le conoscenze maturate vengono infine diffuse attraverso l'organizzazione di corsi, convegni e pubblicazioni rivolti a cittadini, istituzioni e professionisti del settore.
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Risorse impiegate
Costo di gestione 2025: 88.200 €
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Attività e servizi offerti
Attività di ricerca
L'Istituto partecipa allo studio multicentrico osservazionale Devices & Aids Register (DARE), finalizzato ad analizzare la diffusione e l'esperienza d'uso degli ausili per l'autonomia delle persone cieche e ipovedenti in Italia. I risultati delle attività di ricerca vengono periodicamente pubblicati su riviste scientifiche di settore e presentati in occasione di convegni nazionali e internazionali.Attività formativa
L'Istituto promuove attività di formazione rivolte a professionisti sanitari, organizzate sia presso la propria sede sia in modalità itinerante sul territorio nazionale.Tra le principali iniziative formative si segnalano:
Convegno Nazionale AMGO -- IX edizione "La diagnosi e l'abilitazione del bambino con deficit visivo"
Roma, 19 settembre 2025
Partecipanti: 150 professionisti sanitari
Realizzato in collaborazione con l'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, l'Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità -- Sezione Italiana e l'ASP Sant'Alessio Margherita di Savoia di Roma.VIII edizione del Corso per Operatore di Ausilioteca
80 ore complessive di formazione, articolate tra lezioni online, attività in presenza e tirocinio pratico presso la struttura dell'Istituto.
Partecipanti: 34 professionisti, tra cui ortottisti, oculisti, ottici, psicologi, educatori, terapisti, tiflologi, assistenti sociali ed esperti in disabilità visiva.Attività di consulenza
L'Istituto svolge inoltre attività di consulenza rivolta a persone cieche e ipovedenti, finalizzata all'individuazione degli ausili e delle soluzioni tecnologiche più adeguate per favorire l'autonomia personale.Attualmente sono seguiti con continuità 241 utenti adulti attraverso incontri periodici. L'età media degli utenti è di 73 anni e il 52% delle persone assistite è affetto da degenerazione maculare senile, che rappresenta la principale causa di ipovisione.
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Spazi dedicati all'interno dell'Istituto
Superficie totale: 200 mq.
Dotazioni: moderni ausili ottici, elettronici e informatici.
Sedi di formazione: Aule multimediali (1° piano); Aula Magna dell'Istituto. -
Obiettivi futuri
Tra gli obiettivi futuri vi è lo sviluppo di nuovi percorsi e servizi calibrati sulle esigenze di autonomia delle persone con disabilità visiva. Parallelamente, si intende proseguire e aggiornare costantemente l'attività di ricerca, con particolare attenzione alle trasformazioni sociali e all'impatto delle nuove tecnologie disponibili.
Un ulteriore obiettivo riguarda l'ampliamento dell'offerta formativa, con l'intento di coinvolgere un numero sempre maggiore di professionisti e utenti interessati ai temi dell'autonomia e dell'accessibilità.
L'Ausilioteca continuerà quindi a consolidarsi come punto di riferimento per la riabilitazione funzionale, contribuendo al miglioramento della qualità della vita delle persone con disabilità visiva attraverso attività di individuazione, ricerca e formazione nel campo degli ausili.
SERVIZIO DI CONSULENZA EDUCATIVA (SCE)

Il Servizio di Consulenza Educativa (SCE) opera in stretta collaborazione con l'Ausilioteca, il Centro Ipovisione, il Museo Tattile "Anteros" e il Museo "Tolomeo".
Grazie a questa rete di collaborazioni, il servizio rappresenta un importante punto di riferimento a livello regionale per famiglie, studenti e operatori scolastici, offrendo supporto nelle esigenze educative e formative connesse alla disabilità visiva.
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Destinatari
Il Servizio di Consulenza Educativa si rivolge a diversi soggetti coinvolti nei percorsi educativi e riabilitativi legati alla disabilità visiva. In particolare, i destinatari del servizio sono:
- minori con disabilità visiva di età compresa tra 0 e 18 anni;
- le loro famiglie;
- insegnanti e operatori del contesto scolastico;
- operatori socio-sanitari, tra cui neuropsichiatri, fisioterapisti, logopedisti, psicomotricisti e istruttori di orientamento, mobilità e autonomie personali.
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Obiettivi
Il servizio si propone di sostenere i minori con disabilità visiva, le loro famiglie e gli insegnanti nel percorso di crescita personale e di inclusione scolastica.
Un ulteriore obiettivo è promuovere un'inclusione globale e progressiva, orientata alla costruzione di un progetto di vita continuo e coerente, che accompagni la persona nelle diverse fasi del suo sviluppo.
Il servizio offre inoltre consulenze tiflo-pedagogiche gratuite, erogate sia presso la sede dell'Istituto sia a distanza.
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Attività e servizi offerti
Consulenze tiflo-pedagogiche
Il servizio di consulenza tiflo-pedagogica è finalizzato a supportare il percorso educativo e formativo di bambini e ragazzi con disabilità visiva, attraverso un'analisi approfondita dei bisogni e delle risorse disponibili. In particolare prevede:- l'analisi della condizione visiva e delle sue possibili evoluzioni funzionali;
- la valutazione del contesto educativo e degli ambienti di apprendimento;
- l'individuazione dei bisogni educativi in ambito scolastico ed extrascolastico;
- l'elaborazione di indicazioni e strategie educative da adottare a scuola e in famiglia;
- la definizione di metodi didattici e strumenti di apprendimento adeguati;
- l'individuazione e l'utilizzo di ausili tiflo-didattici e tiflo-informatici;
- la personalizzazione e l'adattamento dei materiali e dei testi scolastici;
- il supporto allo sviluppo delle autonomie personali e delle competenze di studio;
- il raccordo e la facilitazione della collaborazione tra scuola, famiglia e figure professionali coinvolte nel percorso educativo.
Attività per l'autonomia e la socializzazione
Vengono organizzate attività finalizzate allo sviluppo dell'autonomia personale e alla promozione delle competenze relazionali e sociali, tra cui:- soggiorni estivi a carattere abilitativo;
- weekend dedicati allo sviluppo dell'autonomia;
- laboratori didattici ed esperienziali.
Formazione e supporto tecnico
Sono inoltre previsti interventi formativi e di supporto rivolti a insegnanti, operatori educativi e famiglie, con l'obiettivo di favorire l'inclusione scolastica e l'utilizzo consapevole degli strumenti tiflo-didattici e tecnologici:- corsi di formazione per operatori scolastici ed educativi;
- corsi di Braille rivolti a insegnanti e genitori;
- supporto tecnico-informatico presso il domicilio o la scuola;
- formazione, anche a distanza, sull'utilizzo di software didattici e strumenti digitali per l'apprendimento.
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Risorse impiegate
Costo di gestione 2025: 101.000 €
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Risultati
Consulenze:
- n. 137 consulenze in presenza
- n. 120 consulenze online
- n. 10 interventi tecnici e tifloinformatici presso le scuole e/o presso le famiglie
- Minori coinvolti: n. 87
Corsi Braille:
- n. 5 corsi per genitori, insegnanti ed educatori
- 54 ore di formazione
- 30 persone coinvolte
Weekend autonomia:
- n. 6 eventi organizzati
- n. 30 bambini e adolescenti (di cui 8 con pluridisabilità)
- n. 7 operatori coinvolti (1 psicologa, 1 referente pedagogica, 3 educatrici specializzate, 2 istruttori di orientamento, mobilità e autonomie personali)
- 16 ore di programmazione, coordinamento e verifica finale
- n. 12 giornate totali
Soggiorni Estivi abilitativi "I sensi della montagna 2025" co-finanziati con I.Ri.Fo.R. Emilia-Romagna:
- n. 2 vacanze estive presso Cavalese (TN)
- n. 28 bambini/adolescenti ciechi e ipovedenti coinvolti (di cui 5 con disabilità aggiuntive)
- n. 10 operatori coinvolti (1 psicologa responsabile, 1 educatrice coordinatrice, 2 istruttori di orientamento, mobilità e autonomie personali, 5 operatori, di cui 3 educatori specializzati, e 1 volontaria).
- n. 16 giornate complessive.
Corso di tifloinformatica rivolto a docenti, educatori, genitori: n. 2 incontri di 4 ore ciascuno.
Laboratori di tifloinformatica rivolti a bambini e ragazzi: 20 ragazzi suddivisi in gruppi per fascia d'età e competenze per un totale di 15 incontri della durata di 2 ore ciascuno.
Formazione a personale docente ed educatori in progetti svolti dall'Istituto:
- Formazione CTS Ferrara (12 ore totali).
- Formazione CTS Ravenna (12 ore totali).
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Spazi dedicati
Superficie totale: 63 mq
Gli spazi includono principalmente aule per lo svolgimento dei corsi e uffici dedicati per lo studio e la ricerca.
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Obiettivi futuri
Tra gli obiettivi del servizio vi è il consolidamento delle iniziative dedicate allo sviluppo dell'autonomia personale e delle competenze sociali, attraverso l'organizzazione di laboratori, weekend educativi e soggiorni a carattere abilitativo.
Particolare attenzione è inoltre rivolta allo sviluppo di percorsi formativi dedicati all'utilizzo delle nuove tecnologie, pensati sia per gli studenti sia per gli educatori, al fine di favorire strumenti di apprendimento sempre più accessibili ed efficaci.
Un ulteriore ambito di intervento riguarda il rafforzamento della collaborazione con le altre strutture dell'Istituto, in particolare con il Centro Ipovisione, il Museo Anteros e l'Atelier Tolomeo, per promuovere interventi integrati e sinergie tra i diversi servizi, oltre che con enti del Terzo Settore, stamperie, Ufficio scolastico regionale e servizi sociali.
In questo contesto, il Servizio di Consulenza Educativa continua a rappresentare un punto di riferimento per la crescita personale e l'inclusione scolastica dei minori con disabilità visiva, promuovendo un approccio globale, coordinato e attento ai bisogni educativi di ciascun bambino e ragazzo.
MUSEO E ATELIER TOLOMEO

Il Museo Tolomeo non è solo una sala espositiva, ma un luogo di incontro tra storia, innovazione e autonomia. Ospita una collezione di oggetti, sia tecnologici che storici, che testimoniano il percorso dell'Istituto e il legame con la città di Bologna.
Inoltre, il museo funge da spazio interattivo e inclusivo, in cui persone con diverse disabilità possono partecipare a percorsi personalizzati per sviluppare le proprie abilità residue e migliorare l'autonomia personale. L'ambiente unisce installazioni intermediali, arte ambientale e narrazione emozionale, rendendo la storia dell'Istituto accessibile a tutti i sensi.
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Destinatari e attività
Il Museo Tolomeo offre una vasta gamma di servizi per:
- Scuole e Università (visite guidate, laboratori, tirocini, alternanza scuola-lavoro).
- Centri diurni e residenziali per anziani e disabili.
- Musei e biblioteche (consulenze su accessibilità).
- Associazioni e cittadini (eventi culturali, percorsi sensoriali).
- Attività laboratoriali in ambito carcerario.
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Principali servizi
- Visite guidate (gruppi e individuali).
- Laboratori didattici inclusivi per il potenziamento delle abilità residue.
- Consulenze museologiche per rendere i percorsi espositivi accessibili.
- Progettazione di biblioteche inclusive.
- Esperienze di alternanza scuola-lavoro e tirocini curricolari.
- Percorsi sensoriali in città.
- Organizzazione di eventi culturali per promuovere l'accessibilità.
- Partecipazione a tavoli di lavoro per l'elaborazione di normative sull'accessibilità.
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Risorse impiegate
Costo di gestione: 14.400 €
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Azioni e risultati
Visite e attività formative
Visitatori:
- 2200 visitatori in presenza
- 400 partecipanti a eventi online
Interazioni Social Media:
- Oltre 683 interazioni sui post del Museo Tolomeo
- 4177 visualizzazioni della pagina
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Eventi e progetti culturali 2025
- Boom - Crescere nei libri
- Boom + MOVIT - laboratorio per bambini di letture animate
- Fiera del Libro per Ragazzi 2025: presentazione del premio New Horizon - Edizioni Sarta AC
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Formazione e Convegni
- CEPEL - Progetto Prendi e Scopri
- CEPEL - Progetto Nati per Leggere
- Lettori alla pari - Molfetta - Terlizzi - Bari
- ITACA - Festival del turismo responsabile
- Formazione LETTURA PER TUTTI con edizioni La Meridiana
- Formazione PENSARE - PENSARE - FARE
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Consulenze per l'accessibilità museale
Musei e siti storici:
- Sito Unesco Ravenna
- Battistero Ariani
- Mausoleo di Teodorico
- Battistero Neoniano
- San Vitale
- Mausoleo di Galla Placidia
- Cappella Sant'Andrea
- Sant'Apollinare Nuovo
- Museo Castelfranco Emilia
- Museo della Moneta - Banca d'Italia
- Palazzo Braschi - Roma
- Archivio di Stato di Roma
- Museo Collezione Tagliavini
- Museo Civico Pinacoteca di Cagliari
- Museo Cascella Pescara
- Portici di Bologna -- sito Unesco
- Palazzo di Teodorico
- MAR -- Museo d'Arte della città di Ravenna
- Casa Romei - Ravenna
- Ara Pacis
- MANFE - Museo Nazionale di Ferrara
- Biblioteca Federiciana
Progetti speciali:
- BRILLA: definizione di un metodo di apprendimento del Braille rivolto a caregiver, insegnanti di sostegno e persone ipovedenti.
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Spazi dedicati all'interno dell'Istituto
Superficie totale: 251 mq (Museo Tolomeo, Atelier per laboratori artistici, uffici dedicati)
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Stakeholders e collaborazioni
- Musei e istituzioni culturali.
- Università e accademie d'arte - Unibo, Unimore, ABABO, UniFI, Roma 2, Roma 3, Accademia Galli di Como.
- Biblioteche e centri culturali - Sala Borsa - Biblioteca Federiciana di Fano.
- Scuole di ogni ordine e grado: diverse scuole primarie, nidi, infanzia.
- Enti e associazioni per l'innovazione sociale. Ufficio didattica comune di Livorno, CDH, Accaparlante.
- Fondazioni e cooperative sociali: Fondazione Scuola del Patrimonio - Ministero della Cultura.
- Comunità locali (quartieri San Donato, Savena, San Vitale).
- Imprese: Adrenalina.
- Carcere di Turi - Produzione Albo illustrato tattile "Albero del riccio" di Antonio Gramsci.
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Obiettivi futuri
- Sviluppare e potenziare la produzione di materiali cognitivi e sensoriali destinati ai percorsi educativi.
- Consolidare e valorizzare le attività finora realizzate, promuovendone la continuità e l'evoluzione nel tempo.
MUSEO TATTILE ANTEROS

Il Museo Tattile Anteros ospita una collezione di 70 traduzioni tridimensionali in bassorilievo di celebri dipinti, dal Medioevo all'Età Contemporanea, con particolare attenzione alla pittura rinascimentale.
L'ingresso e il servizio didattico sono gratuiti e aperti a tutta la cittadinanza, con l'obiettivo di favorire l'integrazione scolastica, professionale e sociale delle persone con minorazione visiva.
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Metodologia
Il museo si avvale di un approccio che integra:
- psicologia della percezione ottica e tattile e psicologia cognitiva;
- tiflologia;
- teoria dell'arte ed estetica;
- pedagogia speciale;
- scultura applicata.
L'obiettivo principale è educare all'uso integrato e compensativo dei sensi residui per rafforzare le capacità percettive, cognitive e intellettuali delle persone con disabilità visiva. Inoltre, il museo promuove un'educazione sensoriale consapevole anche per le persone normo-vedenti.
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Destinatari e servizi offerti
Al Museo Anteros si rivolgono i seguenti soggetti:
- Persone cieche e ipovedenti di ogni età;
- Persone con deficit cognitivi, autismo o disabilità plurime. Ovvero persone con danni neurologici, che hanno compromesso competenze linguistiche e visive, determinati da eventi quali ictus ed emorragie cerebrali;
- Studenti di scuole e università;
- Ricercatori, tesisti, specializzandi e dottorandi;
- Docenti universitari in contesti accademici nazionali e internazionali;
- Docenti curricolari e di sostegno;
- Educatori, mediatori culturali, tiflologi, psicologi e pedagogisti;
- Responsabili di sezioni educative museali;
- Direttori di Musei e Archivi;
- Editori e audio-descrittori.
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Principali Servizi:
- Visite guidate (individuali e di gruppo) per persone non vedenti e normo-vedenti;
- Lezioni individuali di percezione ottica e tattile per studenti con disabilità visiva, disabilità cognitiva, sindrome dello spettro autistico, disturbi dell'attenzione, disturbi del comportamento; sordo-cecità; malattie genetiche rare;
- Laboratori di esplorazione tattile e modellazione della creta finalizzati al potenziamento delle facoltà percettive, cognitive e immaginative;
- Educazione aptica per una costruzione del pensiero visivo e quindi per la percezione consapevole e per la rappresentazione mentale dello schema corporeo, della realtà, del pensiero concreto, astratto e simbolico;
- Abilitazione oculo-manuale e visuo-tattile per persone con maculopatia senile, emianopsie, danni neurologici, agnosie e deficit cognitivi;
- Consulenze per insegnanti, finalizzate alla progettazione di unità didattiche inclusive;
- Corsi di formazione per docenti, educatori e operatori museali per una didattica delle arti inclusiva;
- Collaborazione per la progettazione e realizzazione di percorsi espositivi accessibili, oltre che processi formativi con musei, gallerie, università, istituti e centri di ricerca.
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Risorse impiegate
Costo di gestione: 36.000 €
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Azioni e risultati
Attività principali: accoglienza utenti e pubblico, docenza, formazione, consulenza, progettazione e realizzazione percorsi accessibili.
Collezione esposta: 70 opere.
Visitatori totali:
- 2.000 circa, in presenza
- 500 online
- ore di apertura settimanale: 30 ore (20 ore pubbliche + 10 ore curatoriali)
Ore di lezione personalizzate: 700 ore per persone con diverse disabilità.
Accoglienza studenti universitari e ricercatori:
- 300 in presenza
- 500 online
Accoglienza classi scolastiche e associazioni: 70 gruppi
Delegazioni nazionali e internazionali:
- 10 in presenza
- 5 online
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Consulenze e progetti di accessibilità
Musei e istituzioni coinvolte:
- Pinacoteca di Brera;
- Musei Diocesani del Lazio e della Campania;
- Musei Vaticani;
- Museo Diocesano di Sermoneta;
- Basilica di Aquileia;
- Museo Civico di Jesi;
- Museo delle Biccherne di Siena;
- Pinacoteca di Siena;
- Museo San Domenico di Forlì;
- Museo Diocesano di Assisi;
- NISE di Yokosuka (Giappone);
- Nihon University (Giappone);
- Tokyo University (Giappone);
- Tokyo Kasei University (Giappone);
- Università di Bologna;
- Università di Salerno;
- Fondazione Sinapsi di Cava de'Tirreni;
- Fondazione IRCCS Stella Maris di Tirrenia (Pisa);
- Centro di Riabilitazione AXIA di Bologna.
Progettazione di percorsi accessibili:
- Progettazione di un percorso accessibile per la Pinacoteca di Siena.
- Progettazione di un percorso accessibile per il Museo di San Domenico di Forlì.
- Progettazione e supervisione per la realizzazione della traduzione del Giudizio Universale di Michelangelo Buonarroti. Musei Vaticani.
- Progettazione e supervisione per la realizzazione di traduzioni di opere contemporanee per una esposizione temporanea sull'Impressionismo, organizzata dal Museo Ara Pacis di Roma.
- Progettazione di un percorso accessibile per il Museo Diocesano di Assisi.
- Riproduzione in bassorilievo della "Grande Onda" di Hokusai per Nova Gorica 2025.
- Riproduzione in bassorilievo di "Atalanta e Ippomene" di Guido Reni per l'Università di Pavia, Dipartimento di Discipline Umanistiche.
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Corsi di formazione e seminari
Formazione per guide museali e operatori culturali:
- Basilica di Aquileia: 16 ore formative in presenza;
- Museo del Cenacolo di Leonardo di Milano: 6 ore formative;
- Museo della Storia di Bologna: 2 ore di consulenza formativa;
- Fondazione MAST: 12 ore formative;
- Istituto Romagnoli di Roma: 2 ore formative online;
- Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza, Corso Operatori di Ausilioteca: 4 ore formative;
- Fondazione Sinapsi di Cava de' Tirreni e Museo Eidos: 80 ore formative tra presenza e online;
- Dipartimento di Ingegneria Civile dell'Università di Salerno: 20 ore di consulenza formativa;
- Museo Omero di Ancona: Corso sull'Accessibilità, 20° edizione, 2 ore di docenza;
- Pinacoteca di Brera: 30 ore in presenza a Bologna, per studio della traduzione in bassorilievo dei dipinti scelti e 6 ore di formazione in presenza a Milano.
Conferenze e seminari universitari:
- Università di Bologna;
- Università Tor Vergata di Roma;
- Università Orientale di Napoli;
- Fondazione MAST di Bologna;
- Museo della Storia di Bologna;
- Museo civico di Jesi di Palazzo Pianetti;
- Seminari con delegazioni giapponesi, polacche e ceche.
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Spazi dedicati all'interno dell'Istituto
- Aula didattica;
- Laboratorio di modellazione della creta;
- Spazio espositivo della collezione e abilitazione visuo-tattile;
- Laboratorio di restauro; con archivio e annesso spazio di ricovero/deposito rilievi;
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Stakeholders e collaborazioni
Partner principali:
- Università di Bologna;
- Università di Pavia;
- Delegazioni dal Giappone;
- Musei Vaticani;
- Museo Omero;
- Fondazione Sinapsi;
- Servizio SCE;
- Museo Tolomeo;
- Sezione Ipovisione;
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Obiettivi futuri
- Collaborazione con i Musei Vaticani di Roma;
- Collaborazione con il Museo San Domenico di Forlì;
- Collaborazione con il Museo Diocesano di Assisi;
- Collaborazione con la Pinacoteca di Siena;
- Collaborazione con l'Università di Pavia;
- Collaborazione con il Dipartimento di Archeologia dell'Università di Bologna;
- Collaborazione con l'Università Alma Mater di Bologna, Dipartimento di Scienze dell'Educazione;
- Collaborazione con la Fondazione Stella Maris - IRCCS di Tirrenia;
- Collaborazione con l'Istituto Romagnoli di Roma;
- Collaborazione con l'Università di Tor Vergata di Roma;
- Collaborazione con il Museo Omero di Ancona.
RIVISTA VEDERE OLTRE
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Attiva dal febbraio 1994, la rivista Vedere Oltre ha celebrato nel 2024 il traguardo dei trent'anni di pubblicazioni, consolidando nel tempo il proprio ruolo come strumento di diffusione dei valori di inclusione, accessibilità e partecipazione che ispirano l'attività dell'Istituto Cavazza.
A partire dal 2025, la rivista ha inoltre adottato modalità di stampa a basso impatto ambientale, scegliendo carta certificata FSC, a sostegno di una gestione forestale responsabile e di una maggiore attenzione alla sostenibilità.
Vedere Oltre si avvale del contributo di un Comitato d'Onore, periodicamente aggiornato e composto da autorevoli rappresentanti delle istituzioni locali, nonché di un Comitato Scientifico che ne supporta l'impostazione culturale e contenutistica.
Attraverso approfondimenti dedicati alla disabilità visiva, interviste, contributi culturali e riflessioni su temi quali salute, musica, attualità e territorio, la rivista si propone di promuovere consapevolezza, stimolare il confronto e offrire un'informazione ampia, qualificata e attenta alla complessità della realtà contemporanea.
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Obiettivi della Rivista
- Garantire una comunicazione trasparente e accessibile sulle attività e sui progetti dell'Istituto Cavazza.
- Promuovere una cultura dell'inclusione e dell'accessibilità, sensibilizzando istituzioni e cittadini.
- Rafforzare il dialogo con enti, istituzioni e comunità locali, favorendo collaborazioni e sinergie.
- Valorizzare esperienze e competenze in ambito sociale, culturale e sanitario.
- Favorire la partecipazione delle persone con disabilità, anche attraverso la promozione di contributi culturali ed editoriali.
- Ampliare la diffusione nazionale e internazionale delle attività dell'Istituto grazie alla traduzione in lingua inglese.
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Destinatari e distribuzione
Periodicità: Quadrimestrale
Formato: Cartaceo e digitale
Traduzione in lingua inglese
Tiratura:- I numero 2025: 6567 copie
- II numero 2025: 6263 copie
- III numero 2025: 6353 copie
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Risorse impiegate
Costo di gestione: € 41.000
La rivista è realizzata anche grazie al contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per l'Informazione e l'Editoria, a sostegno dell'editoria speciale per ciechi e ipovedenti.
Riferimenti normativi:- D.L. 23/10/1996, n. 542
- Legge 649 del 23/12/96
- D.M. 70 del 15/05/2017
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Obiettivi futuri
Tra gli obiettivi della rivista vi è il costante potenziamento dei contenuti, attraverso la pubblicazione di approfondimenti e interviste in grado di offrire informazioni aggiornate, autorevoli e di qualità. Particolare attenzione è inoltre dedicata alla valorizzazione della partecipazione delle persone con disabilità, dando spazio diretto alle loro esperienze, ai percorsi di vita e ai contributi culturali e professionali.
La rivista intende inoltre rafforzare il proprio impatto sociale e culturale, promuovendo una riflessione ampia e consapevole sui temi dell'inclusione, dell'accessibilità e della disabilità visiva. In questa prospettiva, si pone anche l'obiettivo di migliorare ulteriormente la distribuzione e la fruizione della pubblicazione, attraverso il costante aggiornamento dell'indirizzario, così da raggiungere in modo sempre più capillare istituzioni, stakeholders e realtà del territorio.
Un ulteriore ambito di sviluppo riguarda il potenziamento della diffusione della rivista anche a livello internazionale, grazie al supporto della versione in lingua inglese.
Direttore Responsabile: Pier Michele Borra
Con questo impegno, Vedere Oltre continua a rappresentare un punto di riferimento nel panorama dell'informazione dedicata alla disabilità visiva, promuovendo cultura, partecipazione e innovazione sociale attraverso contenuti qualificati e autorevoli.
RADIO OLTRE

Radio Oltre nasce come voce dell'Istituto Cavazza, con l'obiettivo di diffondere informazioni sui progetti e le attività dell'Istituto e di offrire contenuti culturali, artistici e di intrattenimento.
Nel 2025, Radio Oltre ha realizzato un programma dedicato al Museo Tolomeo, con la collaborazione dell'Arch. Fabio Fornasari raccontando un suo fortunato progetto realizzato in collaborazione con il carcere di Bari. La radio ha prodotto un programma di sei puntate con la cooperativa CADIAI che racconta il lavoro fatto sull'autonomia dei ragazzi con disabilità multipla e diversi episodi del podcast KLARA, di Nicola Rabbi, sulla scrittura semplificata e accessibile.
Nel 2025 la Radio ha coinvolto i partecipanti al corso professionalizzante Operatore dell'Informazione dell'Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza con il progetto guidato da Roberto Benatti e Sabina Macchiavelli che hanno accompagnato i corsisti nel realizzare programmi sulla lettura dandogli una prima esperienza del lavoro che si svolge in radio.
Nel 2026, verranno prodotti nuovi podcast per esplorare il lavoro di altri professionisti dell'Istituto.
Tutti i contenuti di "Radio Oltre" sono disponibili sul sito ufficiale e su Spotify.
Accanto ai programmi mirati, numerosi volontari arricchiscono il palinsesto con contenuti di informazione, cultura e intrattenimento.
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Destinatari e obiettivi
Radio Oltre si propone come un progetto editoriale di elevata qualità professionale, nato con l'obiettivo di dare voce a tematiche spesso poco rappresentate nel panorama dell'informazione e della comunicazione.
Essa intende offrire uno spazio di condivisione e confronto aperto a diversi ambiti di interesse, tra cui cultura, attualità e intrattenimento, favorendo il dialogo e la partecipazione.
Particolare attenzione è dedicata all'approfondimento delle tematiche legate alla disabilità visiva e all'accessibilità, con l'intento di promuovere una maggiore consapevolezza e diffusione delle conoscenze in questo campo.
Radio Oltre rappresenta inoltre un'opportunità per diffondere saperi, valorizzare esperienze e contribuire allo sviluppo di competenze in diversi ambiti culturali e sociali.
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Risorse impiegate
Costo di gestione (2025): 60.000 €
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Azioni e risultati
Statistiche di ascolto:
- 13.478 ascoltatori unici;
- 20.759 sessioni di ascolto;
- Durata media di ascolto: 1 ora 55 minuti e 38 secondi;
Programmi trasmessi:
Podcast tematici:
- KLARA -- Podcast sulla scrittura chiara e accessibile.
- TOLOMEO -- Il lavoro museale per l'accessibilità dell'arte.
- R.O.C. -- Cultura e attualità attraverso recensioni e voci dal vivo.
- Quanto Basta -- Gli eventi culturali in Emilia-Romagna.
- Il ragazzo dai capelli verdi -- Informazione sull'editoria per ragazzi (0-18 anni).
- Fatterelli Bolognesi -- Storie storiche di Bologna per ragazzi.
- Trame e Trambusti -- Format letterario con biografie di autori e interviste.
- Wikirunner -- La corsa come esperienza di vita, tra città e natura.
- Incipit -- Lettura delle prime pagine di romanzi.
- Roncati -- La storia del nosocomio bolognese.
- V.I.A. Libera -- I protagonisti della cooperativa Accaparlante ci raccontano il lavoro svolto con i ragazzi con pluridisabilità.
- I Portici ad occhi chiusi -- programma basato sull'omonimo spettacolo di Marinella Manicardi.
- Mappe per Signora -- viaggiare non è sempre stato semplice come al giorno d'oggi, specialmente per donne sole.
- La canzoni della luna del mare e del sorriso -- la storia della canzone italiana dagli anni '50 agli anni '70.
- Piccola storia della canzone francese - Serie di 31 trasmissioni dedicate alla canzone francese classica, degli anni dal '40 al '70.
- Pia Tassinari - serie di sette puntate dedicate alla carriera e alle incisioni di questo soprano che seppe trasformare la propria voce, con il trascorrere degli anni, verso ruoli da mezzosoprano.
- La prevenzione non va in vacanza -- brevi pillole divulgative sulla prevenzione delle patologie della vista associate al periodo estivo.
- Lasciare andare -- uno spettacolo letterario del collettivo di lettori espressivi "Voci in Capitolo"
- L'intelligenza artificiale, oltre l'algoritmo - breve ciclo di trasmissioni che ci permetterà di inoltrarci nel campo più che mai attuale dell'intelligenza artificiale.
- Radio Femmina - sette radiodrammi da sette scrittrici.
- I soliti ignoti e i soliti noti -- trasmissioni dedicate alla civiltà strumentale italiana, cioè riguardanti quei musicisti che nel '700 e nell'800 si sono dedicati a comporre musica non vocale.
- Alda Merini - Alda Merini una voce nelle macerie, Audiodocumentario in 3 puntate di Roberto Benatti.
- Tingel Tangel, il teatro di Karl Valentin - Un laboratorio di Radio Teatro realizzato presso l'associazione La Meta di Bologna, condotto da Barbara Baldini e Roberto Benatti.
Rubriche e format culturali:
- A letto con le galline -- Letture della buonanotte con storie divertenti.
- Vite affogate nel blues -- Racconti sulla storia del blues delle origini.
- Nick Drake -- Speciale sul cantautore inglese a 50 anni dalla scomparsa.
- Corpi Impuri -- Storia e cultura delle mestruazioni, tra ironia e scienza.
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Spazi dedicati
Superficie della Radio all'interno dell'Istituto: 53 mq
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Stakeholders e audience
Ascoltatori da tutta Italia, collegati tramite il sito ufficiale e Spotify.
Autori e collaboratori che contribuiscono alla programmazione con contenuti di valore. -
Obiettivi futuri
Radio Oltre conferma l'impegno profuso fino ad ora nella realizzazione di podcast e programmi radio, e si affaccia alla produzione di piccoli contenuti video per espandere il proprio orizzonte e raggiungere una cerchia più ampia di stakeholders vicini alle persone con disabilità della vista.
ACCOGLIENZA E OSPITALITÀ

Premessa
Il presente documento intende offrire una panoramica chiara e dettagliata delle attività realizzate dall'Istituto nell'ultimo anno negli ambiti dell'accoglienza e dell'ospitalità, mettendone in evidenza l'impatto positivo sulla comunità.
Le scelte che orientano la gestione e l'organizzazione degli spazi sono guidate prioritariamente dall'obiettivo di garantire accoglienza e inclusione alle persone con disabilità visiva, assicurando un ambiente sicuro, accessibile e ricco di opportunità volte a promuovere autonomia e qualità della vita.
Accanto a queste finalità, l'Istituto favorisce anche l'utilizzo condiviso dei propri spazi per la realizzazione di iniziative rivolte sia al proprio pubblico di riferimento sia alla cittadinanza. Tale impostazione contribuisce a costruire un rapporto di reciproco arricchimento con il territorio, valorizzando la mission istituzionale in un'ottica inclusiva e rafforzando, attraverso le attività proposte, i percorsi di autonomia delle persone con disabilità visiva.
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Destinatari specifici e stakeholders
Le attività svolte negli spazi dell'Istituto si rivolgono sia alle persone con disabilità visiva, offrendo occasioni di sviluppo personale e di autonomia, sia alla comunità nel suo insieme, attraverso iniziative inclusive e accessibili a tutti. L'intento è quello di incoraggiare la socializzazione e creare un contesto di condivisione e integrazione.
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Risorse impiegate
In riferimento agli spazi del Residence, della palestra e della Sala Bentivoglio, per l'anno 2025, tali strutture sono affidate alla gestione di Lucia Iuvone, in qualità di referente generale.
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Spazi dedicati
Palestra
La palestra, situata all'interno dell'Istituto e con una superficie di 263 mq, è destinata principalmente ad attività motorie e ricreative rivolte a persone con disabilità visiva. Ogni anno accoglie gratuitamente un gruppo teatrale formato da giovani ciechi e ipovedenti, mettendo a disposizione uno spazio dedicato all'espressione artistica. È inoltre utilizzata, sempre a titolo gratuito, da un gruppo sportivo di ragazzi con disabilità visiva per lo svolgimento di diverse attività motorie. La struttura rappresenta infine un'area ricreativa anche per il personale interno, contribuendo al benessere dell'intera comunità dell'Istituto.
Sala Bentivoglio e altri locali
La Sala Bentivoglio, con una dimensione di 189 mq, costituisce la sala principale dell'Istituto ed è destinata ad attività di rappresentanza e a eventi di carattere istituzionale. L'Istituto dispone inoltre di ulteriori sale di dimensioni minori, utilizzate per l'accoglienza degli utenti e per lo svolgimento di riunioni e iniziative istituzionali.
Residence Paolo Emilio Cavazza
Le caratteristiche del Residence sono le seguenti:
- mq. 1.415
- 37 stanze
- 42 posti letto
Il Residence Paolo Emilio Cavazza nasce con l'obiettivo di offrire ospitalità alle persone con disabilità visiva, agli allievi e agli utenti dell'Istituto che, provenienti da diverse regioni d'Italia, partecipano a corsi e attività a carattere residenziale.
L'Istituto ha realizzato una struttura moderna composta da trentasette camere, singole e doppie, tutte dotate di bagno privato, aria condizionata, connessione Internet e televisore a schermo piatto, progettate per assicurare il massimo comfort anche in caso di soggiorni prolungati.
Il Residence è concepito per favorire l'integrazione tra gli ospiti coinvolti nelle attività dell'Istituto e una presenza turistica limitata. In quest'ottica, alcune camere vengono rese disponibili anche a persone esterne al mondo della disabilità visiva, tramite i principali canali di prenotazione online, come Booking.
Si tratta di un modello innovativo in cui l'inclusione prende avvio dalle persone con disabilità per estendersi alla clientela normodotata, promuovendo un'esperienza di accoglienza autenticamente condivisa.
Riepilogo spazi dedicati:
- Residence mq. 1.415 stanze singole n. 27 stanze doppie n. 9.
- Palestra mq. 263
- Sala Bentivoglio mq. 189
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Risultati raggiunti
I risultati conseguiti evidenziano un andamento decisamente positivo per tutti gli spazi oggetto di analisi. I dati raccolti confermano infatti un utilizzo costante e una partecipazione significativa alle attività proposte, a testimonianza dell'efficacia della gestione e della capacità delle strutture di rispondere in modo concreto alle esigenze dell'utenza.
Uso Palestra
| Anno | 2020 | 2021 | 2022 | 2023 | 2024 | 2025 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ore | 584 | 595 | 900 | 1441 | 1463 | 1468 |
Pernottamenti in residence (ospiti e allievi)
| Anno | 2020 | 2021 | 2022 | 2023 | 2024 | 2025 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| N. Pernottamenti | 463 | 1303 | 4687 | 10910 | 8.304 | 6.963 |
Uso della sala Bentivoglio e altri locali (giorni)
| Anno | 2020 | 2021 | 2022 | 2023 | 2024 | 2025 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ore | 0 | 41 | 100 | 118 | 142 | 151 |
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Obiettivi futuri
L'impegno profuso dall'Istituto nella gestione della struttura residenziale ha prodotto risultati concreti e misurabili, in particolare nella promozione dell'autonomia e nel miglioramento della qualità della vita delle persone con disabilità visiva. La struttura si è confermata non solo come luogo di ospitalità, ma come spazio educativo e relazionale capace di sostenere percorsi di crescita personale e di inclusione attiva.
Anche alla luce dei risultati più recenti, l'Istituto intende proseguire e rafforzare questo impegno, consolidando le collaborazioni con istituzioni, volontari, enti del territorio e sostenitori che, con il loro contributo, rendono possibile un modello di accoglienza sempre più qualificato, accessibile e inclusivo.
Parallelamente, l'utilizzo degli spazi continuerà a essere orientato alla creazione di nuove opportunità di incontro, scambio e partecipazione, affinché tutte le persone che, a vario titolo, frequentano l'Istituto -- ospiti, utenti, operatori e visitatori -- possano trovare un contesto capace di favorire relazioni significative e percorsi di crescita condivisa.

PARTE QUARTA -- PROGETTI, RETE E TERRITORIO
AREA COMUNICAZIONE ESTERNA, MARKETING E FUNDRAISING
La strategia comunicativa dell'Istituto Cavazza ha molteplici obiettivi:
- divulgare e promuovere le attività dell'Istituto;
- realizzare un contatto continuativo con gli utenti che si interfacciano a vario titolo con l'Istituto;
- raccontare servizi, attività e iniziative;
- conservare un ruolo autorevole sui temi della disabilità e dell'inclusione;
- incentivare le donazioni.
I canali social sono quelli che meglio si adattano a divulgare la missione dell'Istituto, soprattutto a chi non lo conosce.
Queste pagine hanno l'obiettivo di consolidare la reputazione dell'Istituto, creare un'identità forte e supportarne il posizionamento online.
L'Istituto, ad oggi, è presente su Facebook con la sua pagina istituzionale e altre cinque pagine relative alla rete di servizi (Museo Anteros; Museo Tolomeo; Servizio di Consulenza Educativa, Radio Oltre, Progetto AMGO).
Tutte le pagine sono aggiornate più volte a settimana e hanno una buona interazione in proporzione al numero di follower.
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Obiettivi raggiunti
Nel corso del 2025 l'Istituto ha registrato una crescita significativa della propria presenza sui canali social. A dicembre 2025 la pagina Facebook ha raggiunto 3.695 follower, con un incremento del 14% rispetto all'anno precedente. Parallelamente, il profilo Instagram, attivo da due anni, ha raggiunto 583 follower, segnando un aumento dell'83%.
È inoltre attivo un servizio di newsletter che, in base alle necessità informative e comunicative, può essere inviato a una mailing list composta da circa 4.000 contatti.
L'attività sui social media ha generato risultati rilevanti anche in termini di visibilità e coinvolgimento. Grazie alle interazioni degli utenti --- tra cui like, commenti e condivisioni --- i contenuti pubblicati nell'ultimo anno hanno raggiunto complessivamente quasi 700.000 visualizzazioni. In particolare, la copertura dei contenuti è stata pari a 643.476 su Facebook e 47.966 su Instagram.
Complessivamente, i post pubblicati hanno generato oltre 10.000 interazioni con i contenuti, di cui 9.704 su Facebook e 774 su Instagram, confermando un crescente livello di partecipazione e interesse da parte del pubblico.
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Progetti futuri
Nel 2026 proseguiranno le campagne comunicative per incentivare le donazioni nei confronti dell'Istituto, in particolare attraverso i lasciti testamentari ed il 5x1000.
PROGETTI SUPPORTATI DA FINANZIAMENTI DEL PNRR
In continuità con il progetto avviato nel 2024 su richiesta del Comune di Ravenna, finanziato attraverso fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), l'Istituto è stato impegnato anche nel 2025 in attività finalizzate al miglioramento dell'accessibilità di alcune tra le più rilevanti istituzioni culturali della città.
In questo contesto, l'Istituto ha collaborato alla realizzazione del progetto "Nuovi percorsi di accessibilità online e offline per la promozione dei monumenti paleocristiani della città", contribuendo in particolare al coordinamento delle attività formative. Il percorso di formazione è stato concepito come una base comune per lo sviluppo delle successive azioni progettuali e ha coinvolto il personale addetto all'accoglienza e le guide turistiche impegnate nei percorsi culturali e museali.
Obiettivi e finalità del progetto
Il progetto è stato realizzato con l'obiettivo di rafforzare le competenze del personale coinvolto nei servizi culturali e museali, in particolare per quanto riguarda l'accoglienza di pubblici con esigenze specifiche e l'adozione di pratiche orientate all'accessibilità. La formazione ha interessato operatori dell'accoglienza, personale impegnato nelle attività culturali e museali e guide turistiche.
Nel corso delle attività sono state inoltre effettuate valutazioni finalizzate alla possibile realizzazione, in prospettiva futura, di laboratori culturali e didattici accessibili a tutti i pubblici. Un ulteriore ambito di intervento ha riguardato la formazione dedicata alla comunicazione accessibile sui social media e alla produzione di documentazione digitale inclusiva.
Utenti e stakeholders del progetto
Le azioni realizzate hanno coinvolto sia il personale impegnato nei servizi di accoglienza e coordinamento delle attività culturali, sia i visitatori con disabilità visiva interessati alla fruizione dei musei e dei percorsi dedicati ai monumenti paleocristiani della città di Ravenna, riconosciuti come patrimonio UNESCO.
Realizzazioni
Tra i principali risultati del progetto si segnala la realizzazione degli otto modellini tattili dei monumenti, sviluppati in collaborazione con l'architetto Fabio Fornasari nell'ambito del progetto "Ravenna. Un mosaico di storie di valore". I modellini, inseriti in scatole cognitivo-sensoriali corredate da mappe, materiali facilitati e contenuti narrativi dedicati, sono stati utilizzati durante laboratori e visite guidate accessibili che hanno coinvolto oltre 400 partecipanti tra scuole, associazioni, famiglie e gruppi organizzati.
Aree interne dell'Istituto coinvolte
Alla realizzazione del progetto hanno contribuito, oltre a INVAT, diverse aree dell'Istituto, tra cui:
- Museo Tolomeo;
- Area amministrativa.
AREA TECNOLOGIE E SERVIZI DIGITALI PER LA DISABILITA' VISIVA
Descrizione del servizio offerto
L'attività tiflotecnica studia lo sviluppo e l'impiego di ausili (hardware e software) al fine di rendere possibile alle persone con disabilità visiva l'accesso a informazioni digitali, il miglioramento dell'autonomia personale e lo svolgimento di attività specifiche, mediante l'utilizzo di altri canali sensoriali.
Le attività sono svolte in conformità con le politiche nazionali sviluppate dall'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti e stabilite nell'ambito del Coordinamento Nazionale degli enti operanti nell'area della disabilità visiva.
Aree istituzionali interne dell'Istituto coinvolte
L'attività tiflotecnica è svolta in collaborazione con l'Istituto Nazionale di Valutazione degli Ausili e delle Tecnologie (INVAT).
L'Istituto ha sottoscritto un accordo con INVAT per l'impiego di risorse umane e spazi con durata dal 01/01/2025 al 31/12/2025, finalizzato allo svolgimento dell'attività tiflotecnica. Nell'accordo si prevede un corrispettivo a favore dell'Istituto di seguito dettagliato:
- per l'utilizzo delle risorse umane euro 36.600;
- per l'utilizzo degli spazi euro 17.000.
Risorse impiegate
Le risorse impiegate dall'Istituto per lo svolgimento dell'attività tiflotecnica ammontano a euro 35.400 e corrispondono a quanto impiegato per la fornitura del servizio Braille ai correntisti non vedenti della Banca Popolare di Sondrio e alle attività annuali svolte in appoggio con l'Istituto Nazionale Valutazione Ausili e Tecnologie come sopra menzionato.
Azioni intraprese e risultati raggiunti
Di seguito le attività svolte nell'anno 2025:
- monitoraggio siti web e app (gruppo OSI);
- monitoraggio piattaforme bancarie (ABI);
- compilazione database Registro Ausili (D.A.RE);
- produzione rubrica mensile web Orizzonti Multimediali;
- valutazione accessibilità app Trenitalia;
- partecipazione Accessibility Days;
- realizzazione di diversi progetti con il sistema LETIsmart;
- gestione ticket supporto tecnico hardware e software utenti ciechi e ipovedenti;
- collaborazione con DynaCode per la valutazione di un sito web;
- collaborazione con l'azienda Ergoproject per la valutazione del sito Esselunga;
- collaborazione con inTEC per la valutazione di un sito web;
- collaborazione con IdeaManagement per la valutazione di siti web;
- collaborazione con Jointly per la valutazione sito web e dichiarazione accessibilità;
- collaborazione con JUNKER per la valutazione app;
- collaborazione con THEIA per la valutazione app;
- collaborazione con Fondazione Beni Culturali Ebraici Italia per valutazione sito web;
- collaborazione con SCRIBE CENFOR per valutazione piattaforma documenti;
- collaborazione con NEXXI (accessibilità/usabilità carte di pagamento);
- collaborazione con Banca Mediolanum per l'analisi e valutazione di app e sito web;
- Valutazione sito web SNI (Camera Commercio Bologna);
- Valutazione sito web FIBS;
- Valutazione registro elettronico Spaggiari;
- supporto skill "Edicola in voce" (Amazon);
- supporto skill "Libro Parlato" (Amazon);
- collaborazione UNI per prassi di riferimento per l'accessibilità/usabilità di elettrodomestici e apparecchiature elettroniche.

PARTE QUINTA -- PROFILO ECONOMICO PATRIMONIALE E FINANZIARIO
In questa sezione sono riportati il rendiconto gestionale dell'anno 2025, la situazione economico-patrimoniale dell'Istituto predisposta in conformità alle disposizioni di legge.
La redazione dei prospetti che compongono il bilancio fa riferimento ai principi di redazione e ai criteri di valutazione civilistici, di cui agli artt. 2423-bis e 2426 del Codice civile. Al fine di fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale ed economica, sono stati osservati, ove applicabili, i principi e le raccomandazioni pubblicati dagli organi professionali competenti in materia contabile.
Al fine di soddisfare i criteri di trasparenza che consentano di fornire a tutti i terzi interessati le informazioni circa l'attività istituzionale, l'assenza di interessi proprietari che ne indirizzano la gestione, la non distribuzione di proventi e la gestione non lucrativa, perseguendo nel contempo obiettivi di economicità, efficacia ed efficienza, sono state individuate aree di attività riepilogate nel rendiconto gestionale.
Il rendiconto gestionale informa sulle modalità con cui le risorse dell'Istituto sono state acquisite e sono state impiegate nel periodo con riferimento ad aree gestionali separate.
Di seguito si riporta la rappresentazione del rendiconto gestionale e dello stato patrimoniale per macro-voci, con il confronto tra l'anno 2025 e i due anni precedenti:
RENDICONTO GESTIONALE
(confronto anni 2023, 2024, 2025)
| ATTIVITA' | 2023 | 2024 | 2025 | |
| Area attività istituzionale | 1.098.387 | 1.256.185 | 1.334.365 | |
| Contributi da Enti Pubblici | 661.230 | 1.088.063 | 1.228.144 | |
| Proventi e Contributi Privati | 389.957 | 250.117 | 275.744 | |
| Altri Ricavi e Proventi | 47.200 | 81.995 | 169.523 | |
| Totale Ricavi | 1.173.442 | 1.333.525 | 1.346.818 | |
| Costi per servizi e godimento beni terzi | 525.626 | 567.161 | 545.925 | |
| Costi per il personale | 416.604 | 265.517 | 278.317 | |
| Altri costi e oneri | 231.212 | 500.847 | 522.576 | |
| Ammortamenti e svalutazioni | 1.110.908 | 72.063 | 29.228 | |
| Oneri finanziari e patrimoniali | 3.364 | 80.638 | 116.100 | |
| Oneri straordinari | 4.228 | 14.348 | 6.040 | |
| Imposte e tasse | 4.316 | 22.923 | 92.912 | |
| Totale Costi | 1.110.908 | 757.515 | 821.949 | |
| Area attività residence | ||||
| Ricavi residence | 86.636 | 98.388 | 75.456 | |
| Costi residence | 6.765 | 143.945 | 143.590 | |
| Risultato residence | 30.758 | 19.590 | 15.593 | |
| Margine di contribuzione | 49.113 | 65.147 | 83.727 | |
| Area attività patrimonio immobiliare | ||||
| Ricavi locazioni e affitti | 420.843 | 439.976 | 493.586 | |
| Costi e oneri immobili | 448.166 | 427.695 | 411.991 | |
| Risultato gestione immobiliare | 167.524 | 207.941 | 246.253 | |
| Margine di contribuzione | 194.847 | 195.660 | 164.658 | |
| Generale (costi comuni) | ||||
| Costi comuni / Generali | 1.009.071 | 757.515 | 821.949 | |
| RISULTATO D'ESERCIZIO | 136.993 | 135.121 | 11.755 | |
Nota: i dati sono espressi in euro.
STATO PATRIMONIALE
(confronto anni 2023, 2024, 2025)
| ATTIVO | |||
|---|---|---|---|
| Voce | 2023 | 2024 | 2025 |
| A. Crediti verso soci | 0 | 0 | 0 |
| B. Immobilizzazioni | |||
| - Immobilizzazioni immateriali | 1.682.212 | 1.807.503 | 1.926.352 |
| - Immobilizzazioni materiali | 14.912.221 | 14.691.148 | 14.472.720 |
| - Immobilizzazioni finanziarie | 1.848.624 | 1.956.840 | 1.844.548 |
| C. Attivo circolante | |||
| - Rimanenze | 16.470 | 16.470 | 16.470 |
| - Crediti | 881.456 | 742.817 | 869.622 |
| - Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni | 250.000 | 450.000 | 150.000 |
| - Disponibilità liquide | 542.702 | 276.358 | 242.097 |
| D. Ratei e risconti (attivi) | 19.080 | 134.609 | 192.743 |
| TOTALE ATTIVO | 20.152.765 | 20.075.745 | 19.714.552 |
| PASSIVO | |||
|---|---|---|---|
| Voce | 2023 | 2024 | 2025 |
| A. Patrimonio netto | 17.373.781 | 17.508.902 | 17.520.657 |
| B. Fondo per rischi e oneri | 1.518.074 | 1.942.074 | 1.580.376 |
| C. Trattamento di fine rapporto (TFR) | 85.602 | 88.508 | 113.550 |
| D. Debiti | 547.729 | 484.492 | 471.634 |
| E. Ratei e risconti (passivi) | 227.579 | 51.769 | 28.333 |
| TOTALE PASSIVO | 20.152.765 | 20.075.745 | 19.714.552 |
Nota: i dati sono espressi in euro.
Il bilancio 2025 chiude con un utile d'esercizio di euro 11.755.
L'attività tipica dell'Istituto riguarda le seguenti aree gestionali:
Area attività istituzionale: tale area gestionale comprende le attività statutarie a sostegno della disabilità di persone cieche e ipovedenti quali: museo tattile, libro parlato e altre docenze ed attività di ricerca nonché costi e contributi relativi all'accoglienza degli allievi: accoglie quali voci di ricavo le oblazioni incassate ed i contributi da istituti e quali voci di costo le spese sostenute per tali attività.
Area attività residence: tale area gestionale comprende i servizi di accoglienza degli ospiti e degli allievi dell'Istituto: accoglie quali voci di ricavo le entrate relative al pernottamento degli ospiti e la quota riconosciuta per ogni giornata di presenza degli allievi e quali voci di costo le spese per le pulizie, per la mensa degli allievi e le utenze inerenti. Il risultato di tale area ha contribuito a sostenere le attività di finalità sociale.
Area attività patrimonio immobiliare: tale area gestionale comprende le entrate derivanti dal patrimonio immobiliare consolidato a seguito di donazioni e acquisizioni che consentono di sostenere gli oneri delle attività istituzionali.
Area gestione finanziaria: tale area gestionale comprende le entrate derivanti dal patrimonio mobiliare consolidato a seguito di donazioni e lasciti.
Area attività commerciale: tale area gestionale comprende le attività di ricerca e sviluppo in campo di progettazione ausili e accessori per ciechi e ipovedenti: accoglie i ricavi delle vendite di ausili e materiali accessori e tutti i costi correlati.
I costi comuni non direttamente imputabili ai singoli centri di costo, riconducibili principalmente al personale dipendente e ai collaboratori, alle spese della sede dell'Istituto, alle manutenzioni e riparazioni, alle consulenze legali e amministrative, al funzionamento degli organi sociali e agli ammortamenti, per complessivi euro 677.692, sono stati rilevati nel centro di costo "Generale".
In sede di redazione del progetto di bilancio i costi comuni sono stati attribuiti ai singoli centri di costo in base all'incidenza dei ricavi di ogni centro di costo sui ricavi complessivi.
Questo bilancio sociale è stato esaminato e approvato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 27 aprile 2026.

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NISE Yokosuka
Portici UNESCO Bologna
Tokyo Kasei University
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