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13 DICEMBRE 2014, SANTA LUCIA, GIORNATA NAZIONALE DEL CIECO

Sala Clementina, 13 dicembre 2014   Sala Clementina, 13 dicembre 2014

In Vaticano, nella Sala Clementina, in occasione della giornata nazionale del cieco, una delegazione dell’UICI accompagnata dal presidente nazionale Mario Barbuto è stata ricevuta per un’udienza privata dal Santo Padre.

"Grazie alla immensa generosità del nostro Papa Francesco, -comincia M.Barbuto- l'Unione italiana ciechi e ipovedenti può rafforzare questa giornata di gioia proprio perché possiamo trascorrerla, anche solo per qualche momento, in compagnia del Santo Padre. L'Unione ha voluto fare del 13 dicembre la Giornata nazionale del cieco, anche al di là dei convincimenti religiosi, pur non dimenticando che questa è la giornata di Santa Lucia, la protettrice dei ciechi. Ciechi che chiedono, Santo Padre, alla società e a questo mondo, di vivere una vita come glia altri, pari tra i pari, cittadini tra i cittadini, uguali tra gli uguali. Ciechi e ipovedenti che percorrono la loro esistenza quotidiana in mezzo a tante difficoltà. Ci dice l'Organizzazione Mondiale della Sanità che ci sono circa 40 milioni di ciechi nel mondo, e arrivano a 260 milioni insieme alle persone che vedono poco; quelle persone che spesso sono tenute ai margini da questa società troppo competitiva, troppo edonistica, dove l'apparire sopravanza di gran lunga, e di molto, il giusto e il buono. Noi oggi -conclude M.Barbuto- esprimendo la gioia e la felicità di poter trascorrere questi minuti con il Papa, vogliamo mettere nelle sue Sante mani la nostra sofferenza, la nostra gioia, le nostre speranze perché la sua parola illuminata aiuti a rafforzare la fede di chi già la possiede, e comunque accenda nel cuore una scintilla di rispetto e di amore per la vita. Una vita che deve valere la pena di essere vissuta, una vita che noi, da oggi, sentiamo ancor più bella e più forte, proprio perché questo incontro con Papa Francesco rafforza tutti noi, nel cuore e nell'animo. Grazie Papa Francesco per questa udienza che ci colma di gioia immensa."

Sala Clementina, 13 dicembre 2014

Papa Francesco da il benvenuto e facendo riferimento a Santa Lucia, come patrona delle persone prive della vista, dice “…la vostra è un’associazione non confessionale; eppure avete proposto che il nostro incontro avvenisse proprio oggi, confermando che la tradizione conserva per voi un certo significato. Lucia ci suggerisce un valore che mi sembra molto importante anche per voi: il coraggio. In particolare le persone cieche e ipovedenti ne hanno bisogno per non chiudersi, per non assumere un atteggiamento vittimistico, ma al contrario aprirsi alla realtà, agli altri, alla società….
Lei faceva parte di una comunità Voi siete un’associazione, e questo è un valore! Un’associazione non è una somma di individui, è molto di più.
Infine, Lucia ci dice che la vita è fatta per essere donata. L’uomo non si realizza pienamente nell’avere e neppure nel fare; si realizza nell’amare, cioè nel donarsi. E questo può essere inteso anche come il segreto del nome Lucia, una persona è “luminosa” nella misura in cui è un dono per gli altri. E ogni persona, in realtà, lo è, è un dono prezioso! Buon Natale a voi e a tutti i soci!”

 

Sala Clementina, 13 dicembre 2014    Sala Clementina, 13 dicembre 2014

Sala Clementina, 13 dicembre 2014   Sala Clementina, 13 dicembre 2014

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