Curarsi con l'I-pad?

di Federico Bartolomei

Presentati dall'Istituto Cavazza i primi risultati per la riabilitazione
visiva degli ipovedenti.


La decima conferenza internazionale sull'ipovisione tenutasi a Kuala Lumpur in Malesia dal 20 al 24 Febbraio 2011 ha visto fra i protagonisti l'Istituto Cavazza di Bologna, che ha presentato in anteprima mondiale i primi risultati ottenuti con la riabilitazione visiva attraverso Vision Pad ht: un innovativo software per I-pad, che permette di effettuare il training visivo a casa del paziente.
L'Italia, con circa il 24,5% della popolazione in età superiore ai 60 anni, si colloca tra i primi posti fra i paesi più longevi del nostro pianeta. Questo dato si riflette direttamente sulle stime dell'handicap visivo che indicano nello 0,4-0,8% l'incidenza nella popolazione di età compresa fra i 65 e i 74 anni e nel 3% nella popolazione con età superiore a 75 anni,
Questo dato è importante per comprendere quale sia l'impatto dell'ipovisione sulle famiglie e sulle strutture sanitarie che operano nel settore.
Proprio durante la 10ecima conferenza internazionale si è ribadito come l'ipovisione e la cecità siano destinate ad assorbire grandi risorse, rappresentando difatti un considerevole costo sia diretto che indiretto. Uno studio commissionato da Amd Alliance International ha stimato in tre trilioni di dollari il costo del deficit visivo nel mondo.
Il trattamento riabilitativo domiciliare del paziente ipovedente, potenzialmente si delinea come una strategia di intervento economicamente sostenibile e sotto diversi aspetti vantaggiosa per integrare il training visivo svolto presso le strutture specializzate che, in taluni casi può risultare eccessivamente gravoso sia in termini economici che psicologici.
Al momento il training visivo domiciliare, non pare per vari motivi poter sostituire il trattamento riabilitativo ambulatoriale, può però configurarsi come un valido sistema coadiuvante, in grado di integrare i tradizionali programmi riabilitativi e garantire una efficace continuità riabilitativa.

Foto - Petronas Towers a Kuala Lumpur - Malesia

Ovviamente non tutte le patologie e non tutte le situazioni si prestano a questo approccio. Il primo studio è stato fatto su un gruppo di persone affette da degenerazione maculare senile, in quanto sono numerosi gli studi che hanno dimostrato l'utilità del training visivo per stimolare e stabilizzare un area retinica preferenziale da utilizzare per la fissazione e per la lettura, per poter recuperare l'autonomia nelle attività della vita quotidiana. Il protocollo seguito durante questa prima sperimentazione ha previsto sedute giornaliere dalla durata di 10 minuti ciascuna per 30 giorni consecutivi. I primi risultati hanno evidenziato un aumento della stabilità della fissazione e un incremento della

velocità di lettura nei pazienti affetti da degenerazione maculare senile. A fronte di questi primi dati confortanti saranno necessari però ulteriori studi che permettano di giungere alla definizione e alla standardizzazione di protocolli di impiego di Vision Pad ht nella pratica riabilitativa quotidiana.

Foto - Skyline Kuala Lumpur - Malesia

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