
LIstituto
Cavazza di Bologna svolge, da più di cento anni, un ruolo importante
nel pro cesso di emancipazione, integrazione scolastica, sociale e professionale
dei non vedenti, non solo della nostra regione. Questa istituzione ha saputo
adeguare le proprie strutture e attività alle diverse esigenze che
sono emerse, riuscendo a rappresentare unoccasione di crescita e di
progresso per molti giovani ciechi che hanno avuto la possibilità di
usufruire di servizi, di interventi di formazione e dassistenza.
Oggi lIstituto è impegnato a ridefinire il proprio ruolo e le
funzioni al servizio dei non vedenti. È un obiettivo al quale la Regione
crede e lo testimonia limpegno con cui lavoriamo per mantenere alta
lattenzione sui problemi dei cittadini disabili, potenziando e personalizzando
la rete dei servizi e delle opportunità. Vogliamo sostenere lautonomia
possibile per ciascuno, e per farlo abbiamo scelto di investire per migliorare
lappropriatezza dei servizi e di intensificare la collaborazione con
il terzo settore, il privato sociale e il volontariato, allinterno di
un quadro di regole certe che assicurino, a chi ne ha bisogno, servizi adeguati
e di qualità.
Già oggi lo sviluppo di nuove attività dellIstituto Cavazza
vede coinvolta la Regione Emilia-Romagna, impegnata a sostenere e favorire
sia la nascita del Museo di Pittura Antica e Moderna Anteros, sia la realizzazione
di un centro e di un coordinamento degli interventi scientifici e riabilitativi
a favore degli ipovedenti, sulla base della legge 284/97. Il nostro obiettivo
è continuare questo lavoro comune che chiede a ciascuno di noi un impegno
forte, per qualificare e indirizzare le risorse disponibili verso gli obiettivi
della tutela, dellemancipazione e dellintegrazione sociale e professionale
innanzitutto dei soggetti più deboli.
Vasco Errani