Si
è portati a intendere che reattività, stati d'animo, pensieri siano elaborazioni
della nostra psiche, della nostra volontà, di scelte interiori. È il concetto
religioso del libero arbitrio. Di fatto è il nostro mondo psico-sensoriale che
deriva, ed è comunque in massima parte condizionato, da processi metabolico-funzionali
di gruppi neuronali (cioè di cellule nervose) situati nel così detto tronco
cerebrale (bulbo, ponte, mesencefalo) in regioni, cioè, sottocorticali (la corteccia
è la porzione del nostro cervello in cui si realizza la coscienza, la volontà).
Da questi gruppi cellulari partono segnali per numerosissime aree cerebrali
sia corticali che extracorticali.I segnali vengono trasmessi rilasciando a livello
sinaptico (punto di contatto con le cellule nervose delle diverse aree) particolari
molecole indicate come neurotrasmettitori. In relazione al tipo di neurotrasmettitori
sono individuabili diversi sistemi neuronali che hanno peculiari specializzazioni
funzionali.Il primo sistema neuronale è indicato come noradrenergico
in quanto il neurotrasmettitore che le cellule nervose producono ed usano per
comunicare è la noradrenalina che ha azione stimolatrice globale, aumenta lo
stato di vigilanza, la reattività agli stimoli ambientali e la capacità di elaborare
ed integrare i vari segnali sensoriali. L'armonia di questi sistemi permette
al soggetto di avere reazioni emotivamente equilibrate e di adeguare prontamente
il comportamento all'ambiente: irritabilità, ipervigilanza drammatizzante conseguono
a sue carenze. Il secondo sistema è indicato come serotoninergico in
quanto il suo neurotrasmettitore è la serotonina; essa svolge un ruolo rilevante
nel controllo dell'umore, dell'appetito, del sonno, delle pulsioni sessuali,
dell'istinto di conservazione e dell'ideazione. Suoi deficit danno, depressione
dell'umore, alterazione del ritmo del sonno e comportamenti autodistruttivi.
Il terzo sistema è indicato come dopaminergico, in relazione al neurotrasmettitore
che vi interviene: la dopamina. Essa presiede e modula tutti i comportamenti
gratificanti quali: assunzione di cibo, bevande, attività sessuali, ecc...).
Sue deficienze comportano ritardi dell'attività volitiva, ansia, incapacità
di adempiere ad impegni anche usuali. Il quarto sistema è indicato come colinergico
dal suo neurotrasmettitore: acetilcolina, ed il quinto gabaergico dal
suo neurotrasmettitore: acido gamma-amminobutirrico. L'attivazione del primo
induce pessimismo e depressione, l'attivazione del secondo, distensione e serenità.
Oltre a questi sistemi che controllano ampie e generiche sfere psicologiche,
vi sono altri sistemi con controlli più specifici e selettivi delle attività
corticali. In altri termini la nostra personalità e reattività, la capacità
di valutazione e le nostre scelte sono strettamente condizionate dai loro input.
Questi sistemi, quali mediatori fra ambiente e coscienza, svolgono un ruolo
adattativo che permette al soggetto di esprimersi armonicamente. Sono
tuttavia sistemi biologici secretivi, e come tali una sollecitazione esterna,
soprattutto se protratta, può far superare le loro riserve ed inficiarne l'efficacia;
va considerato poi che nell'età adulta ed avanzata le riserve sono comunque
ridotte e soggettivamente assai diverse. Quando si giunge alla crisi biochimica
essa si esprimerà con anomalie ed inadeguatezze comportamentali non controllabili
con la volontà e che possono, in individui predisposti, sfociare nella sindrome
nota come depressione clinica. Nella quale i sentimenti di tristezza e demoralizzazione
raggiungono livelli di particolare intensità; il soggetto è profondamente convinto
che sia impossibile reagire alle difficoltà ambientali. Gli incitamenti espliciti
a reagire lo inducono a pensare di non essere compreso ed aggravano sempre più
il suo senso di solitudine. La semeiologia neuro-psichiatrica permette diagnosi
attendibili e precoci. Le attuali conoscenze permettono di supportare la diagnosi
clinica con esami di laboratorio. Particolare significato assumono taluni dosaggi
endocrini, in quanto il tenore degli ormoni ipofisari è controllato dai neurotrasmettitori
ipotalamici serotoninergici. La determinazione dei livelli plasmatici di prolattina,
dell'ormone della crescita e di quello adrenocorticotrofo sono marker significativi.
Quanto sopra espresso assume significato anche in caso di deficit visivi in
età adulta o avanzata. La deficienza visiva rappresenta una importante negativizzazione
del rapporto individuo-ambiente, con sollecitazioni sicuramente gravose sui
sistemi neurali sottocorticali. L'importanza neuro-endocrina dello stimolo visivo
si può facilmente comprendere quando si consideri che molteplici funzioni ormonali
sono significativamente influenzate dalla qualità ed intensità della luce ambiente
(gonadotropi, corticotropi, ecc...), e che nel trattamento della depressione
clinica è prevista la esposizione al mattino alla luce solare. L'immagine visiva
ha poi per l'uomo un ruolo primario nell'armonia psicologica: pensiamo per immagini.
La deprivazione sensoriale visiva si propone perciò quale evento altamente stressante.
Lo stress induce modificazioni fisiologiche e comportamentali che aumentano
la possibilità di superare situazioni di emergenza; tuttavia se eccessive inducono
disturbi della vigilanza, dell'umore, del pensiero, innescando sequenze ansioso-depressive.
Si tratta di una condizione che va gestita con competenze specifiche ricorrendo,
quando necessario, a sussidi farmacologici mirati a neutralizzare eventuali
disfunzioni dei sistemi neurali e adottando approcci psicologici idonei.
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Il
nostro mondo psico-sensoriale è in massima parte condizionato da processi
metabolico-funzionali di gruppi neuronali |
L'immagine visiva ha per l'uomo un ruolo primario nella armonia psicologica |