Un affettuoso saluto agli Amici
del Cavazza da Giorgio Guazzaloca,
sindaco di Bologna

Qualche anno fa entrai a far parte, in qualità di presidente dell'Associazione Commercianti, del Comitato d'Onore dell'Istituto "Francesco Cavazza". Essere nominato membro di quel ristretto gruppo di persone che affianca e aiuta nel suo lavoro il prestigioso Istituto, fu per me un onore di nome e... di fatto. Oggi, che di quel Comitato faccio parte come Sindaco, vorrei ringraziare e salutare con la stessa simpatia tutti gli amici del "Cavazza", che dopo oltre un secolo di attività a Bologna hanno ormai conquistato l'ammirazione delle istituzioni e l'affetto di tutta la città.
Ripercorrendo rapidamente la storia dell'Istituto, dal lontano anno di fondazione ad oggi, si può facilmente capire da dove nasca questo sincero legame d'amicizia: non solo il "Cavazza" è stato per tanti giovani ciechi residenti nella nostra provincia un luogo di accoglienza e crescita, ma col tempo è diventato un insostituibile punto di riferimento per centinaia di ragazzi che, giunti qui da tutta Italia, nella nostra città conseguirono, grazie al supporto dell'Istituto, brillanti risultati negli studi musicali ed umanistici.
E questo fu solo l'inizio: seguirono infatti corsi di formazione professionale che hanno consentito l'immediato inserimento nel mondo del lavoro di moltissimi giovani non vedenti; interessanti iniziative nel settore della tecnologia informatica, come l'ingresso nella Rete e, ancor prima, la creazione di questa rivista, che costituisce un utile strumento di riflessione per "vedere oltre" la nostra realtà, misurandoci realmente con i problemi e le difficoltà di chi nella vita parte svantaggiato, ma non per questo perde la voglia di lottare. Un grazie di cuore, allora, agli amici del "Cavazza" per l'impegno e l'entusiasmo che dedicano a mantenere in vita l'Istituto, che è loro ma anche di tutti noi.

Giorgio Guazzaloca