DONNE E HANDICAP

HF Self vi porta in Europa

Ancora oggi non sono molte le iniziative promosse ed interamente coordinate da disabili, per di più destinate a suscitare dibattito e confronto politico sui temi della discriminazione sociale: una di queste è rappresentata dal progetto HF Self - Sosteniamo l'Elaborazione di Leggi Funzionanti, promosso da Virtual Coop, congiuntamente ad altri partner transnazionali e finanziato dall'Unione Europea. Tale progetto intende dibattere e confrontare in Italia, Francia, Belgio e Lussemburgo, le varie forme di discriminazione subite dalle persone con handicap con particolare attenzione alle donne.
Esso è promosso da partner di questi paesi e rientra fra le iniziative del programma per la concreta attuazione dell'Art.13 del Trattato dell'Unione Europea che recita: Fatte salve le disposizioni del presente Trattato e nell'ambito delle competenze da esso conferite alla Comunità, il Consiglio, deliberando all'unanimità su proposta della Commissione e previa consultazione del Parlamento europeo, può prendere i provvedimenti opportuni per combattere le discriminazioni fondate sul sesso, la razza o l'origine etnica, la religione o le convinzioni personali, gli handicap, l'età o le tendenze sessuali. Oltre a Virtual Coop, sono coinvolte altre due realtà che si occupano di handicap: ANLH di Bruxelles e Vivre 81 del Lussemburgo; mentre sul versante femminile partecipano al progetto: l'associazione Orlando di Bologna, MFPF di Marsiglia e Mediana di Bruxelles. In termini operativi, è prevista l'attivazione di sportelli informativi on-line e di un dibattito in rete per raccogliere le voci di tutti coloro che intendono porre domande, fare osservazioni o denunciare veri e propri soprusi, in forma individuale o associata. Nella regione di Marsiglia saranno realizzate rappresentazioni di teatro forum concepite ad hoc per affrontare il tema delle donne handicappate: questa attività e le voci così raccolte saranno anch'esse via via presentate in Rete. Il progetto prevede anche una finestra sull'Algeria, per presentare le associazioni di donne e handicap, dando voce alle loro iniziative e proponendo un'occasione di scambio e di dibattito. Il sito previsto per partecipare all'iniziativa è il seguente: http://www.hfself.org. Al suo interno, oltre alla possibilità di partecipare al dibattito, è previsto anche uno spazio (Diario on-line) con gli appuntamenti del progetto e di presentazione di reports e statistiche relative al suo svolgimento, per condividere la vita del progetto con tutti i visitatori e le visitatrici di questo sito web. Coinvolgendo i soggetti interessati, sia con interventi diretti in Rete, sia con l'apporto del teatro di strada, si vuole verificare quali siano i rapporti fra i principi enunciati, le leggi di attuazione e le pratiche quotidiane, nonché divulgare i diritti esistenti e incoraggiare attività di auto-aiuto per farli rispettare. Lo scopo è quello di dare indicazioni operative alle istituzioni, al mondo associativo e ai media: il lavoro svolto sarà riassunto in un CD-Rom trilingue (Italiano, Francese, Inglese), che sarà messo a disposizione degli interessati. Tale CD-Rom conterrà estratti delle azioni teatrali, il rapporto giuridico e i dati salienti che emergeranno dall'esperienza fatta nei vari Paesi. A conclusione del progetto, prevista per il febbraio 2001, sarà realizzato un grande convegno transnazionale che si terrà a Bologna e che sarà finalizzato ad illustrare i risultati raggiunti durante la realizzazione del progetto. Nel corso del convegno sarà presentato un report a carattere giuridico, che sarà il distillato di quanto emerso dalle varie denunce e proposte provenienti dai vari forum ed andrà a far parte dei materiali di base per aggiornare lo statuto dell'Unione Europea, rappresentando altresì una base per proporre direttive indirizzate alle varie nazioni dell'Unione stessa.

 

Maurizio Cocchi