"Emozione di Conoscere e Desiderio
di Esistere”:
il IV Congresso Mondiale a Bologna

Sotituire la scuola della noia con la scuola che propone il piacere e l'emozione di conoscere

Maria Chiara Mazzi

Si è svolto, nei giorni 6/7/8 settembre al Palazzo dei ettembre al Palazzo dei Congressi di Bologna il IV Congresso Mondiale su Emozione di Conoscere e Desiderio di Esistere, organizzato dalla Facoltà di Psicologia e dal Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna.
Un Congresso dove i partecipanti (docenti e ricercatori, provveditori e dirigenti scolastici, insegnanti e assessori, affiancati da protagonisti del mondo della cultura e dello spettacolo) hanno potuto confrontarsi sia sul piano operativo, sia su quello metodologico e teoretico, portando ciascuno la propria esperienza educativo-didattica.
Innanzitutto, si sono esplorate, raccontate e rivissute le esperienze di apprendimento che hanno lasciato ricordi piacevoli, scoprendo che essi prescindevano dalla maggiore o minore difficoltà dei contenuti. Ma si è scoperto altresì che le difficoltà non sono nei contenuti, ma nelle modalità di porgerli, e nel contesto in cui essi sono inseriti: stimolando però l’immaginario, e quindi suscitando emozione nel conoscere e desiderio di esistere, le difficoltà dell’apprendimento si possono trasformare in piacevole avventura. Si sono, poi, presi in considerazione i problemi connessi al rifiuto della scuola e della cultura, indotti quando l’apprendimento è proposto con metodi noiosi; problemi che vanno dall’abbandono scolastico al suicidio, passando per le turbe alimentari e le malattie psicosomatiche. A questo fine occorre un adeguamento della scuola, che dovrà formare, certo, un cittadino professionalmente capace, ma che non abbia paura del cambiamento, una scuola nella quale, in una parola, sia sempre viva proprio l’emozione di conoscere. Per indurre in maniera permanente questa emozione occorre, nella scuola e nella società, una cooperazione interistituzionale e multidisciplinare che faccia abbandonare quelle prigioni e trappole realizzate da vischiosi paradigmi burocratico-politici, per far sì che cultura e conoscenza consentano di immaginare il prossimo millennio come promotore di civiltà e di pace. La seguitissima manifestazione è stata anche occasione per far nascere un’associazione culturale denominata, appunto, L’Emozione di Conoscere, che ha come finalità principali quelle di promuovere e realizzare iniziative, progetti e itinerari formativi volti ad elevare la qualità della vita della persona (dalla nascita all’invecchiamento) qualunque sia la sua condizione di salute, di appartenenza sociale ed economica, di sesso, religione, nazionalità, nel rispetto delle diversità e delle identità, favorendo anche l’incontro e il confronto tra le istituzioni che, ad ogni livello, si occupano di formazione.
L'Istituto Cavazza ha collaborato alla felice riuscita del convegno con un proprio originale contributo di idee e di risorse.

Il Congresso, occasione per esplorare raccontare e rivivere le occasioni di apprendimento che hanno lasciato piacevoli ricordi