IL CAVAZZA NELLA RETE

Internet é una ragnatela che collega ormai tutto il mondo e si avvia a mutare il nostro stesso modo di pensare e di agire.
Da qualche settimana, alle centinaia di milioni di computer collegati tra loro, se n'é aggiunto uno, piccolo piccolo che però nel nostro cuore é il più importante e il più grande di tutti: quello del Cavazza.
Un "internauta" che voglia approdare nel porto virtuale del Cavazza (http://www.cavazza.it), vedrà apparire sullo schermo del proprio computer la bella facciata settecentesca dell'Istituto di via Castiglione con un invito ad entrare e visitare il sito.
All'immagine della facciata monumentale si susseguono informazioni e notizie sulla vita dell'Istituto e sulle problematiche della cecità e dell'ipovisione che si propongono come uno strumento di studio e di lavoro per quanti operano nel settore.

Organizzato in pagine e sottopagine strutturate secondo una facile logica di ricerca e di navigazione, il sito é di agevole consultazione anche per utenti non vedenti che si avvalgono di ausili informatici speciali come terminali braille e sintetizzatori della voce.
L'iniziativa, realizzata con il concorso della Lega nazionale delle Cooperative, intende costituire un saldo punto di riferimento nel "mare" virtuale di internet, offrendo programmi, documenti e servizi in rete riguardanti la minorazione visiva. Agli utenti non vedenti é inoltre riservata una speciale biblioteca digitale (PROGETTO TELEBOOK), dalla quale possono prelevare testi di vario argomento da leggere sul proprio computer tramite il sistema braille o la voce artificiale. I testi vengono preparati gratuitamente da un gruppo di detenuti del penitenziario di Opera che li rendono fruibili in forma digitale e accessibili alle persone impossibilitate a leggere i normali libri stampati su carta.

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