"Cavazza 2000" verso il nuovo millennio

La Realtà, le Proposte, le Innovazioni per il Futuro dell’Istituto

dei Ciechi Francesco Cavazza di Bologna

 

Il Consiglio d'Amministrazione dell’Istituto F. Cavazza di Bo-
logna chiudendo un lungo periodo di riflessione, ha elaborato un progetto complessivo che, par-tendo dalla storia dell’Ente punta, attraverso l’interpretazione del recente passato e della realtà attuale, a individuare e programma
re il futuro dell’Istituzione, delle strutture operative, delle attività e dei servizi che deve fornire ai ciechi.

Da questo lavoro è nato CAVAZZA 2000, che illustra la storia dell’Istituto, analizza le realizzazioni ed i successi conseguiti, descrive la realtà esistente senza infingimenti e indica con chiarezza e precisione le strategie le attività le iniziative che devono essere sviluppate, nei diversi settori, ad esclusivo vantaggio dei ciechi.

Tali linee possono essere così sintetizzate:

1. sviluppare e potenziare il centro tiflotecnico polo informatico dell’istituto, in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi;

2. rilanciare l’attività di ricerca, sperimentazione, documentazione e formazione, al servizio dell’integrazione scolastica, sociale e professionale di non vedenti ed ipovedenti;

3. proseguire, aggiornare e qualificare l’attività di formazione professionale per i ciechi;

4. creare le opportune sinergie che consentano collaborazioni con istituzioni, Università, associazioni e privati, per l’individuazione e la fornitura di servizi sempre più qualificati per un processo di integrazione che ci si augura diventi pienamente soddisfacente per tutti i ciechi sin dai primi anni del prossimo millennio.

Crediamo di aver fornito una ampia e documentata base di confronto, siamo certi di aver scelto ed indicato obiettivi importanti, complessi da realizzare, ma anche decisivi per l’integrazione reale dei ciechi e degli ipovedenti ad ogni livello della nostra società.

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Ci auguriamo di incontrare interesse e collaborazione sia nelle istituzioni pubbliche, tra le associazioni, tra i privati, non solo per conseguire gli obiettivi delineati, ma soprattutto per realizzare sempre più validi servizi per i ciechi e gli ipovedenti e assicurare che l’esperienza, la tradizione, la cultura, che il Cavazza ha maturato in più di cento anni di vita e di lavoro non verranno né disperse né soltanto difese; bensì saranno anche nei prossimi decenni, come sono sempre state, poste con coraggio ed abnegazione a servizio di tutti gli utenti.