iwatch
Presentazione dell'iWatch, l'orologino di Apple, a San Francisco: Signore, pietà!
Art. commentato di F. Melis su uictech, 09\03\2015, h. 22.05.

Cosa fa di più rispetto ad un telefonino?
Risulta molto più veloce e pratico guardare l'ora, grazie alla sua
caratteristica unica di essere collegato al polso, rispetto ad un
telefonino, che invece sta in tasca, e che a meno di essere Clint
Eastwood richiede parecchi millesimi di secondo per essere estratto.
No comment!
il commento sta già tutto nell'oggetto.

Da Repubblica del 9 marzo 2015
www.repubblica.it/tecnologia/prodotti/2015/03/09/news/cosa_si_puo_fare_con_un_apple_watch-109149368/?ref=HRER3-1

Bello ma... cosa si può fare con un Apple Watch?
Dal check in di un volo, al noleggio di una bici. Dal karaoke all'invio
di un gattino: le tante potenzialità dell'orologio della Mela

"È IL PRODOTTO Apple più personale mai realizzato", ha dichiarato Tim
Cook dal palco. "Perché è un oggetto che non si porta con sé ma su di
sé". Il nuovo oggetto del desiderio della mela ha già convinto tutti
senza aver fatto (ancora) nulla. Le sue potenzialità sono un mondo in
completo divenire. La maggior parte delle stesse, sopreattutto quelle
legate al fitness e alla salute, le scopriremo solo con il passare del
tempo. Ma un'anticipazione di ciò che si può fare con Apple Watch le ha
mostrate Kevin Lynch, uno dei vice presidenti di Apple, durante il
keynote di San Francisco. Innanzitutto, ci dirà l'ora precisa: sarà
capace di tenere il tempo entro un intervallo di 50 millisecondi.

Attraverso il proprio Apple Watch, poi, si potrà chiamare un taxi di
Uber. E, sempre in tema di trasporti, si potrà fare il check in per il
proprio volo e salvare la propria carta d'imbarco. L'orologio produrrà
anche degli avvisi man mano che ci si avvicinerà al'aeroporto. Con
l'orologio della Mela, poi, si potrà anche noleggiare una bicicletta o
regolare il termostato di casa.

Durante la presentazione ufficiale, Lynch ha anche dimostrato come poter
aprire la porta di un garage attraverso una semplice app. Ma anche altre
porte si potranno aprire solo avvicinando l'Apple Watch alla
"serratura". Quelle delle stanze degli alberghi che, entro dicembre
(perlomeno quelli della catena W), dovrebbero permettere ai clienti di
utilizzare il proprio orologio smart come chiave elettronica.

Ovviamente anche con il nuovo orologio, come con i nuovi iPhone 6, sarà
possibile pagare attraverso il sistema Apple Pay. Tutto senza appoggiare
il device al pos, ma solo avvicinandolo. Una possibilità comunque che
per ora non riguarda ancora l'Italia. In compenso chi ama la musica
potrà farci il karaoke con il suo Apple Watch: attraverso la app Shazam
l'orologio riconosce il brano che si sta ascoltando e propone il testo
della canzone direttamente sullo schermo.

E per chi pensa che troppa tecnologia allontani dalla vita reale e dagli
amici ci sono un paio di funzioni che faranno svanire tutti i dubbi a
riguardo: due Apple Watch infatti possono dialogare tra loro. Se io
decido, per esempio, di disegnare un gattino e "regalarlo" a un mio
amico non devo fare altro che disegnarlo sullo schermo del mio orologio
e inviarglielo. Non solo, se voglio fargli sentire la mia vicinanza
posso inviargli un "tap". Mi basterà dare un colpetto sl mio Apple Watch
e questo colpetto sarà percepito anche dall'amico con cui sono connesso.
Sì, è solo un "tap" ma può essere interpretato come una pacca sulla
spalla, una carezza o un colpetto sul braccio come segno di intesa... E
un gesto d'amore? Certo, c'è anche quello. Se volete far sentire alla
persona amata quanto la sua vicinanza vi fa battere il cuore, inviategli
il vostro battito cardiaco: lo sentirà sulla sua pelle...
***
Angela Delicata:

Beh, a me piace invece.
Non è da buttar via... E' un oggettino carino.
Francesco Melis:
massimo rispetto per tutti, ovviamente, anche a chi la pensa
diversamente da me.
Il mio post, con un commento iniziale al vetriolo, invero, sottintendeva
una considerazione, come dire, filosofica.
Sono convinto che, oltre che ai beni ed alla tecnologia utile e
necessaria, ci sia anche una produzione di beni di consumo, di dubbia
utilità, che alimentano la continua rincorsa al consumo, ed alla
conseguente insoddisfazione, che alimenta altri consumi, che genera
altra insoddisfazione.
Perché ci sarà chi non potrà, pur desiderandolo, permetterselo. E ci
sarà anche quello che se l'è comprato che rimarrà insoddisfatto, perché
di qui a pochi mesi uscirà l'iWatch 2 che avrà più funzioni e che
ingenererà altra insoddisfazione. In una spirale consumistica senza fine...
Non lo dico io: lo dicono persone ben più autorevoli di me, gli
psicanalisti, i sociologi.
Ebbene, e parlo per me, questi sono oggetti che per la mia salute
mentale non servono.
Non mi serve mandare un gattino disegnato all'amico, né mandargli una
pacca virtuale sul polso, né noleggiare una bici.
La pacca sulla spalla all'amico gliela do personalmente. Tutte le altre
cose che fa l'iWatch posso già farle con il telefonino che mi basta e
avanza di parecchio per le mie necessità, ed al polso ho già un
bellissimo orologio che fa quel che deve fare un orologio.
Poi, se un esercito di persone si mette in fila due giorni prima con il
sacco a pelo davanti all'Apple Store per avere per primi l'oggetto del
desiderio, sono problemi loro. L'unica cosa che posso fare per loro è
augurarmi che non abbiano problemi alla prostata.
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