amore
L'algoritmo che ti dice su Facebook quanto durerà la tua storia d'amore
Gianluca Monni in privato,05\11\2013, h. 18.05.
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Secondo lo studio, una relazione che manifesta un alto livello di dispersione, dunque una
sovrapposizione intensa e completa fra le cerchie e gli snodi condivisi ma anche una certa
autonomia, ha più chance di durare a lungo rispetto a chi mantiene il partner del tutto o molto
collegato solo ad alcuni gruppi
Con gli algoritmi, giurano i "geek" di tutto il mondo, si potrà scoprire ogni cosa di noi, anche
quanto dureranno le nostre storie d'amore. Basterà, o almeno così promettono l'ingegnere Lars
Backstrom e l'analista informatico Jon Kleinberg, che la coppia sia su Facebook, e dallo studio
delle "interconnessioni" tra le reciproche amicizie si potrà sapere quanto una relazione sia solida
oppure no.
Uno studio serissimo, basatosi su un campionamento di oltre un milioni di utenti del social network
con almeno 50 amici che hanno segnalato sui propri profili l'identità del proprio partner o hanno
genericamente indicato di essere impegnati in qualche tipo di relazione, ha portato a conclusioni
che oggi sono state solo anticipate ma che saranno rese note in tutta la loro completezza nel
prossimo gennaio.
Amicizie semplici ma anche una ricerca sugli interessi per i quali le nostre "cerchie" si
sovrappongono che ha resto possibile per i ricercatori individuare il reciproco partner fra le
centinaia di amici di un utente e che li ha condotti a sentenziare: una relazione che manifesta un
alto livello di dispersione, dunque una sovrapposizione intensa e completa fra le cerchie e gli
snodi condivisi ma anche una certa autonomia, ha più chance di durare a lungo rispetto a chi
mantiene il partner del tutto o molto collegato solo ad alcuni gruppi.
La condivisione ma anche la "libertà" individuale permettono quindi, sui social network e pertanto
nella vita quotidiana, di far durare di più una storia d'amore. Forse non c'era bisogno di un
algoritmo per saperlo. Ma fa comunque bene ribadirlo.
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