+++NOTIZIARIO INTERNAZIONALE SULL'ACCESSIBILITA'.
Accesso alla tecnologia per tutti, indipendentemente dalle capacità

- NUMERO 121, GENNAIO 2010.

 

 

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++Numero 121: In questo numero:

 

01: Gli studenti con disabilità gravi dovranno aspettare per l’accesso da casa

- Ritardi nello sviluppo di alcune tecnologie assistive.

 

02: Il trattato mondiale sul copyright per i formati accessibili fa un passo avanti

- L’Organizzazione Mondiale sulla Proprietà Intellettuale inizia le consultazioni.

 

03: Amazon cede alle pressioni sull’accessibilità di Kindle

- La composizione di una vertenza legale segue l’aggiunta di ulteriori caratteristiche.

 

Notizie in breve: 04: Un problema molto diffuso – Uno studio su disabilità e occupazione; 05: Risultati contrastanti – L’accessibilità alla rete in Europa; 06: Pubblicazione con SharePoint – le nuove caratteristiche di rete del RNIB.

 

Sezione Due: Servizio Speciale – L’accesso da casa.

07: Il più grande progetto di ausilio del mondo sulle tecnologie IT: il progetto governativo Home Access (Accesso da Casa) fornirà a circa 270.000 studenti inglesi un computer e un accesso ad Internet gratuiti. Il progetto prevede inoltre una notevole fornitura di tecnologie assistive, ma gli studenti affetti da gravi disabilità dovranno attendere parecchi mesi prima di ricevere attrezzature specializzate, a causa di problemi imprevisti per i fornitori. Tristan Parker ce ne parla.

 

[Fine dei Contenuti].

 

 

++Sezione Uno: Notizie.

 

+01: Gli studenti con disabilità gravi dovranno aspettare per l’accesso da casa.

 

Gli studenti affetti da gravi disabilità hanno la prospettiva di dover attendere per un periodo indefinito, che potrebbe durare sei mesi o anche più, prima di ricevere le tecnologie assistive di cui hanno bisogno e che dovrebbero essere fornite dal nuovo progetto informatico governativo “Home Access” (Accesso da Casa), secondo quanto appreso dal Notiziario Internazionale sull’Accessibilità.

 

Questo progetto da 300 milioni di sterline ( http://www.homeaccess.org.uk/ ), gestito da Becta ( http://www.becta.org.uk/ ), un ente che si occupa di tecnologie IT per la formazione, fornirà computer ai bambini di età compresa fra i 7 ed i 14 anni provenienti da famiglie a basso reddito. Presentato questo mese, il progetto prevede di aiutare circa 270.000 famiglie entro il mese di marzo del 2011.

 

Il progetto prende in notevole considerazione gli studenti con esigenze particolari di accesso, con un pacchetto di base (computer, software, accesso ad Internet ed assistenza) già attrezzato con una serie di software di tecnologie assistive, dal software Read and Write (Leggi e Scrivi) per l’alfabetizzazione, alla funzione di “mappatura concettuale” MindView 3, fino all’ausilio iZoom, comprendente l’ingranditore e la sintesi vocale.

 

Per venire incontro alle necessità di assistenza a casa degli studenti che hanno gravissime disabilità visive o altri handicap complessi, come problemi di mobilità o sordità, sono stati creati altri due pacchetti più specializzati: il pacchetto uno (che comprende una tastiera con tasti ingranditi ed un grosso mouse a trackball, destinato ai bambini con capacità motorie limitate) è peraltro disponibile fin dall’inizio.

 

Il pacchetto due, invece (un pacchetto realizzato su misura per fornire attrezzature agli studenti ciechi, affetti da paralisi cerebrale o con gravissimi problemi di mobilità e comprendente un touch screen, una tastiera Braille o un software di screen reader), non è ancora disponibile, e probabilmente non lo sarà per altri sei mesi o più, secondo quanto appreso dal Notiziario Internazionale sull’Accessibilità.

 

Questo ritardo è dovuto al fatto che il vincitore originario della gara d’appalto è stato successivamente estromesso a causa di una mancata conformità con alcune condizioni della gara, secondo Mick Thomas, direttore dell’accesso universale presso Becta. Thomas ha rifiutato di fornire ulteriori dettagli su questa mancata conformità, ma ha dichiarato: “Abbiamo discusso la situazione con altri fornitori e stiamo cercando di fornire un servizio valido e funzionante prima della fine delle vacanze estive”.

 

Thomas afferma che, oltre agli evidenti vantaggi per gli studenti contenuti nelle caratteristiche assistive di Home Access, il raggio d’azione di questo programma, che viene considerato come la più estesa fornitura di tecnologie assistive mai realizzata al mondo, contribuirà a far conoscere ancora di più le tecnologie assistive al grande pubblico. “Disponiamo di un pacchetto in grado di superare i problemi fisici di accesso per un notevole gruppo di persone e, quando avremo inserito anche l’ultima tessera del puzzle, costituirà un’opportunità sorprendente. Moltissimi elementi di software e hardware tradizionalmente considerati “di nicchia” diventeranno molto diffusi. Io ho lavorato per molti anni nel settore delle tecnologie assistive e questa è proprio l’occasione che aspettavamo”, ci ha spiegato.

 

NOTA: Per un articolo più esauriente, vedere la Sezione Due del presente Notiziario.

I commenti su questo articolo sono oggi reperibili sul Notiziario Internazionale sull’Accessibilità Dal Vivo: consultare il sito:  http://www.headstar.com/eablive/?p=379

 

 

+02: Il trattato mondiale sul copyright per i formati accessibili fa un passo avanti.

 

Un trattato internazionale che consentirà alle persone di condividere le versioni accessibili di opere protette da copyright al di fuori delle frontiere nazionali ha compiuto un passo avanti il mese scorso, quando l’Organizzazione Mondiale sulla Proprietà Intellettuale (World Intellectual Property Organisation, WIPO) ha accettato di fornire il suo parere su questo problema.

 

La 19° sessione della Commissione Permanente sul Copyright e Relativi Diritti (Standing Committee on Copyright and Related Rights, SCCR) della WIPO, tenutasi a Ginevra lo scorso dicembre ( http://bit.ly/cHnS2R ), ha stabilito di organizzare una serie di consultazioni, con l’obiettivo di ottenere un consenso a livello internazionale.

 

Questa decisione è basata su una proposta formale di redazione di un trattato sulle eccezioni e sui limiti del copyright lanciata all’inizio del 2009 dall’Unione Mondiale dei Ciechi (World Blind Union), sostenuta da alcuni stati membri della WIPO come il Brasile, l’Ecuador e il Paraguay, a cui in Dicembre si sono aggiunti altri Stati, compresi gli Stati Uniti.

Per parecchi anni, le organizzazioni dei disabili hanno protestato contro la frequente impossibilità di realizzare versioni accessibili di opere protette da copyright, dato che parecchi sistemi legislativi considerano questo alla stregua della produzione di una copia illegale. L’anno scorso Amazon, il produttore del lettore Kindle per i libri elettronici, aveva disabilitato la funzione di conversione testo-voce dopo che molti editori avevano protestato, affermando che l’accessibilità della versione vocale equivaleva alla creazione di una nuova copia audio illegale (vedi Notiziario Internazionale sull’Accessibilità, marzo 2009: http://www.headstar.com/eablive/?p=244 ). Lo scambio di opere accessibili fra vari Paesi è doppiamente difficile, dato che le leggi cambiano da uno stato all’altro e, in presenza di una situazione poco chiara, ben pochi sono disposti a correre rischi agendo in questo senso.

 

Cynthia Waddell, Direttore Esecutivo del Centro Internazionale Risorse di Rete per la Disabilità (International Center for Disability Resources on the Internet, http://www.icdri.org ), ha spiegato questo mese al Notiziario Internazionale sull’Accessibilità: “Uno dei problemi principali per questa proposta di trattato è quello di affrontare la scarsità di libri accessibili.

 

"A tutt’oggi, è stato calcolato che il 95% delle opere a stampa non è disponibile in formati accessibili. Uno degli obiettivi di questa proposta di trattato è quello di ridurre il costo eccessivo della creazione di opere accessibili e di eliminare le barriere all’esportazione e all’importazione di opere accessibili. Ad esempio, le restrizioni sul copyright su best seller internazionali, come i romanzi della serie di Harry Potter, fanno sì che le copie tradotte in formati accessibili non possano essere condivise fra i vari Paesi, ma che debbano essere nuovamente tradotte in ogni singolo Paese".

 

La commissione della WIPO ha deciso di far circolare un questionario sulle opinioni e sulle leggi nazionali relative alle eccezioni al copyright fra gli stati membri; le risposte sono attese per il mese di maggio del 2010. La commissione raccoglierà inoltre esempi di pratiche e soluzioni accessibili fra gli stati membri, ed i risultati verranno presentati durante la 20° sessione della SCCR, fissata per il mese di giugno del 2010.

 

I commenti su questo articolo sono oggi reperibili sul Notiziario Internazionale sull’Accessibilità Dal Vivo: consultare il sito: http://www.headstar.com/eablive/?p=381

 

 

+03: Amazon cede alle pressioni sull’accessibilità di Kindle.

 

Il rivenditore online Amazon.com inserirà presto nuove caratteristiche di accessibilità nel suo lettore di libri elettronici Kindle DX, chiamato anche “lettore elettronico”, dopo che diverse università americane non hanno accettato l’apparecchio come potenziale ausilio didattico, a causa della sua inaccessibilità agli studenti ciechi (vedere il Notiziario Internazionale sull’Accessibilità, numero 119: http://www.headstar.com/eablive/?p=357 ).

 

Alla nuova versione del Kindle DX verranno aggiunti menu in formato audio e caratteri ingranditi; la nuova versione approderà al mercato quest’estate. La caratteristica del menu è stata inserita a seguito dell’affermazione delle università di Syracuse e Wisconsin-Madison che, anche se Kindle dispone di una caratteristica di conversione testo-voce utile agli utenti ciechi, l’inaccessibilità dei menu fa sì che questi utenti non siano in grado di attivare questa funzione.

 

Quasi in contemporanea, un’università statunitense che aveva utilizzato il Kindle in un programma pilota ha raggiunto un accordo, all’inizio di questo mese, a seguito di una vertenza legale promossa dalla Federazione Nazionale Statunitense dei Ciechi (US National Federation of the Blind, NFB) e dal Consiglio Americano dei Ciechi (American Council of the Blind, ACB).

 

L’Università Statale dell’Arizona è stata una delle svariate università che ha utilizzato il Kindle in progetti pilota, tutti con l’obiettivo di fornire informazioni ad Amazon.com per migliorare gli sviluppi successivi dell’apparecchio. Tuttavia, la NFB e l’ACB hanno dichiarato che il lettore Kindle non era pienamente accessibile agli studenti ciechi e che il suo impiego all’università, persino nei progetti pilota, costituiva una violazione della legge federale.

 

I nuovi progetti di Amazon per rendere il Kindle più accessibile sono stati discussi durante la composizione della vertenza legale dell’Arizona; nella stessa occasione, l’Università si è impegnata a fornire agli studenti lettori accessibili per i libri elettronici nei prossimi anni.

 

In una dichiarazione, Marc Mauer, presidente della NFB, ha affermato che la sua organizzazione ha “apprezzato questa decisione, che riteniamo utile per garantire che le nuove tecnologie possano creare nuove opportunità, anziché nuove barriere, per gli studenti ciechi”.

 

I commenti su questo articolo sono oggi reperibili sul Notiziario Internazionale sull’Accessibilità Dal Vivo: consultare il sito: http://www.headstar.com/eablive/?p=383

 

 

++Notizie in Breve:

 

+04: Un problema molto diffuso: Circa otto milioni di adulti nel Regno Unito soffrono di disabilità sensoriali o di altri problemi di salute che possono rendere loro difficile l’accesso ai siti web, secondo uno studio realizzato da YouGov per conto di dello Shaw Trust (Fondo Shaw), un ente assistenziale che si occupa dell’inserimento dei disabili nel mondo del lavoro. Questo ente ha sollecitato in maniera particolare gli enti del settore pubblico affinché esaminino l’accessibilità dei loro siti web alla luce della relazione presentata dall’Ufficio Centrale delle Informazioni (Central Office of Information) ed intitolata “La creazione di siti web inclusivi”, dove vengono indicati i requisiti minimi di accessibilità per tutti i siti web del settore pubblico a partire dal dicembre del 2009. Per informazioni, consultare il sito: http://bit.ly/8V04Sq .

 

+05: Risultati contrastanti: I livelli di conformità alle direttive per l’accessibilità alla rete “restano molto bassi” negli stati membri dell’Unione Europea, secondo quanto dichiarato in un nuovo studio pubblicato dalla Commissione Europea. Tuttavia, è difficile stabilire con certezza i progressi compiuti, viene affermato in questa relazione, dato che la valutazione in base alle Direttive Internazionali per l’Accessibilità ai Contenuti della Rete (International Web Content Accessibility Guidelines, WCAG) spesso utilizza un sistema di base “promosso/bocciato” basato sulla piena conformità. Per informazioni, consultare il sito: http://bit.ly/4U4kve .

 

+06: Pubblicazione con SharePoint: Un software realizzato su misura per la gestione dei contenuti e uno speciale editor di testi renderanno il nuovo sito web del Royal National Institute of Blind People, (RNIB) più accessibile sia agli utenti, sia ai dipendenti ciechi o ipovedenti che sviluppano questo sito. Il sito web utilizza la “Soluzione di Accessibilità SharePoint” (SharePoint Accessibility Solution, SAS), un’aggiunta apposita al programma Microsoft SharePoint 2007, che interagisce con gli screen reader, ed una versione potenziata del programma “RadEditor” sviluppato dall’azienda di software Telerik per funzionare con la tecnologia degli screen reader. Tanto le pagine destinate al pubblico del nuovo sito web, tanto le parti ad uso interno, sono conformi agli standard di rete accessibili “Surf Right” del RNIB. Per informazioni, consultare il sito: http://bit.ly/58sDhz .

 

[Fine della Sezione Uno].

 

 

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[Fine dell’Annuncio Speciale].

 

 

++Sezione Due: Servizio Speciale – L’Accesso da Casa.

 

+07: Il più grande progetto di ausilio del mondo sulle tecnologie IT.

di Tristan Parker.

 

Un progetto governativo volto a garantire che tutti gli studenti inglesi abbiano accesso ai computer e a Internet da casa potrebbe influenzare enormemente il settore delle tecnologie assistive.

 

All’inizio del mese, il governo inglese ha annunciato il lancio del suo progetto “Accesso da Casa” (Home Access), che ha lo scopo di migliorare l’accesso alle tecnologie per gli studenti provenienti da famiglie a basso reddito. Finanziato con circa 300 milioni di sterline, questo progetto prevede la fornitura di computer e di accesso ad Internet da casa per circa 270.000 famiglie entro il mese di marzo del 2011.

 

Indirizzato ai bambini delle elementari e delle medie (dai 7 ai 14 anni) delle scuole pubbliche inglesi, questo progetto offre sovvenzioni alle famiglie a basso reddito, la cui situazione finanziaria è stata esaminata, per consentire loro di acquistare i pacchetti Accesso da Casa da alcuni fornitori selezionati. I pacchetti consistono di un computer, un anno di accesso alla rete, un software “office productivity suite” ed assistenza per un anno.

 

Un progetto pilota condotto nelle contee di Oldham e Suffolk nel dicembre dello scorso anno ha avuto un notevole successo e ora verrà esteso all’intera Inghilterra. Il progetto viene gestito da Becta ( http://www.becta.org.uk/ ), l’ente governativo che si occupa di tecnologie di informazione e comunicazione nel settore didattico.

 

Fin qui tutto bene; ma che cosa è stato previsto per gli studenti affetti da disabilità?

 

Secondo il sito web del programma ( http://www.homeaccess.org.uk/ ), tutti i pacchetti sono attrezzati con una serie di software di tecnologie assistive, comprendente l’edizione Home Access del programma Read and Write (Leggi e Scrivi; un pacchetto di ausili per l’alfabetizzazione), MindView 3 (un programma di “mappatura concettuale” per aiutare gli studenti a visualizzare e risolvere i problemi) e iZoom (uno strumento per l’ingrandimento e la sintesi vocale). L’inserimento di queste caratteristiche nel pacchetto base (che dovrebbe essere fornito a 270.000 famiglie) fa sì che questo progetto sia considerato come la maggior fornitura di tecnologie assistive mai effettuata al mondo.

 

I software “Read and Write” e “MindView” sono sviluppati soprattutto per i bambini con una vasta gamma di problemi di apprendimento, come la dislessia, mentre l’ingranditore “iZoom” aiuta gli studenti con disabilità visive. Tuttavia, iZoon è adatto soltanto ad handicap visivi di lieve entità; per venire incontro direttamente a casa alle esigenze degli studenti ciechi, con ipovisione grave o con altre disabilità complesse, come i problemi di mobilità o la sordità, sono stati creati altri due pacchetti più specializzati.

 

Il pacchetto uno, fornito dall’azienda di tecnologie assistive Keytools, verrà fornito dietro richiesta del bambino o dei suoi genitori. Contiene una tastiera “BigKeys” a tasti più grossi e lettere ingrandite per gli handicap visivi di tipo lieve, una minitastiera leggerissima, più facile da utilizzare per i bambini in sedia a rotelle, ad esempio, un grosso mouse a “trackball” per gli studenti con capacità motorie limitate e adesivi ad alta visibilità, anche questi realizzati per gli ipovedenti.

 

Il pacchetto due è un pacchetto realizzato su misura, che fornisce le attrezzature che consentono l’accesso alla rete agli studenti con esigenze particolari non comprese nel pacchetto base o nel pacchetto uno, ad esempio gli studenti ciechi, con paralisi cerebrale o gravissimi problemi motori.

 

E’ proprio la distribuzione del secondo pacchetto a presentare probabilmente i principali problemi di accessibilità per il programma Accesso da Casa. La fornitura delle attrezzature si baserà sulla valutazione individuale delle esigenze dello studente, che verranno individuate parlando con lo studente stesso, con i suoi genitori e con la scuola.

 

Mick Thomas, direttore per l’accesso universale presso Becta, ha dichiarato al Notiziario Internazionale sull’Accessibilità che questa procedura verrà probabilmente svolta a distanza. “Non viene preclusa una valutazione faccia a faccia, però presumo che nel 90% dei casi la si eseguirà a distanza”.

 

Per quanto riguarda l’attrezzatura fornita dopo la valutazione delle necessità, Thomas ha spiegato: “In teoria non escludiamo nessuno ma in realtà (e questo deriva proprio dal progetto pilota) il pacchetto verrà probabilmente destinato soprattutto alle persone con gravi problemi visivi o totalmente cieche”. Le persone affette da questi handicap visivi potrebbero ricevere, ad esempio, un monitor più grande, o un touch-screen, una tastiera Braille o un software per lo screen-reader, ha sottolineato Thomas.

 

Tuttavia, anche se l’erogazione dei finanziamenti e la fornitura a livello nazionale del pacchetto base e del pacchetto uno del progetto Accesso da Casa è cominciata all’inizio del mese, il pacchetto due, studiato per le necessità più complesse, non è ancora disponibile, e forse non lo sarà per i prossimi sei mesi o più. “Il nostro obiettivo originario era quello di partire alla fine di aprile o all’inizio di maggio”, ha affermato Thomas. Tuttavia, questa data è stata spostata in avanti, per problemi nella gara d’appalto per i fornitori.

 

Nonostante questo svantaggio, la distribuzione procede, anche se ad un ritmo meno sostenuto del previsto, ha dichiarato Thomas. “L’approvvigionamento sta andando avanti, ma cercheremo di ottenerlo in maniere diverse. Nell’approvvigionamento originale, abbiamo riscontrato una mancanza di conformità da parte di un paio di fornitori; ne abbiamo discusso con altri fornitori e stiamo cercando di riuscire a fornire un servizio pronto e funzionante prima della fine delle vacanze estive”.

 

Si tratta di un incarico notevole per un settore ancora emergente e non dedicato alla diffusione di massa, secondo Ian Litterick, fondatore di iansyst, l’ente specializzato nelle tecnologie assistive ( http://www.iansyst.co.uk/ ).

 

"Per l’industria delle tecnologie assistive, è decisamente difficile produrre un numero di sistemi che secondo i nostri calcoli si aggira sugli 11.000 esemplari in un periodo di tempo decisamente breve", Litterick ha spiegato al Notiziario Internazionale sull’Accessibilità.

 

Litterick si è dimostrato generalmente ottimista sul progetto Accesso da Casa. Sostiene che dovrebbe funzionare adeguatamente per gli studenti con una serie di problemi di apprendimento, compresi gli studenti ciechi e ipovedenti, grazie alla fornitura di software di screen reader e di altri strumenti. Tuttavia, si dichiara preoccupato per l’assistenza che dovrà venire offerta: “Ci sono ancora alcune esigenze formative che non vengono contemplate dai finanziamenti per il progetto Accesso da Casa, ma immagino che, nel caso di uno studente cieco, gli verrebbe prescritto qualcosa che sta già utilizzando a scuola. In ogni caso, teoricamente abbiamo bisogno di un’ulteriore formazione”.

 

Un’altra potenziale preoccupazione è quella della mancanza di informazioni sul pacchetto due, come pure di una data precisa per la sua distribuzione, con il risultato che gli studenti con esigenze più complesse dovranno attendere perlomeno quattro mesi per avere una valutazione, ha spiegato Litterick.

 

“Il progetto è stato sviluppato a tutta velocità, con scadenze estremamente ravvicinate, e non tutte le decisioni prese in corso d’opera si sono rivelate ottimali; in senso lato, però, penso che si tratti di un progetto molto interessante", ha dichiarato. “Il problema dell’inclusione è stato affrontato, dal punto di vista tecnologico, in una maniera molto esauriente e decisamente ammirevole”.

 

Mick Thomas di Becta afferma che, oltre agli evidenti vantaggi per gli studenti contenuti nelle caratteristiche assistive di Home Access, il raggio d’azione della fornitura di questo programma contribuirà a far conoscere ancora di più le tecnologie assistive al grande pubblico. “Disponiamo di un pacchetto in grado di superare i problemi fisici di accesso per un notevole gruppo di persone e, quando avremo inserito anche l’ultima tessera del puzzle, costituirà un’opportunità sorprendente. Moltissimi elementi di software e hardware tradizionalmente considerati “di nicchia” diventeranno molto diffusi. Io ho lavorato per molti anni nel settore delle tecnologie assistive e questa è proprio l’occasione che aspettavamo”, ci ha spiegato.

I commenti su questo articolo sono oggi reperibili sul Notiziario Internazionale sull’Accessibilità Dal Vivo: consultare il sito: http://www.headstar.com/eablive/?p=385

 

[Fine del Notiziario].

 

 

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++Note finali.

 

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REDAZIONE:

Direttore - Dan Jellinek

Reporter – Tristan Parker

Consulente Editoriale - Kevin Carey

 

ISSN 1476-6337

 

[Fine del notiziario.]