Notiziario Internazionale sull'Accessibilità


Il notiziario e-mail sugli strumenti tecnologici per persone ipovedenti e non vedenti.

Versione italiana a cura dell'istituto dei ciechi Francesco Cavazza - Bologna


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Tutti i particolari sono riportati alla fine del notiziario.

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[Inizio del notiziario].


Numero 22, Ottobre 2001



IN QUESTO NUMERO:


Sezione Uno: Notizie


- La Commissione Europea promuove un'iniziativa per l'accessibilità: la commissione richiede alcune direttive internazionali.


- Le banche tentano di migliorare l'insufficiente accessibilità: una nuova guida per migliorare i servizi finanziari online.


- La prima chat room per i ragazzi, dedicata ai bambini con handicap visivi: presentata una nuova iniziativa scozzese.


- Il raduno internazionale dei teenagers arriva nel Regno Unito: il nono Raduno Internazionale Informatico ospitato dal RNIB.


- Una scuola di danza cerca consulenza tecnologica: un progetto comunitario dà vita ad un CD-ROM.


- SMS vocali: un'innovazione di Telecom Italia Mobile.


Notizie in breve: direttive W3C per l'uso di tecnologie brevettate; avvertimento contro le discriminazioni in campo digitale; Bookshare cerca volontari; il fornitore del software "JawBone'.


Sezione due: Servizio Speciale

- Commissione Europea: Milioni di euro investiti nelle ricerche sull'accessibilità.


Sezione tre: Intervista

- Beta test: Il direttore per l'accessibilità di AOLrisponde.


Sezione quattro: Le risposte dei lettori

- Glucometri: consigli tecnici da ciechi sofferenti di diabete.


[Fine dell'Indice].



SEZIONE UNO - NOTIZIE



LA COMUNITA' EUROPEA PROMUOVE UN'INIZIATIVA PER L'ACCESSIBILITA'


La Commissione Europea sta sollecitando altre istituzioni europee ed i suoi stati membri affinché si attengano alle direttive relative all'accessibilità alla rete emanate dal World Wide Web Consortium, oltre a lanciare una nuova importantissima iniziativa di finanziamento della ricerca (vedi la sezione due di questo numero).


Il mese scorso la commissione aveva comunicato che l'ufficio stampa della Comunità Europea aveva lanciato un progetto pilota per rendere i trattati europei accessibili alle persone con handicap visivi. Secondo la commissione, Europa, il principale sito della CE (http://www.europa.eu.int), "adotterà le direttive" a partire dalla fine dell'anno.


Tuttavia l'adozione delle direttive non significa che il sito in questione sarà abbastanza valido da meritare il marchio di qualità riservato alle iniziative di accessibilità alla rete da parte del World Wide Web Consortium (http://www.w3.org/wai). "Un conto è adottare le direttive, un altro, applicarle"; ha detto un portavoce. Una delle difficoltà evidenziate durante la revisione di "Europa" riguarda la progettazione e l'operatività del sito, lasciata a moltissimi gruppi indipendenti senza coordinamento tra loro.


Un gruppo CE che fornisce servizi ai disabili, sta progettando la costruzione di un sito web in grado di fornire a tutti gli enti europei varie informazioni utili relativamente al design per l'accessibilità da trasmettere ai molti designer indipendenti responsabili del sito web Europa. Se questo sito verrà aperto come previsto anche agli operatori, oltre che alle istituzioni europee, esso potrà favorire la commissione nel suo compito di incoraggiare gli stati membri ad affrontare seriamente il problema dell'accessibilità.


La Commissione Europea ha già investito 2,5 milioni di euro nella ricerca relativa all'accesso ad Internet da parte delle persone con disabilità visive (vedi la sezione due).



LE BANCHE TENTANO DI MIGLIORARE L'INSUFFICIENTE ACCESSIBILITA'


Una nuova guida che aiuti le banche a migliorare i servizi online per i ciechi e gli ipovedenti verrà presentata la prossima settimana dalla BBA (British Bankers Association - Associazione delle Banche Britanniche) in collaborazione con il RNIB.


Una relazione pubblicata lo scorso anno dal RNIB, dal titolo "Ricevi il messaggio online", rivelava che tutte le banche esaminate non garantivano neppure gli standard più elementari di accessibilità nei loro servizi in rete. Conseguentemente a ciò, la BBA aveva chiesto un incontro per verificare i possibili miglioramenti della situazione, e questa guida rappresenta il primo risultato.


I ricercatori del RNIB hanno esaminato la facilità di apertura di un conto corrente online per un utente non vedente. Sei banche, che hanno chiesto di conservare l'anonimato, hanno offerto la possibilità di un accesso facilitato ai conti e hanno lavorato per sei mesi con un gruppo di persone con handicap visivo per svolgere un test di utilizzo.


"I siti su cui riceviamo la maggior parte dei reclami sono quelli bancari" afferma Julie Howell, direttrice della campagna di diffusione di Internet del RNIB. "I ciechi devono sempre mettersi in fila allo sportello delle banche perché è impossibile per loro usare il computer. Tanto per cominciare, se una persona non si sente a suo agio nell'utilizzare la tecnologia, l'ultima cosa che farebbe è quella di servirsene per una transazione finanziaria".


La guida, dal titolo "Accessible e-banking" (Servizi bancari accessibili online) sarà disponibile in stampa normale, in Braille, registrata su nastro ed in formato elettronico presso il RNIB (http://www.rnib.org.uk/technology) e la BBA (http://www.bba.org.uk).



INAUGURATA IN SCOZIA LA PRIMA CHAT ROOM PER I RAGAZZI.


Il primo servizio Internet di chat room diretto ai bambini ciechi e ipovedenti è stato lanciato da Visual Impairment Scotland (Disabilità Visive Scozia, http://www.viscotland.org.uk), un nuovo gruppo di esperti con sede presso il Centro Sensoriale Scozzese dell'Università di Edimburgo.


"Volevamo radunare ragazzi provenienti da ogni parte della Scozia: molti di loro frequentano le scuole regolari e non conoscono altri bambini con handicap visivo" dice John Ravenscroft, direttore della ricerca e dei servizi di VIS. "Volevamo sviluppare una sorta di "senso di comunità", dall'estremo nord all'estremo sud della Scozia, in modo che nessun ragazzo, anche se fosse stato l'unico della sua scuola ad avere problemi di vista, si sentisse isolato, ma potesse frequentare la chat room e parlare di calcio, di cinema e degli argomenti che interessano ai ragazzini".


L'iniziativa, promossa dal Governo scozzese, ha preso il via un mese fa e 30 bambini si sono già iscritti. Ci sono altre due chat room: una per i bambini più piccoli, attorno agli otto anni, ed un'altra per i ragazzini fino a sedici anni. I partecipanti devono essere iscritti al "Viskids Club", riservato ai ragazzi scozzesi affetti da handicap visivi (http://www.viscotland.org.uk/textimages/VISKIDS/front.htm).


Racconta Ravenscroft: "In futuro ci piacerebbe aprire un sito ad attivazione vocale, ma il software disponibile è troppo costoso e ha tempi di connessione ccessivamente pesanti per i ragazzi. Al momento il sistema che utilizziamo permette un accesso veloce da parte di chiunque, ma se lo cambiassimo, il servizio rischierebbe di diventare discriminante, perché chi opera su banda larga vi accederebbe più rapidamente. Se qualcuno ha una soluzione da proporre, sarei lieto di ascoltarlo".



IL RADUNO INTERNAZIONALE DEI TEENAGER ARRIVA NEL REGNO UNITO.


Il nono ICC (International Computer Camp - Raduno Internazionale Informatico) per teenager ciechi o con handicap visivi si terrà nel Regno Unito l'anno prossimo, ospitato dal RNIB.


Circa 120 studenti dai 17 ai 20 anni, provenienti da 10 paesi, arriveranno al Loughborough Vocational College per prendere parte a seminari su diversi argomenti, dalle semplici istruzioni per regolare uno schermo di computer alla produzione di musica tramite PC.


Il progetto ICC è gestito dal team delle Scienze Informatiche per i Ciechi dell'Università Johannes Kepler con sede a Linz, in Austria (http://www.mvblind.uni-linz.ac.at) e si è ingrandito fino a comprendere circa 21 stati partecipanti. I primi tre raduni hanno avuto luogo in Austria e successivamente nei Paesi Bassi, in Francia, Svezia, Germania e quest'anno in Slovenia.


Tutti gli studenti possono presentare domanda di partecipazione al raduno, anche se ne verranno selezionati soltanto dodici per ogni paese nel prossimo anno. I richiedenti devono avere conoscenze di base di informatica, un certo interesse per la tecnologia e saper parlare inglese.


Un sito web dedicato alla manifestazione del prossimo anno verrà attivato alla fine di ottobre (nota: nel momento in cui scriviamo questo articolo il sito non è stato ancora attivato) presso il seguente indirizzo web: http://www.rnib.org.uk/technology/icc ed i ragazzi inglesi che desiderino partecipare e non abbiano mai preso parte ad un precedente raduno estivo del RNIB devono inviare una email ad Angela Dinning all'indirizzo angela.dinning@rnib.org.uk


Per ulteriori informazioni sul progetto ICC consultare il sito http://www.mvblind.uni-linz.ac.at/mvb/events/icc/



UNA SCUOLA DI DANZA CERCA CONSULENZA TECNOLOGICA.


La scuola d'arte Touchdown Dance, con sede a Manchester, che organizza seminari di danze di gruppo e progetti per ciechi e ipovedenti di tutte le età, sta per pubblicare un CD-ROM sulle sue attività.


Il CD-ROM comprenderà informazioni sui seminari di danza e sulle metodologie di lavoro della scuola, oltre ad una sezione con videoclip relativi alle performance ed un'altra sezione che illustra le attività basate sul tatto; riporterà anche i link relativi ad altre importanti organizzazioni similari.


"Speriamo di fornire un quadro completo delle possibilità del tatto inteso come linguaggio, per combattere l'atteggiamento di scetticismo nei confronti del tatto, presente nelle istituzioni che si occupano di istruzione" afferma Katy Dymoke, direttrice della scuola.


Ci informa però anche dei problemi tecnici affrontati per rendere il CD-ROM accessibile e gradirebbe una consulenza da parte dei lettori del Notiziario Internazionale sull'Accessibilità su diversi argomenti. "Sto cercando di ottenere informazioni valide sulla compatibilità di software come quello per la traduzione vocale e quello di ingrandimento.


"Il CD-ROM contiene soprattutto testi e immagini con alcuni video clip e una colonna sonora. Sembra però che JAWS (programma di lettura dello schermo) non riesca a riconoscere il testo. Mi hanno avvertito che il file musicale presente sul CD-ROM potrebbe confliggere con JAWS a causa della scheda sonora, ma io devo trovare un software compatibile.


"Per spostarci sul testo utilizziamo le frecce per tornare alla home page, per andare avanti e indietro e per uscire. Lo sfondo è in tenui colori pastello e vorremmo anche sapere se ci sono preferenze per altri colori più adatti. Immagino che sia difficile avere un'idea generale in merito, ma tutti i suggerimenti saranno graditi".


Chiunque voglia dare un consiglio in merito invii una e-mail al Notiziario Internazionale sull'Accessibilità all'indirizzo dan@headstar.com e il sig. Dan Jellinek provvederà ad inoltrarla a Katy Dymoke. Il nuovissimo sito web della Touchdown è il seguente: http://www.touchdowndance.co.uk


* Il Museo Grange di Storia delle Comunità, diretto dal Consiglio Comunale di Brent a Londra, ha recentemente inaugurato la mostra "Makonde" di sculture dell'Africa Orientale, della durata di due mesi, diretta anche alle persone con handicap visivi. I visitatori possono toccare le sculture e le descrizioni sono disponibili anche in Braille o in caratteri ingranditi. Consultare il sito http://www.brent.gov.uk/grangemuseum



SMS VOCALI IN ITALIA.


I ciechi italiani presto potranno inviare e ricevere messaggi di testo con il telefonino (SMS), grazie a un nuovo servizio presentato da Telecom Italia Mobile (TIM) assieme all'Unione Italiana Ciechi (http://www.uiciechi.it)


TIM (http://www.tim.it) produrrà schede GSM in grado di tradurre ed inviare messaggi in sintesi vocale. Un segnale sonoro indicherà l'arrivo di un messaggio e il ricevente dovrà digitare il numero gratuito 49600 per ascoltarlo in voce sintetica. Per inviare un messaggio vocale, l'utente dovrà digitare lo stesso numero. Il servizio verrà fornito senza alcun costo aggiuntivo.



NOTIZIE IN BREVE:


UN'INGIUSTIZIA BREVETTATA? - W3C, l'ente che si occupa degli standard di Internet, richiede l'opinione degli operatori per l'accessibilità relativamente alle sue nuove e controverse politiche sulla potenziale creazione di direttive future riguardanti l'utilizzo di tecnologie brevettate. Il termine ultimo per l'invio di queste risposte è stato prorogato fino all'11 ottobre a seguito delle proteste della lobby per la libera diffusione: http://www.w3.org/TR/2001/WD-patent-policy-20010816


DISCRIMINAZIONE IN CAMPO DIGITALE: Se in futuro le grandi aziende discrimineranno i disabili realizzando siti web inaccessibili, la pubblicità che ne deriverà sui media potrebbe avere un notevole effetto negativo sulla loro immagine, secondo una nuova dichiarazione di Martin Sloan, membro dell'ente assistenziale digitale HumanITy: http://www.humanity.org.uk/research/martin_sloan_article.html


APPELLO PER I LIBRI: Bookshare.org, un sito web che si prefigge lo scopo di permettere ai ciechi statunitensi certificati di condividere libri in formato digitale, richiede un certo numero di volontari per scannerizzare e preparare questi libri: http://www.bookshare.org/next/volunteer


IL FORNITORE DI JAWBONE: il nostro articolo del numero di setttembre sulle tecnologie di riconoscimento vocale riportava che diverse aziende inglesi possono fornire il software "JawBone" (http://www.ngtvoice.com/software/jawbone), che migliora l'operatività di JAWS for Windows con il programma di riconoscimento vocale Dragon NaturallySpeaking. Invece l'unico distributore autorizzato di JawBone nel Regno Unito è la T&T Consultancy: http://www.tandt-consultancy.co.uk


[Fine della Sezione Uno.]



SEZIONE DUE: SERVIZIO SPECIALE

- LA COMMISSIONE EUROPEA.


MILIONI DI EURO INVESTITI NELLE RICERCHE SULL'ACCESSIBILITA'

dI Phil Cain phil@headstar.com


L'adozione delle normative di W3C relative all'accessibilità da parte della Commissione Europea (vedi le Notizie in questo numero) è avvenuta dopo una notevole erogazione di fondi da parte dell'organizzazione operante in questo settore. Negli ultimi nove mesi ha investito 3,7 milioni di euro, pari a 2,5 milioni di sterline, nei progetti di ricerca sull'accessibilità alla tecnologia.


Il primo progetto di accessibilità ad essere sostenuto dalla Commissione è stato "IRIS", un'iniziativa che si ispira alla tradizione della Commissione di creare acronimi creativi: significa infatti "Incorporating Requirements of People with Special Needs or Impairments to Internet Based Systems and Services" (Unione delle Esigenze delle Persone con Particolari Necessità o Disabilità per l'Accesso ai Sistemi ed ai Servizi di Internet). Il progetto da 1,8 milioni di euro ha ricevuto in gennaio una sovvenzione di 1,2 milioni di euro dalla Commissione.


Nei suoi 30 mesi di durata, IRIS ha l'obiettivo di creare un insieme di software facilmente reperibili e trovare un gruppo di utenti che aiutino i designer a creare siti web accessibili. Secondo il direttore del progetto, Nikitas Tsopelas, dell'ente greco di consulenza Internet European Dynamics (http://www.eurodyn.com), lo sviluppo dovrebbe iniziare nel 2002 ed i passi avanti compiuti verranno riportati sul sito web del progetto: http://www.iris-design4all.org/progress.htm


Secondo Tsopelas, negli ultimi nove mesi sono state valutate le esigenze degli utenti grazie all'assistenza fornita dall'ente belga Society disAbilities Challenge (ISdAC, http://www.isdac.org). Secondo Tony Verelst, presidente di ISdAC, IRIS ha recentemente richiesto alla sua organizzazione di fornire informazioni in vista di un convegno in rete.


In Agosto la Commissione ha erogato altri 1,4 milioni di euro per un progetto da 2 milioni di euro elegantemente chiamato Smart Interactive Tactile Interface Effecting Graphical Display for the Visually Impaired - Interfaccia Intelligente Tattile Interattivo di Visualizzazione Grafica per Persone con Handicap Visivi. 'ITACTI', per chiamarlo con il nome abbreviato, è un progetto triennale volto ad utilizzare nuovi materiali "intelligenti" per realizzare visualizzazioni grafiche ed un software in grado di gestirle tramite un PC standard.


Secondo quanto dichiarato i sede di finanziamento del progetto, "Si prevede l'utilizzo di liquidi elettroreologici per facilitare la produzione di una matrice di puntini in movimento". La tecnologia a cui si fa qui riferimento è quella relativa ai liquidi "intelligenti" che cambiano radicalmente la loro viscosità a seguito di applicazioni di corrente elettrica, arrivando a solidificarsi temporaneamente.


Il progetto ITACTI è l'unico, fra i tre progetti di ricerca di accesso interattivo e tattile appoggiati dalla Commissione, ad essere diretto da un'organizzazione con sede nel Regno Unito: la Facoltà di Scienze Applicate della De Montfort University (http://www.dmu.ac.uk/Faculties/AS). Fra i membri non britannici del consorzio ITACTI troviamo l'Associazione Nazionale Italiana Subvedenti (http://www.subvedenti.it), un ente assistenziale per gli ipovedenti.


Il terzo e più recente progetto di accessibilità sostenuto dalla Commissione è VISUAL (Voice for Information Society Universal Access Learning - Voce per l'Apprendimento dell'Accesso Universale alla Società delle Informazioni) che a settembre ha ricevuto 1,1 milioni di euro dalla Commissione, mentre il suo costo totale è di 1,6 milioni di euro. Il progetto avrà la durata di un anno e la prima assemblea dei soggetti partecipanti è prevista per il 17 ottobre a Madrid.


VISUAL progetta l'uso della tecnologia VoiceXML per sviluppare un software che permetta agli utenti di creare siti web accessibili tramite voce. Il gruppo si pone l'obiettivo di verificare che lo stesso software di design sia accessibile e compatibile con i principali pacchetti di web design.


Fra gli altri obiettivi di VISUAL c'è la creazione di un portale di e-learning multilingue ed attivato vocalmente. La provenienza da ogni parte del mondo dei membri del progetto VISUAL potrebbe rivelarsi utile per uno scopo così ambizioso. Keith Gladstone del RNIB e Helen Petrie dell'Università dell'Hertfordshire sono gli unici partecipanti di lingua inglese.


L'iniziativa è diretta dalla società spagnola di tecnologia telefonica Soluziona Telecomunicaciones (http://www.ipt.es) e fra gli altri partecipanti troviamo l'ente assistenziale francese La Fédération des Aveugles et Handicapés Visuels de France (http://www.faf.asso.fr) e gli enti assistenziali tedesco e italiano Deutsche Blinden- und Sehbehindertenverband (http://home.t-online.de/home/dbsv_) e Unione Italiana Ciechi (http://www.uiciechi.it) oltre all'Unione Europea dei Ciechi (http://www.euroblind.org).


Tutti i tre nuovi progetti di ricerca potrebbero rivelarsi utili per la Commissione Europea e per il suo tentativo di avviare le procedure necessarie a rendere accessibili i siti web delle istituzioni europee e degli stati membri. Nello specifico, IRIS sembrerebbe rappresentare una risorsa particolarmente utile per le stesse istituzioni europee e, chissà? un giorno i siti della Commissione Europea potrebbero essere abilitati all'utilizzo vocale in tutte le lingue ufficiali utilizzate dai membri grazie alla tecnologia VISUAL.


[Fine della Sezione Due.]



SEZIONE TRE: INTERVISTA.

-IL BETA TEST.


AOL: UNA RISPOSTA ALLE VOSTRE DOMANDE.


Il mese scorso abbiamo parlato dei problemi relativi al "beta test" di accessibilità e della pratica di invitare utenti ciechi o ipovedenti o appartenenti ad altre categorie a collaudare determinate versioni di software prima della loro immissione sul mercato, in modo da valutarne la facilità di utilizzo (vedi Notiziario Internazionale sull'Accessibilità, settembre 2001). Abbiamo preso in particolare considerazione le preoccupazioni sollevate dalla procedura di beta test per il nuovo software di AOL, chiamato AOL versione 7.0. Questo mese Debbie Fletter, direttrice della divisione accessibilità di AOL, risponde ad alcune delle domande che il Notiziario le ha posto. Le riportiamo qui con la D per "domanda" e la R per "risposta".


D: Quali paesi utilizzano il beta test?


R: L'attuale test beta, focalizzato sull'accessibilità, è riservato alle persone che hanno accesso ai servizi di AOL negli Stati Uniti. Il servizio di test beta è comunque disponibile anche in Gran Bretagna ed in altri luoghi, ogni paese ha una diversa zona beta e l'uscita di AOL 7.0 (il software di AOL con la maggior quantità di migliorie per l'accessibilità) avverrà in periodi differenti. Anche le scadenze relative all'accessibilità sono diverse da paese a paese. Noi non abbiamo una scadenza precisa.


Stiamo progettando l'introduzione di migliorie per una maggior accessibilità nei nostri servizi internazionali man mano che usciranno le nostre future versioni di AOL.


D: I collaudatori beta devono fornire il loro numero di carta di credito e dare informazioni di tipo personale? Se sì, perché, dato che il servizio viene loro offerto gratuitamente?


R: Si può accedere ad AOL attraverso il software ed il servizio di nostra proprietà ed ognuno dei nostri collaudatori beta, che sono oltre 400.000, deve avere un conto AOL per poter partecipare. Perciò se si vuol prendere parte a questa offerta speciale bisogna avere una carta di credito, e tutti i nostri membri devono fornire il numero della loro nel caso in cui vengano loro addebitati servizi extra. Nulla verrà però addebitato, a meno che i membri non richiedano servizi extra o decidano di rimanere abbonati ad AOL dopo la fine del periodo annuale di offerta gratuita.


D: Come si fa ad abbonarsi per l'offerta gratuita?


R: Bisogna essere segnalati dal nostro Comitato Consultivo per l'Accessibilità. Per ottenere l'approvazione, una persona deve essere utente di Microsoft Windows ed utilizzare un lettore di schermo, o un ingranditore di schermo, o un programma di trattamento testi a riconoscimento vocale, oppure altre alternative alla tastiera ed al mouse. I collaudatori devono inoltre fornirci una relazione sulle loro esperienze con AOL perlomeno una volta alla settimana per tutto il periodo di durata del test beta.


D: Quanto dura il periodo di collaudo?


R: E' AOL a mettersi in contatto con i collaudatori quando il test beta è stato completato.


D: Nel sito è previsto un meccanismo automatico che interrompa la partecipazione una volta terminato il periodo di test beta?


R: Noi speriamo che la maggior parte dei nostri collaudatori apprezzino il servizio e decidano di restare membri di AOL anche dopo la fine del periodo annuale, ma se un collaudatore non desidera rimanere, deve chiamare i nostri responsabili del servizio ai membri al numero 1-888-265-8008 oppure utilizzare la parola chiave "Cancel".


D: C'è una documentazione che rimanga ai collaudatori e dimostri la fine della loro partecipazione ad AOL?


R: Possono chiedere ai responsabili del servizio ai membri di inviare una conferma, se lo desiderano.


D: Le informazioni personali ed i numeri di carta di credito vengono controllati oppure immagazzinati per un utilizzo futuro?


R: Come è riportato dalla nostra polizza di garanzia della privacy, AOL conserva le informazioni relative alle carte di credito per eventuali richieste di pagamento, ma non utilizziamo nessuna informazione relativa alla navigazione su Internet o sull'utilizzo del nostro servizio da parte dei membri, né passiamo queste informazioni ad alcuna struttura esterna.


D: La nuova versione ha eliminato la possibilità di creare semplici e-mail di testo?


R: No, i nostri membri possono creare semplici e-mail di testo attenendosi alle istruzioni "help" che mostrano loro come fare.


D: Quanti dipendenti esperti in accessibilità lavorano per AOL?


R: L'impegno di AOL nel settore dell'accessibilità si desume non soltanto dalla mia posizione di direttrice della divisione accessibilità, ma anche dalle centinaia di dipendenti che hanno ricevuto una formazione sui vari aspetti dell'accessibilità e della tecnologia assistiva. Abbiamo tantissimi dipendenti che sanno come realizzare e testare un programma di accessibilità, esperti anche nello sviluppo, nella gestione di un progetto, nell'accertamento della qualità e nel design, solo per dirne alcune. Ma la cosa più importante è che ogni nuovo servizio o prodotto sviluppato da AOL deve ora essere sottoposto alla revisione ed all'approvazione del gruppo che si occupa di accessibilità all'interno di AOL.


D: Con quali enti di consulenza e/o gruppi non-profit collabora AOL?


R: Due volte all'anno convochiamo un comitato consultivo per l'accessibilità e comunichiamo regolarmente con i suoi membri a mezzo posta elettronica. Questo comitato comprende esperti della Federazione Americana dei Ciechi, della Federazione Nazionale dei Ciechi, dell'Organizzazione Nazionale dei Disabili, dell'Istituto Mondiale delle Disabilità, di Visioni per una Vita Indipendente, dell'Associazione Americana delle Persone Affette da Disabilità, del Centro Nazionale per l'Accessibilità ai Media, dell'Alleanza per l'Accesso alla Tecnologia e dell'Associazione Nazionale dei Sordi.


Lavoriamo anche con consulenti per le disabilità e per l'accessibilità, che ci assistono nei settori di sviluppo e design dei prodotti, nella tecnologia assistiva e nell'assistenza ai consumatori, come pure nei contratti di concessione di sviluppo e/o di software stipulati con i rivenditori di screen readers.


AOL è fermamente convinta che i servizi di Internet e di AOL dovrebbero essere accessibili e facili da utilizzare per tutti i clienti, compresi quelli affetti da disabilità; per questo motivo (partendo con il nostro test beta per AOL 6.0 dell'anno scorso) abbiamo compiuto uno sforzo mirato e concertato in modo da garantire che i nostri prodotti vengano collaudati e sviluppati per una migliore accessibilità.


[Fine della Sezione Tre.]



SEZIONE QUATTRO: LE RISPOSTE DEI LETTORI

- I GLUCOMETRI PARLANTI.


I COLLEGAMENTI A COMPUTER AIUTANO I DIABETICI.


Nel nostro ultimo numero un lettore richiedeva un consiglio dai ciechi affetti da diabete che utilizzano monitor per la rilevazione di zucchero nel sangue, o "glucometri", parlanti, sollecitando informazioni sulla reale efficacia di queste tecnologie.


Dagli Stati Uniti, Anna Dresner ci ha scritto per raccontare la sua esperienza, durata poche settimane, con un Accu-Chek VoiceMate (http://www.accu-chek.com/products/products/mn_voicemate_system.cfm?), un glucometro realizzato dalla Roche provvisto di sintetizzatore vocale ed in grado di leggere anche alcune fiale di insulina.


"Non utilizzo il dispositivo di lettura delle fiale, perciò non posso dire nulla sulla sua efficacia; però il sistema funziona bene, legge i risultati circa la presenza di zucchero nel sangue ed immagazzina i valori nella sua memoria" racconta Dresner. "L'unico problema è sapere se sulla striscia utilizzata per misurare i livelli di zucchero è stata versata una quantità sufficiente di sangue. Il glucometro emette un "bip" quando ritiene che la quantità sia sufficiente, ma in realtà la striscia potrebbe essere piena a metà o completamente, o una via di mezzo, e se non è piena si possono ottenere risultati decisamente strani. Ma questo è un limite del glucometro, non del sintetizzatore vocale".


Un altro limite di questo sistema riguarda la batteria del glucometro che si esaurisce: "A me è capitato dopo tre settimane anziché dopo un anno come previsto" e l'utente non riceve alcuna indicazione preventiva della diminuzione della capacità. "Sia il glucometro che il sintetizzatore vocale hanno le proprie batterie: si tratta di due unità separate. Io non so se sia possibile far sì che il sintetizzatore rilevi il basso livello delle batterie del glucometro, ma se fosse possibile sarebbe un'ottima cosa.


"Comunque il sintetizzatore svolge il suo compito, che è quello di leggere i risultati del glucometro. Se non ci si vede abbastanza da poter leggere un glucometro standard e si vuole controllare autonomamente il livello di zucchero nel proprio sangue, vale la pena spendere il denaro necessario all'acquisto".


Poiché Dresner vive negli Stati Uniti, la sua assicurazione sanitaria ha rimborsato il 90% del costo del sistema. "Non so molto del sistema sanitario inglese, ma mi informerei per sapere se il costo può essere rimborsato, totalmente o parzialmente, dal sistema sanitario oppure da una delle organizzazioni dei ciechi".


Anche un altro lettore, Martin Slack, ci ha scritto per raccontarci: "Ero diabetico ed insulino-dipendente quando sono stato certificato come cieco, un paio di anni fa, e fino a quel momento avevo utilizzato un glucometro normale con un display a cristalli liquidi da tre quarti di pollice. Quando non fui più in grado di leggerlo, anch'io iniziai a chiedere informazioni sui glucometri parlanti, con l'aiuto della mia infermiera del reparto diabetici del General Hospital di Stafford District.


"In effetti l'ospedale possedeva un glucometro parlante in lingua inglese, ma la sua tecnologia non era troppo aggiornata perché la produzione era cessata qualche anno prima; inoltre, l'oggetto aveva le dimensioni di una scatola da scarpe e non era molto facile da utilizzare. Come dice la vostra corrispondente, la versione per gli Stati Uniti costa circa 500 dollari ma se si ha già accesso ad un computer con lettore di schermo c'è un'alternativa più economica".


"Sono reperibili sul mercato alcuni glucometri in grado di trasferire i dati ad un computer ed il software di lettura dello schermo fa il resto. Naturalmente se devi comperare il computer è sicuramente meno costoso cercare un glucometro parlante, altrimenti bisogna soltanto scegliere fra i pochi glucometri compatibili con il computer che si hanno a disposizione".


L'organizzazione dei diabetici inglesi (http://www.diabetes.org.uk) ha recentemente preso in esame i glucometri nella rivista "Balance" riservata ai suoi membri, ci dice Slack.


Il glucometro da lui scelto è il modello Esprit della Bayer (http://www.glucometer.co.uk). Come il suo collegamento a computer, questo sistema utilizza striscie non del normale tipo "aperto" ma piegate in due in senso longitudinale grazie alle quali, quando la parte finale della striscia tocca la goccia di sangue sul dito, il sangue stesso viene assorbito dalla striscia grazie alla tensione della superficie. "E' un po' più facile che non tentare di far cadere la goccia di sangue nella zona sensibile di una striscia normale" dice Slack, "ed il glucometro può essere regolato in maniera che emetta un "bip" quando la striscia ha raccolto una quantità sufficiente di sangue, oppure quando la lettura dei dati può aver luogo, circa 30 secondi dopo.


"Questo sistema richiede circa cinque minuti per la lettura, d'altra parte il software fornisce una registrazione immediata delle letture precedenti con la comparsa sul display di un appropriato grafico e la stampa dei dati".


Il software, chiamato WinGlucofacts, può essere scaricato dal sito web del glucometro Esprit: http://www.glucometer.co.uk/esprit/glucofacts.html. WinGlucofacts è gratuito ma occupa circa 5 MB, E' disponibile anche un modulo per ordinare a mezzo posta elettronica il cavo di interconnessione che collega il glucometro ad una porta seriale del computer.


* Per ottenere dall'organizzazione dei diabetici inglesi un elenco comparato dei glucometri che comprenda anche dettagli sulla compatibilità con i computer, consultare il sito http://www.diabetes.org.uk/manage/products/meters.htm)


[Fine della Sezione Quattro.]



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[Fine del notiziario.]