Impegni e realizzazioni per una città a misura di tutti: bologna, città aperta
| D. Nel 2000 Bologna sarà città europea della cultura e sede del
Giubileo. Per loccasione realizzerà un percorso elettronico che unirà la stazione ferroviaria ai giardini Margherita. Di che si tratta? R. Si tratta di un progetto del Comune di Bologna, in collaborazione con ENEA, che offrirà assistenza ai non vedenti, nonché una guida ai monumenti artistici di interesse storico-monumentale, segnalando servizi disponibili, ostacoli e pericoli, nel percorso che va dalla stazione ferroviaria, attraverso via Indipendenza, piazza Maggiore, via Rizzoli, via Castiglione, fino ai giardini Margherita. Lintervento tecnico consiste nellinserimento di una piccola guida interrata lungo il percorso definito, che attraverso lemissione di segnali elettronici condurrà lutente con informazioni automatiche in voce per la descrizione di chiese e monumenti e la segnalazione di eventuali ostacoli, il non vedente, per ricevere le informazioni, sarà dotato a sua volta di un bastone vibratile collegato ad un apparecchio sensoriale. Liniziativa, che per rilevanza tecnologica è tra le più significative e innovative nel panorama mondiale dei sistemi di ausilio alla mobilità dei non vedenti, è interamente finanziata dai fondi del Giubileo 2000 (legge 270/37). D. Ha mai conosciuto persone cieche? R. Sì, ne ho conosciute, sia nel privato sia nella vita pubblica. D. In una persona cieca cosè che la colpisce maggiormente? R. Mi colpisce soprattutto la grande sensibilità, spesso accompagnata da una particolare versatilità musicale, la voglia di conoscere il mondo e il desiderio di comunicare con gli altri, superando ogni difficoltà. D. Fra pochi giorni è Natale. Qual è il principale augurio che fa il primo cittadino alla sua città? R. Auguro a tutti i bolognesi di vivere con serenità le festività natalizie e di veder realizzate le proprie speranze. Nel porgere loro il mio augurio più sincero e affettuoso esprimo anche un personale desiderio, sperando che sia condiviso da tutti. Che tutti i bolognesi considerino la città sempre più una cosa propria. Viviamo in una città straordinaria. Dobbiamo farla progredire con limpegno quotidiano di tutti. La città può crescere grazie alla civiltà del comportamento collettivo, al rispetto dei beni pubblici come bene di tutti, affinché le nostre virtù civiche non si indeboliscano mai, sia nelle nostre espressioni più ambiziose, sia negli aspetti più particolari della vita quotidiana. Lanima collettiva e solidale di questa città deve esprimersi con calore tutti i giorni e ancora più a Natale di fronte ad ogni situazione di disagio, di debolezza, di sofferenza, deve ripudiare qualunque forma di violenza a cominciare da quella intollerabile verso le donne, verso i bambini e i più deboli. |
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Inoltre auguro a tutti i bolognesi di continuare, anche nel 1999, a prepararsi per lormai prossimo appuntamento del nuovo secolo e del nuovo millennio con tutta la freschezza di un entusiasmante appuntamento. |