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il pc da 100 dollari arranca
da zeus news
(inviato in privato da donato taddei)
Il Pc da 100 dollari arranca
di Michele Bottari
Smentite le voci di quattro milioni di ordini per il primo lotto. L'India
abbandona il progetto "One laptop per child", sbattendo la porta.
[ZEUS News -
www.zeusnews.it -
02-08-2006]
Il portatile da 140 dollari
Luci e ombre per il portatile da cento dollari, del programma
One Laptop Per Child.
È di questi giorni la notizia secondo cui Brasile, Nigeria, Argentina e
Tailandia avrebbero ordinato ciascuno un milione di esemplari.
La fonte è autorevole, si tratta di Khaled Hassounah, responsabile OLPC per
Medio Oriente e Africa. Ma, ahinoi, si tratta di una bufala.
La smentita viene direttamente da OLPC, che, tramite un portavoce, dichiara:
"Non abbiamo firmato alcun contratto di vendita, ma siamo in trattativa con
i paesi menzionati. È nostra intenzione presentare la macchina definitiva,
prima di accettare ordini commerciali".
"Le macchine non sono ancora in produzione," continua il portavoce, "sebbene
ci siano 500 prototipi di nostre schede madri in circolazione presso gli
sviluppatori
opensource".
Intanto, l'India si stacca nettamente dai paesi interessati al progetto,
definendolo come "pedagogicamente sospetto". Secondo le autorità di Nuova
Delhi,
un notebook a ciascun alunno potrebbe nuocere al pensare creativo e alle
capacità di analisi.
"Il progetto OLPC non è sufficientemente maturo per essere preso seriamente
in considerazione, qui e ora", sostiene Sudeep Banerjee, il ministro indiano
per l'istruzione.
Secondo Banerjee, l'India preferisce spendere il denaro per nuovi insegnanti
e per strumenti convenzionali. Una visione forse un po' miope, per un paese
che storicamente punta sull'informatica per il proprio riscatto.
L'unico acquirente sicuro, per il portatile OLPC, sembra essere il governo
della Nigeria. Il paese africano ne ha ordinato un milione di pezzi, ma
l'organizzazione
ha fissato il numero minimo, per andare in produzione, di cinque milioni.
Il programma One Laptop Per Child, ideato dal direttore del MIT Media Lab
Nicholas Negroponte, si propone di alfabetizzare i bimbi dei paesi
svantaggiati
attraverso la donazione, da parte della cooperazione internazionale, di
milioni di notebook appositamente prodotti.
Si tratta di un progetto molto ambizioso, perché si propone di far scendere
il costo unitario dei PC al di sotto dei 100 dollari (si inizierà comunque
con
non meno di 130/140 dollari a pezzo).
Zeus News segue da vicino questa iniziativa, che suscita entusiasmi e
perplessità. Da un lato c'è molto interesse per un hardware dal volto umano,
finalmente
robusto e minimale.
Dall'altro, non si capisce fino a che punto l'iniziativa benefica possa
essere strumentalizzata in chiave di business per i suoi attori, giganti del
calibro
di Google, News Corp, AMD, Red Hat, Brightstar e Nortel.
Il fatto che i numerosi concorrenti occupino
nicchie rigorosamente separate,
non aiuta certo a pensar bene.
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