pc
Pc economico per tutti
da voiler

(inviato in privato da donato taddei)

di SCOTT CARNEY

IMMAGINATE un mondo in cui i computer di prossima generazione non siano
centinaia di volte più veloci e di gran lunga più cari di quello che avete
appena
comprato. Cosa succederebbe se fossero invece progettati senza fronzoli per
essere solo un po' più pratici e costare molto meno? Una piccola azienda
cinese
ha deciso di seguire la linea, non così nuova, dell'informatica a basso
costo. La YellowSheepRiver Municator sta vendendo un nuovo Pc a base Linux
per
circa 150 dollari. Al pari di Nicholas Negroponte e del suo progetto "Un
laptop per bambino", lo staff della Municator sostiene di non puntare
all'annullamento
del digital divide. "Come il progetto One Laptop per Child (Olpc) è
indirizzato ai bambini, così il Municator è per tutti coloro che hanno
bisogno. Il
raggio d'azione è un po' diverso", spiega David Lin, direttore esecutivo di
YellowSheepRiver, in una mail. "Ma per quanto gli utenti finali di
riferimento
differiscano, il punto che rimane lo stesso è che sia l'Olpc che il
Municator vogliono rendere i computer accessibili alla gente di tutto il
mondo a un
prezzo ragionevole e abbordabile".

Il Municator è composto da un hard drive da 40 Gb, Wi-Fi, 256 Mb di Ram e un
processore Godson da 400/800-MHz. Di certo non vi permetterà di montare il
vostro prossimo lungometraggio, e non potrete divertirvi a stracciare i
vostri amici in una forsennata partita di Halo 2, ma supporta agevolmente il
word
processor Red Office, Firefox, Skype, un instant messenger e un lettore
multimedia. Questo minicomputer consuma pochissimo, pesa meno di settecento
grammi
ed è dotato di porte video a cui poter collegare un set televisivo standard.
In un video di dimostrazione delle potenzialità della nuova macchina, Philip
Hui, manager della YllowSheepRiver, afferma che il Municator sarà al 99 per
cento compatibile con Microsoft Office. I sistemi operativi proprietari come
Microsoft Windows hanno prezzi che vanno ben al di là della portata della
maggior parte della popolazione cinese, pertanto l'azienda ha adottato lo
slogan
"Dite no a Wintel" e ha optato per l'open source. Ha adattato Linux al
processore autoctono del Municator e ha rilasciato il sistema operativo
Thinix 3.0,
con interfaccia user-friendly.

Il nuovo computer è stato presentato nel corso di una conferenza ad
Hannover, in Germania. I blogger lo hanno immediatamente paragonato
all'Olpc. Il progetto
del Mit ha approntato la tecnologia necessaria al lancio di un laptop da 100
dollari fin da gennaio 2005, ma deve ancora iniziare la produzione perché
il programma ha bisogno di un quantitativo compreso tra i 5 e i 10 milioni
di ordini anticipati prima che le fabbriche inizino a sfornare le macchine.
Il Municator, invece, è pronto al via. Negroponte non ne è rimasto
impressionato. "Un Pc da 150 dollari non è tecnicamente un pericolo",
commenta in una
mail. "Se qualcuno è in grado di produrre un laptop da 100 dollari si
accomodi. Li compreremo da lui". Malgrado le differenze nel prodotto
finale - il
laptop dell'Olpc funziona a manovella, il Pc da scrivania cinese si connette
alla presa - gli obiettivi dei due progetti si assomigliano. Sia il
Municator
che l'Olpc sono nati quando scienziati e ingegneri informatici hanno
iniziato a pensare a come garantire un computer a chi non se lo può
permettere. La
maggior parte della popolazione mondiale trova proibitivamente costosi anche
i Pc assemblati più scadenti, ed ogni nuovo sforzo per ridurre i costi
costituisce
un passo avanti verso l'annullamento delle barriere digitali. "Si tratta di
un impegno di carattere umanitario, quindi nessuno viene visto come un
concorrente",
spiega Negroponte. Inizialmente, la YellowSheepRiver promuoverà il Municator
nelle aree rurali della Cina occidentale e nell'Asia sudorientale, dichiara
Lin. L'obiettivo dell'azienda è quello di vendere entro un anno 500 mila
elaboratori.
Torna all'indice