ecdl-16
modulo cinque, lezione 16
pino servidio su uiciechi.it

 

In questa lezione verranno definite ed utilizzate le query a campi
incrociati.

Alcuni anni fa è stata creata la possibilità di eseguire query a campi
incrociati, che assomigliano un po' alle tabelle Pivot di Excel.
Praticamente è possibile

presentare dei dati secondo una matrice con una serie di intestazioni sia
nelle righe che nelle colonne. E' un tipo di presentazione che si rivela
utilissima

soprattutto in ambiente commerciale. Supponiamo di avere dei venditori che
vendono molti prodotti. Una statistica che abbia tante righe quanti sono i
venditori

e tante colonne quanti sono i prodotti consente di valutare come si forma il
fatturato di ogni venditore, cioè quali sono i prodotti che vende di più.

Gli esempi possono essere molteplici. Vediamo allora in pratica come si
procede.

Iniziamo aprendo il data base; scegliamo poi Query, Nuovo, e Creazione
guidata query a campi incrociati. Ci viene presentata una finestra in cui ci
viene

chiesto quale tabella o query vogliamo usare. Scegliamo sempre Indirizzi
(vogliamo fare qualcosa di abbastanza semplice), poi scegliamo Avanti.
Compare

un'altra finestra che ci chiede da quale campo si desidera trarre i valori
da usare come intestazione di righe. Siamo posizionati sull'elenco dei campi

disponibili. Il programma ci avverte che possiamo selezionare fino a tre
campi, nell'ordine in cui si desidera ordinare i dati. Ad esempio, si
possono

ordinare e raggruppare prima per stato, poi per zona. Selezioniamo Sesso,
poi con TAB posizioniamoci sul pulsante che viene definito come "maggiore" e

premiamo INVIO. Noteremo che Sesso è stato tolto dai campi disponibili, ma
inserito nei campi selezionati. Potremmo aggiungere altri due campi, ma per

la prova che vogliamo fare ci basta solo questo. Esaminiamo molto
attentamente questa finestra col nostro ausilio. E' molto interessante.
Noteremo che nella parte

bassa viene fornito un esempio del raggruppamento. L'intestazione della
prima riga è sesso1, della seconda sesso2, la terza sesso3 e la quarta
sesso4.

Queste ultime due sono un po' preoccupanti come implicazioni, ma Access è
fatto così! Le colonne invece sono intestate Intestazione1, 2, 3 e 4 perché
non

le abbiamo ancora definite. Scegliamo Avanti (ALT+A). Ci viene presentata
una finestra simile alla precedente, con l'elenco dei nostri campi, che ci
chiede

da quale campo si desidera trarre i valori da usare come intestazione di
colonne. In questa finestra scegliamo Località, infine scegliamo come prima
Avanti.

La finestra successiva mi chiede quali funzioni deve contenere la cella,
cioè il punto di incrocio di riga e colonna. Mi vengono elencate le funzioni
possibili.

Spostiamoci con le frecce su o giù fino a trovare Conteggio, che è la cosa
più semplice. Con TAB controllare che sia attivata, altrimenti attivarla con
spazio,

la casella "includi somma di righe". Premiamo ancora AVANTI (va bene anche
INVIO). Ci viene proposto il nome Indirizzi_campi incrociati. Dato che ci va

bene, basta premere INVIO per concludere la creazione.

Ci compare una tabella con cinque colonne: la prima è intestata Sesso e
infatti nelle due righe sottostanti c'è F e M. La seconda è intestata Totale
di

ID: 3 per i maschi e 5 per le femmine. Le ultime tre colonne sono intestate
rispettivamente Bologna (2 maschi e 1 femmina), Milano (4 femmine) e Roma (1

maschio). Infatti, se facciamo la somma di tutti i record otterremo proprio
cinque femmine e tre maschi. Come abbiamo visto, con l'autocomposizione è
molto semplice

creare una query a campi incrociati, anche se essa è infinitamente più
complessa e sarebbe molto difficile crearla senza una guida. Invito quindi,
per

query di questo tipo, ad usare questo metodo.

Anche questa parte è conclusa. Con essa abbiamo finito di trattare
l'argomento delle query. Possiamo quindi chiudere il database e passare a
qualcosa di

nuovo.

G. Servidio
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