defrag
Deframmentare:: motivazioni e metodologie
giuseppe fornaro su uic h.e.
Di Rosario Marcianò
La deframmentazione dei Volumi è l'operazione che permette di ottimizzare il
posizionamento dei dati su hard disk, al fine di mantenere nel tempo elevate
le prestazioni del computer. Normalmente, durante l'uso del PC, enormi
quantità di files ed eseguibili si disperdono disordinatamente su tutta la
superficie
del disco, aumentando in maniera esponenziale i tempi di accesso e
decrementando notevolmente l'efficienza generale della macchina. Il processo
di frammentazione,
nell'unità tempo, su Windows XP è pari al 45% in più rispetto a Windows
98/ME. Ciò significa che dopo soli due giorni di utilizzo di Windows XP, la
frammentazione
è pari all'85% della superficie occupata su disco.
Durante questi due anni e mezzo ho avuto modo di esporvi diversi aspetti e
problematiche inerenti il funzionamento dei sistemi Windows e del PC.
Ho trascurato un elemento importante, considerandolo scontato per i più...
ma non è così: il 90% degli utenti Windows non sa nemmeno cosa sia la
deframmentazione
del disco rigido!
Incredibile ma vero, visto che la maggioranza dei SO revisionati rilevava
(con sgomento da parte mia) di non aver mai beneficiato di una
deframmentazione.
Colgo l'occasione per criticare gli OEM Builders che forniscono le loro
macchine con hard disks di capienza enorme e privi di partizionamento.
Inutile
dire che su tali PC, anche volendo, sarà praticamente impossibile effettuare
una deframmetazione, visto che tale operazione occuperebbe ore.
Un altro fattore, questa volta a demerito dei programmatori di Windows (ma
ciò vale anche per altri OS), consiste nel non aver mai considerato
l'opportunità
di adottare una metodologia che permettesse di deframmentare automaticamente
(senza alcun intervento da parte dell'utente medio che, come facevo notare,
non conosce nemmeno l'esistenza di tale necessità).
Come di consueto le soluzioni fornite da Software House esterne a Microsoft
sono molteplici: per citarne solo alcune...
Symantec,
con Speed Disk -
www.symantec.com/
Executive Software,
con Disk Keeper -
www.execsoft.com/
Raxco Software,
con PefectDisk;
www.raxco.com/
quest'ultimo è senza dubbio il migliore
tool di deframmetazione disco a disposizione oggi sul mercato. Infatti è il
più veloce, colma gli
spazi lasciati liberi sul volume, posiziona i dati in relazione alla loro
frequenza di utilizzo, ottimizza i dati di avvio di Windows XP, al fine di
accelerarne
il boot. Speed Disk ha le medesime caratteristiche, ma per contro è di una
lentezza esasperante. Disk Keeper sembra essere un pò più veloce di Speed
disk,
ma non organizza i dati in modo ottimale. Insomma, la palma d'oro va a
Perfect DIsk della Raxco Software. Comunque sia, in tutti i casi, si hanno
notevoli
benefici con dotazione di RAM superiore a 512 MB e processori sopra 1.5 GB.
PerfectDisk - Raxco Software
I programmi citati colmano dunque tutti la deficienza di Windows XP, il
quale, come si diceva, comprende il tool Defrag.exe, ma non ne permette
l'uso (in
background) pianificato direttamente, attraverso interfaccia grafica.
L'aspetto "velocità di esecuzione" non può essere trascurato, visto che allo
stato delle cose, i dischi capienti hanno maggior necessità di essere
ottimizzati
e, per contro, proprio perchè tali, presentano notevoli difficoltà affinchè
ciò avvenga, se non a prezzo di un notevole stress meccanico ed un intensivo
e prolungato uso della CPU. E' evidente come sia fondamentale che la
deframmentazione dei volumi venga eseguita nel più breve tempo possibile,
essenzialmente
per due motivi:
1) L'aumento di temperatura della CPU è, come ovvio, strettamente correlato
ai tempi di esecuzione dell'operazione;
2) L'utente può accedere con difficoltà ad altri applicativi e si vede
costretto (soprattutto su PC poco performanti) a sospendere il proprio
lavoro, sino
a quando la deframmentazione non è terminata.
Defrag.exe fornito in bundle con Windows XP e Windows 2003 Server è lo
stesso utilizzato in Windows 2000. Non mi stupirei se fosse lo stesso di
Windows
NT, risalente al 1995, che in termini di tempi informatici, risale alla
preistoria! I programmatori di Redmond hanno dato ampio spazio ad inutili
quanto
spesso dannosi programmi e spywares, nonché elementi decorativi (in Windows
XP) sottovalutando invece un tool indispensabile che avrebbe dovuto essere
sostituito o perlomeno migliorato nel suo funzionamento. Il defrag di
windows XP è un pò più veloce di Disk Keeper, ma questo solo perchè molto
più approssimativo
del software citato, visto che il principio di funzionamento è simile.
In assoluto dunque: defrag.exe è il peggiore software di deframmentazione
messo a nostra disposizione!
se vogliamo almeno ottenere ottimi risultati per quanto concerne la velocità
di esecuzione di qualsivoglia dei tools descritti, sarà opportuno migrare
dalla
FAT32 al file system NT (NTFS). Il mio consiglio, comunque, consiste nel
lasciare la partizione ove risiede Windows XP in FAT32 (assegnarvi non oltre
7,50/10
Gb) e di adoperare NTFS per le partizioni ove ricovereremo i dati utente.
Disco da 120GB
C:
Windows XP e programmi (non oltre 8/10 GB).
Partizione Primaria Attiva
D:
(Archivio) per Documenti Utente.
Partizione Logica nella Estesa
E:
Partizione dedicata all'installazione dei soli videogiochi (sotto la
cartella "Programmi" - Effettuando il backup dei collegamenti nel menu
avvio, funzioneranno
anche successivamente al ripristino del sistema operativo da file immagine,
anche se precedente all'installzione degli stessi).
Partizione Logica nella Estesa
F:
Dati di posta elettronica, preferiti, connessioni ecc.
Partizione Logica nella Estesa
G:
File di scambio (4/5 GB - Meglio se su altro hard Disk).
Partizione Logica nella Estesa
H:
Partizione dedicata all'archiviazione di filmati e musica (no shared).
Partizione Logica nella Estesa
I:
Archiviazione delle immagini (es. GHOST, DRIVE IMAGE, ACRONIS) di C:
Partizione Logica nella Estesa
Per colmare il divario tra defrag di Windows ed altri software, non
resterebbe che fornirsi di uno di essi (come avrete capito, consiglio
PerfectDisk),
ma se non avete intenzione di spendere qualche decina di euro e ritenete
sufficiente l'utility integrata in Windows 2000/XP/2003, potrete perlomeno
adoperare
il metodo semplice che ora vi descrivo, al fine di effettuare in un sol
colpo la deframmetazione di tutti i volumi presenti sulla macchina in uso.
Come di consueto si farà uso dell'utility CMD.exe, quindi sarà sufficiente
adoperare i comandi in stile Prompt di MS-DOS che Windows, per nostra
fortuna,
ci mette a disposizione.
NOTA: L'esempio che ora vi riporto vale per un disco rigido da 120 GB e per
un totale di 6 partizioni. E' ovvio che ognuno di voi dovrà editare il file
di testo, da salvare con estensione .cmd, in base alle sue proprie esigenze.
Apriamo il blocco note e scriviamo i seguenti comandi:
@echo off
C:
cd Windows\System32
echo Deframmentazione dei volumi.
echo Se possibile, chiudere eventuali applicativi aperti.
echo
echo Deframmentazione del volume C:
defrag C: /F /V
echo
echo Deframmentazione del volume D:
defrag D: /F /V
echo
echo Deframmentazione del volume E:
defrag E: /F /V
echo
echo Deframmentazione del volume F:
defrag F: /F /V
echo
echo Deframmentazione del volume G:
defrag G: /F /V
echo
echo Deframmentazione del volume H:
defrag H: /F /V
Il file defrag.cmd potrà inoltre essere aggiunto tra le operazioni
pianificate (magari in un orario di pausa di lavoro sulla postazione), così
da evitare
di doverlo eseguire manualmente, mentre magari il PC ci serve.
Vi ricordo che le operazioni pianificate possono essere eseguite solo su OS
sotto utente munito di password e solo se il servizio "Operazioni
Pianificate"
è su "Automatico". Non chiedetemi come si pianifica un'operazione su
Windows, perchè questo argomento farà parte di un prossimo articolo. ;-)
Osservazioni
Nel volume deve essere disponibile almeno il 15% di spazio su disco per
eseguire il comando defrag in modo completo e corretto. Il comando defrag
utilizza
questo spazio come area di ordinamento per i frammenti dei file. Se lo
spazio libero in un volume è inferiore al 15%, la deframmentazione sarà
parziale.
Non è possibile deframmentare i volumi segnalati come non validi dal file
system, poiché potrebbero essere danneggiati. È necessario eseguire chkdsk
in
un volume danneggiato prima di deframmentarlo.
Durante l'analisi e la deframmentazione di un volume mediante il comando
defrag viene visualizzato un cursore lampeggiante. Al termine dell'analisi e
della
deframmentazione mediante il comando defrag, viene visualizzato un rapporto
di analisi o un rapporto di deframmentazione o ambedue e quindi il prompt
dei
comandi viene chiuso.
Per impostazione predefinita, il comando defrag visualizza un riepilogo dei
rapporti di analisi e di deframmentazione, se non vengono specificati i
parametri
/a o /v.
È possibile salvare i rapporti come file di testo digitando >nomefile.txt,
dove nomefile.txt è il nome specificato dall'utente. Ad esempio: defrag
volume
/v >rapporto.txt
Per interrompere il processo di deframmentazione, al prompt dei comandi
premere CTRL+C.
NOTA:
L'esecuzione del comando defrag esclude la possibilità di eseguire l'Utilità
di deframmentazione dischi e viceversa. Se si utilizza l'Utilità di
deframmentazione
dischi per deframmentare un volume e si esegue contemporaneamente il comando
defrag al prompt dei comandi, il comando ha esito negativo. Viceversa, se
si esegue il comando defrag e quindi si apre l'Utilità di deframmentazione
dischi, le opzioni di
deframmentazione dell'utilità non saranno disponibili.
Riassumendo...
Defrag
Individua e consolida file di avvio, file di dati e cartelle frammentati su
volumi locali.
Sintassi
defrag volume
defrag volume [/a]
defrag volume [/a] [/v]
defrag volume [/v]
defrag volume [/f]
Parametri
Volume
La lettera dell'unità o un punto di collegamento del volume da
deframmentare.
/a
Analizza il volume e visualizza un riepilogo del rapporto di analisi.
/v
Visualizza il rapporto di analisi e di deframmentazione completi.
Se utilizzato con il parametro /a, visualizza solo il rapporto di analisi.
Se utilizzato da solo, visualizza sia il rapporto di analisi che quello di
deframmentazione.
/f
Impone la deframmentazione del volume anche se non è necessaria.
/?
Visualizza informazioni della Guida al prompt dei comandi.
Esempio
defrag C: /F /V
Risultati del rapporto (esempio)
Rapporto di analisi
Dimensioni volume = 7,32 GB
Dimensioni cluster = 4 KB
Spazio utilizzato = 3,20 GB
Spazio disponibile = 4,12 GB
Percentuale spazio libero = 56 %
Frammentazione volume
Frammentazione totale = 4 %
Frammentazione file = 9 %
Frammentazione spazio libero = 0 %
Frammentazione file
File totali = 25.106
Dimensioni medie file = 130 KB
Totale file frammentati = 76
Totale frammenti in eccesso = 247
Media frammenti per file = 1,00
Frammentazione file di paging
Dimensioni file di paging = 20 MB
Totale frammenti = 1
Frammentazione cartella
Cartelle totali = 2.444
Cartelle frammentate = 13
Frammenti di cartella in eccesso = 57
© Rosario Marcianò
Fonte: Rosario Marcianò
Fast Service Informatica
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