C.WEB
CONDIVISIONE WEB DI DUE PC 
CLAUDIO LEVANTINI E LUCA DAVANZO  SU UICTECH
per "condivisione web" intendo la possibilità di accedere
  via internet, al mio computer del quale sia noto l' indirizzo che mi risulta
  essere composto da una serie di lettere e numeri; ovviamente immagino che
  occorrerà attivare qualcosa nei brouser dei 2 pc e definire quali siano i
  file o cartelle condivisibili, similmente a ciò che succede quando si
  mettono in retenormale 2 o più computer; cmq nessuno dei 2 è coperto da
  firewall.

LUCA DAVANZO 

Quello che chiedi si puo' fare abbastanza facilmente; l'unico problema è che in genere l'indirizzo di rete del tuo pc cambia ogni volta che tu ti connetti
ad internet percio' tu non sai  a quale indirizzo collegarti; per fortuna esistono dei siti che offrono un servizio cosiddetto di "dns virtuale": sostanzialmente
tu registri un nome da assegnare a ciascuno dei tuoi 2 computer; poi installi su ciascun computer un programmino che non fa altro che associare al nome
registrato l'indirizzo IP attuale della tua macchina; alla fin fine tutto questo marchingegno ti permette di collegarti al tuo computer di casa da qualunque
altro pc connesso  ad internet, e viceversa, da casa puoi vedere il pc dell'ufficio.
Uno di questi siti che offrono il servizio gratuito mi sembra sia
www.cjb.net
non credo ce ne siano  di italiani.
Comunque una volta registrati i tuoi 2 pc ed installato il software, per condividere i files delle varie cartelle puoi installare un server ftp..

Questi sono a grandi linee i passi da seguire, se vuoi approfondire fammi sapere.
CLAUDIO LEVANTINI

  l'argomento è complesso ma cercherò di essere breve
e
> chiaro:
> Quando si parla di due PC che entrino in qualche modo in contatto
attraverso
> internet, normalmente si parla di una infrastruttura di tipo
Client/Server.
> Cio  VUOLE dire che il cliente chiede qualcosa ed il servitore risponde.
In
> questo tipo di modalità i due PC non sono mai sullo stesso piano, da uno
(il
> Cliente) partono gli eventi (le richieste) ed dall'altro partono solo ed
> esclusivamente risposte ad una richiesta.
> A queste due differenti modalità di lavoro corrispondono solitamente due
> tipi di programmi: i demoni ed i client. Il demone è il programma lato
> Server, cioè quello che se ne sta buonino buonino ad aspettare che uno o
più
> client gli lancino qualche richiesta.
> Come utilizzatori finali, noi siamo abituati a vedere ed usare i programmi
> client. Ad esempio il browser della Microsoft InternetExplorer è un
> programma client che ogni qual volta attiviamo un link manda una richiesta
> ad un demone sparso per il mondo.
> Ecco allora una prima risposta, se voglio da un PC A richiedere delle
pagine
> web ad un PC B, fatti salvi tutti i meccanismi di protezione e sicurezza,
> devo installare sul PC A un client (e questa parte è tanto semplice da
> essere quasi banale) ma devo anche installare sul pc B un programma server
> di pagine web.
> Oltre alle pagine web, esistono tantissimi altri strumenti che con lo
stesso
> mecanismo di funzionamento mi permettono di svolgere altri compiti.
Citiamo
> i due più utilizzati in assoluto:
> Il servizio FTP per il trasferimento di file da un computer ad un altro;I
> servizi di posta per lo scambio di e-mail.
>
> Naturalmente questi sono i servizi più semplici e "storici" della rete,
> quelli che sono stati presenti fin dall'inizio. Le cose, con il passare
del
> tempo, si sono e si stanno complicando  per il semplice motivo che
> attraverso internet si riescono a fare cose molto più complesse del
> trasferimento di file o della lettura di pagine web. Questo ha portato
> all'aggiunta di qualche tipo di complessità nell'architettura
Client/Server
> e quindi dei rispettivi programmi d'utilizzo.
>
> Un esempio classico è il controllo da remoto di un altro PC. Qui ci
troviamo
> sempre di fronte ad una architettura Client/Server, anche se la richiesta
> che parte dal PC A verso il PC B ha come target in PC B e non il client
vero
> e proprio.
>
> Quando si dice di voler mettere due PC in rete, il discorso non cambia di
> molto, uno dei due pc deve fare da server e rispondere alle richieste
> dell'altro. Qui però c'è il fatto che normalmente anche il client è in
grado
> di fare il lavoro del server e quindi i due PC sembrano essere sullo
stesso
> piano, ma in realtà l'architettura è sempre la stessa.
>
> Scusa la lunghezza, ma l'argomento è sterminato...
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