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Nudo al Sole

Autore: 

Pierre-Auguste Renoir (Limoges 1841- Cagnes-sur-Mer 1919)

Datazione: 

1875

Dimensione: 

cm 80 x 64

Collocazione attuale: 

Musée d'Orsay

Tecnica: 

Olio su tela

Soggetto iconografico: 

Il ritratto ottocentesco si trasforma nei secoli recuperando la tradizione del nudo, tipologia da sempre esistita, che nell'opera di Renoir si trasforma nelle soluzioni luministiche, vibranti e fugaci, della pittura impressionista, basata sulla forma aperta, sulla giustapposizione di tocchi di colore tonale e puro, sulla pennellata veloce e sulla mescolanza di zone cromatiche che costruiscono e poi fondono con lo spazio circostante la materia. E' così che la solidità di un corpo può stemperarsi per trasformarsi in superficie che reagisce alla luce naturale, assorbendola e riflettendola in quanto sostanza fisica, parte di un'atmosfera mobile, cinetica, plastica e frammentata.

Lo studio sul nudo risale alla cultura classica e rinascimentale. Il ritratto ottocentesco si carica di contenuti epocali, acquisendo tracce intimiste in sostituzione di quei valori mitologici, filosofici e sacrali che in passato aveva avuto. Nello studio sul nudo esercitato dalla pittura francese ottocentesca permane l'interesse per la semplicità della composizione e per la ricerca dell'essenzialità della forma pura.

Cenni sulla tecnica pittorica impressionista

La pittura impressionista nasce a Parigi alla fine degli anni Sessanta del XIX secolo e sconvolge le regole tradizionali della rappresentazione plastica, lineare, luministica e cromatica della pittura tradizionale. Intorno agli impressionisti, tra i quali ricordiamo celebri personalità come Monet e Degas, particolarmente affini per linguaggio e tecnica a Renoir, esplodono ben presto, proprio in seguito alla prima esposizione della pittura impressionista allestita nell'Atelier del fotografo Nadar violente polemiche sollevate dall'Accademia francese, circa la qualità degli impressionisti e della loro pittura a forma aperta, svolta "en plen air", e realizzata con tocchi fugaci, intrisi di luce, posti sulla tela con velocità d'esecuzione. La provocazione suscitata da una simile tecnica nasce in quegli anni in opposizione a una stanca e talvolta statica pittura d'accademia, artificiosa nei temi e nelle forme. La pittura impressionista fissa le regole di un linguaggio mosso, non più rigidamente impostato ma nemmeno completamente privato di struttura. Si tratta di una pittura ancora iconica, nelle opere di Renoir ancora sensibile alla tradizione classicista rinascimentale, attenta alla corposa generosa di forme tornite e al volume plastico, qui posti in relazione a una spazialità aerea, atomizzata e dinamica dove, nalla luce naturale avviene la fusione delle sostanze e delle forme. L'attenzione per gli aspetti retinico-percettivi della luce, della forma e del colore, rende gli impressionisti attenti traduttori dei fenomeni della percezione visiva e al tempo stesso sensibili e acuti interpretatori della complessità della visione.

Descrizione dell’opera: 

Cliccando si ingrandisce il dipinto del Nudo al sole
Cliccando si ingrandisce il rilievo del Nudo al sole

Nudo al sole è un dipinto di grande interesse, concentrato sulla resa luministica, cromatica e spaziale del soggetto ritratto. Auguste Renoir ritrae in questa opera la modella Anna, già presente in altre composizioni dell'artista e qui letta nella sua candida e morbida nudità. Tra le molte opere di Renoir nudo al sole rappresenta uno dei dipinti più dibattuti dalla critica e forse più contestati per soluzioni tecniche e compositive, per interpretazioni cromatiche e autonomia stilistica. Ritratta di tre quarti, come osservata da un punto di vista leggermente rialzato, Anna risulta scoperta fino al bacino. Il corpo immerso nello spazio presenta spalla e braccio destro leggermente aggettanti rispetto alla parte sinistra più interna. Ne deriva un accenno di scorcio prospettico equilibrato dalla visione quasi frontale del volto, ritratto nell'espressione dolce e serena della freschezza giovanile, e nella postura appena inclinata, alla destra della fanciulla e quindi alla sinistra del fruitore, frontale rispetto l'asse mediano della composizione.

I capelli castani, di media lunghezza, scendono lungo le spalle tornite e si spargono in ciocche sciolte che si fondono con lo spazio circostante e con il corpo. Gli occhi di Anna sono allungati e distanziati come vuole la tipologia femminile proposta da Renoir, sulla fronte compare qualche ciuffo di capelli, quasi un accenno di frangia. L'incarnato di Anna è scaldato da un rossore giovanile e delicato, la bocca carnosa è ancora infantile, l'ovale del viso tende alla rotondità, come alla morbida rotondità tendono seni, braccia, fianchi e ventre di una fanciulla giovane e già matura. L'accoglienza materna del corpo di Anna rimanda alla rappresentazione classica di tante divinità dell'amore e della fertilità. Il braccio destro leggermente piegato rivela solo parzialmente la mano destra, le cui dita si confondono con il panneggio che occulta il pube e circonda il bacino. Il braccio sinistro, nella stessa postura del destro, per lo scorcio prospettico che ne deriva sembra disteso, in realtà una leggera piegatura è suggerita da un delicato e sfumato passaggio dalla luce all'ombra. In prossimità del polso sinistro si legge un bracciale d'oro e, nell'anulare sinistro, un anello. La tradizione francese del nudo, da Manet in poi, non rinuncia a conferire alle modelle elementi di ornamento che collocano e attualizzano il soggetto ritratto. Intorno ad Anna uno sfondo mosso, la cui profondità spaziale e fisionomia paesaggistica risultano solo intuibili, si offre nella freschezza cromatica, nei passaggi dal verde al giallo all'azzurro, con tocchi di rosa, di verde scuro, di bianco. La pennellata mossa, aerea, ha il compito di suggerire il movimento delle fronde e di rifletterne il tremolio sull'incarnato rosato della fanciulla, con sapienti punti di luce e di penombra.

Contatti

Contatti:
Tel: +39 051.33.20.90 Fax: +39 051.33.26.09

Mail: istituto@cavazza.it
 

Orari di apertura al pubblico:
venerdì dalle ore 9:00 alle ore 18:00
sabato dalle ore 9:00 alle ore 13:30

Per visite guidate, attività didattiche e consulenze
è consigliata la prenotazione.

Curatrice del museo:

dott.ssa Loretta Secchi

loretta.secchi@cavazza.it

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