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Museo di pittura tattile

Calendario e contenuto delle attività

 

curatrice: dott.ssa Loretta Secchi

 

All'interno dell'Istituto Francesco Cavazza di Bologna è stata avviata la sistematizzazione del metodo di educazione all'immagine per non vedenti e ipovedenti e la classificazione dei sussidi didattici progettati dall'Associazione Scuola di Scultura Applicata di Bologna. L'attività é finalizzata alla costituzione, presso l'Istituto Francesco Cavazza di Bologna, Via Castiglione 71, del Museo permanente di Pittura tattile, antica e moderna, per cui si prevede una prima apertura nell'autunno 1999 e l'inaugurazione ufficiale nel febbraio/marzo 2000.

 

Premessa

L'Istituto per i ciechi Francesco Cavazza di Bologna, L'Unione Italiana Ciechi di Bologna, l'Associazione Scuola di Scultura Applicata di Bologna, da anni impegnati nella teorizzazione e applicazione del metodo di Educazione all'immagine per non vedenti, comunicano i contenuti fondamentali del progetto per l'istituzione del Museo tattile di pittura antica e moderna informando che una prima esposizione dei materiali esistenti sarà già visitabile dal settembre 1999, mentre la costituzione completa del Museo si verificherà nell'anno 2000, sempre presso la sede dell'Istituto F. Cavazza di Bologna, Via Castiglione 71.

 

 

La costituzione di uno spazio museale adibito all'esposizione di riproduzioni plastiche di opere d'arte pittoriche, ha la funzione di avvicinare il pubblico alla conoscenza delle arti visive non solo tridimensionali, ma anche bidimensionali, purchè tradotte in linguaggio plastico, tattilmente leggibile.

La nascita del primo museo di riproduzioni plastiche di opere d'arte pittoriche, antiche e moderne, costituito dalla raccolta di rilievi tecnici che traducono i valori spazio-temporali presenti nell'immagine artistica, segna una tappa decisiva nell'evoluzione dell'educazione all'immagine per non vedenti e ipovedenti, e avvia la divulgazione del metodo nei percorsi didattico-museali

 

 

Metodo e suoi contenuti

La ricerca teorico-pratica, concentrata sullo studio di sussidi didattici finalizzati all'allargamento dei processi cognitivo-immaginativi di realtà e concetti non tangibili, da tempo si orienta sulla resa plastica dei rapporti spaziali e delle qualità tettoniche della composizione pittorica e bidimensionale. Da questa ricerca, limitata fino a poco tempo fa alla resa a solo contorno delle immagini visive, è nato il sistema di trascodifica plastica dei valori volumetrici e spazio-temporali delle immagini bidimensionali artistiche. La scelta di esporre riproduzioni di opere d'arte pittoriche, corredate da sussidi didattici di natura originariamente scultorea (basso e alto rilievo e scultura a tutto tondo) è finalizzata alla spiegazione dei processi della visione statica e dinamica a partire da punti di vista obbligati e simultanei. Tale fenomeno, interessando la percezione ottica di pittura e scultura a rilievo e a tuttotondo, impone lo studio dei procedimenti di progressiva deformazione spazio-temporale legati alla visione dei soggetti.

Muovendo dal bassorilievo prospettico antico, che si pone come soluzione intermedia tra bidimensionalità e tridimensionalità, sintetizzando diversi punti di vista percepibili contemporaneamente, la riproduzione plastica dei dipinti, con lo stesso criterio raccoglie in sè la complessità delle visioni, ravvicinata e distanziata, di natura tipicamente pittorica.

La costituzione di una pinacoteca tattile per non vedenti, che custodisce anche testimonianze scultoree, ospitate nella sezione didattico-propedeutica rende possibile il raccordo tra le diverse discipline interne alle arti visive.

Il rilievo è quindi una modalità di rappresentazione di immagini che offre al vedente la percezione tattile oltre che visiva e al non vedente l'immagine visivo-mentale oltre che aptica delle forme.

Il metodo di educazione all'immagine per non vedenti e ipovedenti, nato all'interno dell'Associazione Scuola di Scultura Applicata di Bologna, recupera il rilievo tradizionale e lo trasforma concettualmente e morfologicamente in sussidio funzionale alla comprensione corretta e codificata dei comportamenti percettivi dell'uomo, legando sinergicamente e sinestesicamente i canali percettivi coinvolti nella conoscenza del mondo, a partire dalle forme manifestate cui fanno riscontro concetti e idee. L'adozione del bassorilievo prospettico rende possibile la traduzione dei valori plastici e spaziali della pittura attraverso una trascodifica che prevede variazioni formali mirate a trasferire nella percezione tattile, i dati cognitivi presenti nella percezione visiva.

La sistematizzazione della pratica del bassorilievo prospettico e la rielaborazione di discipline tradizionali di produzione e studio dell'immagine, hanno lo scopo di recuperare i valori espressivi del rilievo tradizionale accostando ad essi un metodo di lettura delle forme impostato sul cognitivismo e sull'interpretazione formalista e iconologica dell'immagine.

 

 

Supporti teorici per la catalogazione delle riproduzioni

La schedatura dei bassorilievi prospettici e propedeutici, studiata sulla tripartizione che conduce alla lettura globale dell'opera, su valori semantici e semiotici della forma, ha una funzione complementare alla lettura tattile, rafforzando quest'ultima e assestandola su parametri storici e metodologici di natura antropologica e storico-artistica.

La presenza delle schedature tradotte in codice Braille ha inoltre la funzione di offrire al visitatore una guida pratica alla lettura, una memoria culturale e contestuale, accostabile a quella esperienziale-percettiva favorita dalla lettura aptica. La conoscenza sintetica della storia delle trasformazioni stilistiche e delle facoltà creative dell'uomo legittima il ruolo interpretativo dell'osservatore dinanzi all'opera e spiega il potere comunicativo ed espressivo delle immagini artistiche. Lettura tattile dei rilievi, apparati critici, tavole sinottiche e traduzione delle schedature delle opere in codice Braille con eventualmente registrazione sonora, hanno lo scopo di far incontrare la classificazione delle diverse tipologie di rappresentazione del mondo con le diverse tipologie di interpretazione e significazione delle forme dell'arte.

 

 

Principi delle modalità tecniche di riproduzione della pittura in bassorilievo prospettico

Alla realizzazione di tavole propedeutiche alla comprensione degli stili storici: arcaico, classico, ellenistico, tardoantico, paleocristiano e altomedievale, romanico, gotico, rinascimentale quattrocentesco e cinquecentesco, barocco, neoclassico, romantico, impressionista ed eventualmente espressionista e astratto; si aggiungeranno le tavole propedeutiche destinate alla visualizzazione concettuale e tattile dei principi di stasi e moto, forma chiusa e forma aperta, tettonica e atettonica, iconismo e aniconismo, idealismo e realismo, naturalismo e stilizzazione con particolare riferimento alla figura umana.

I soggetti vengono così letti da diversi punti di vista e sottoposti alle variazioni di scorcio prospettico, deformanti, a partire dalle scansioni di lettura tattile stimolata dalla scultura a tutto tondo fino ad arrivare all'unità di misura di profondità presente nel bassorilievo prospettico.

Per quanto concerne i valori cromatici della pittura, alla riproduzione dei dipinti in bassorilievo prospettico si attribuisce la funzione di far emergere disegno, quindi profilo e contorno dei soggetti, e qualità plastico-volumetriche delle superfici, mentre alla parola, usata in forma colmativo- evocativa e basata sull'associazione analogica e sinestesica, si attribuisce il compito di tradurre i colori, non traducibili plasticamente, con riferimento alla realtà esperienziale e sensoriale del non vedente.

 

Nota per la fruizione del cromatismo per gli ipovedenti

In questo caso, i bassorilievi sono dipinti, con principi di accentuazione ed enfatizzazione cromatica, e hanno la funzione di legare la percezione dei toni per approssimare l'ipovedente alla conoscenza del colore in relazione alla forma.

 

 

Criteri espositivi

Per le ragioni sopra citate, ogni sezione museale, oltre a ospitare celebri riproduzioni di opere d'arte, raccoglierà rilievi plastici identificabili con sussidi didattici propedeutici alla comprensione delle categorie stilistiche che indicano i modi della rappresentazione, espressi nelle diverse età storiche e di transizione stilistica.

Prossimamente si comuicherà l’elenco delle opere d'arte essenziali per allestire un primo percorso museale essenziale, in grado di raccogliere le testimonianze fondamentali della rappresentazione artistica dall'antichità alla modernità, con la previsione di rendere lo spazio museale permanente, prendo i tal modo la struttura a costanti integrazioni e crescite di riproduzioni a rilievo esposte.

Con un percorso attraverso la creatività di tutti i tempi, e quindi dentro l'arte intesa come espressione e necessità dell'uomo, la logica espositiva dello spazio museale, rispettando le coordinate cronologiche, renderà visibili parimenti i diversi approcci dell'uomo con la realtà e l'immaginazione e con la trasformazione della forma mentale che genera l'evoluzione degli stili.

Questa prima pinacoteca tattile per non vedenti e ipovedenti, intesa come luogo di raccolta di pittura plastica e di scultura funzionale alla comprensione dell'immagine visiva, mira alla spiegazione della storia dell'arte, attraverso comparazione tra opere, contestualizzazione e loro genesi.

 

 

Sussidi tecnici

E' prevista la realizzazione di copie delle schedature in Braille delle opere esposte, di una tavola-guida al percorso espositivo e di un archivio di diapositive, con particolari ingranditi, destinato all'eventuale simultaneità di fruizione tattile e visiva.

 

Sezione didattica, promozione, divulgazione

Le attività museali prevedono promozione, divulgazione, aggiornamento didattico e ricerca musealogica.

 

 

Ecco di seguito presentate le attività che si svolgeranno in questi primi cinque mesi di sistemazione dei materiali didattici teorici e tecnici:

 

Mese di Marzo

Classificazione dei rilievi tecnici esistenti.

Sistematizzazione delle fonti documentarie e fotografiche.

Realizzazione di una bibliografia ragionata sull'educazione all'immagine per non vedenti e sulla didattica dell'immagine finalizzate all'orientamento e aggiornamento del corpo docente per le Scuole elementari, Medie inferiori e superiori, Accademie e Università.

Incontri con esperti, finalizzati a un'attività di ricerca dei processi cognitivi riguardanti la conoscenza delle forme, la conoscenza delle logiche espositive degli attuali musei d'arte in cui si svolgano attività di educazione all'immagine per non vedenti e ipovedenti, l'adozione delle corrette metodologie didattiche funzionali a un'educazione all'immagine per non vedenti e ipovedenti.

 

Mesi di Aprile e Maggio

Catalogazione generale e realizzazione di schedature in codice Braille, delle opere d'arte trasposte in rilievi tecnici presenti in Istituto.

Catalogazione diversificata dei rilievi tecnici, in relazione ai contenuti e ai programmi scolastici differenziati, afferenti ai rispettivi gradi di scolarità dei visitatori: Scuola elementare, Scuola media inferiore e superiore, Accademia e Università.

Realizzazione dei materiali divulgativi per le pagine internet e realizzazione delle registrazioni vocali delle schedature tradotte in codice Braille, trasportate su supporto magnetico.

Eventuali incontri con esperti e visitatori dell'Istituto interessati alla fruizione dei rilievi tecnici custoditi in Istituto.

 

Mesi di Giugno e Luglio

Realizzazione delle tavole sinottiche di inquadramento storico-artistico e stilistico-formale delle opere d'arte tradotte in rilievi tecnici.

Sistematizzazione delle categorie stilistiche e delle tavole di raccordo tra epoche e stili, finalizzata alla costituzione di un percorso museale essenziale.

Realizzazione di una dispensa in cui siano raccolti i materiali didattici essenziali, supportati da indicazioni metodologico-didattiche finalizzate alla comprensione dei valori cognitivi e delle logiche espositive inerenti i rilievi tecnici e i sussidi didattici esistenti.

Produzione di materiale a stampa a fini di catalogo.

Eventuale svolgimento di attività di promozione, divulgazione, orientamento e aggiornamento, relative ai contenuti e all'applicazione del Metodo di educazione all'immagine per non vedenti e ipovedenti.

 

Nota

Questa prima attività preparatoria all’organizzazione ragionata delle produzioni in rilievo tridimensionale di opere d’arte pittoriche, tra cui si annoverano le traduzioni in rilievo plastico tecnico di celebri dipinti di Giotto, Piero della Francesca, Botticelli, Leonardo, ha la funzione di costruire un percorso ragionato ed essenziale che attraversi la Storia dell’arte, dall’età classica alla contemporaneità.

 

 

Attività pregresse:

Attività teorico/pratiche precedentemente svolte presso L’Istituto Francesco Cavazza di Bologna in materia di educazione all’immagine per non vedenti e ipovedenti.

 

 

Dal 1995/’96, all’interno dell’Istituto Franceso Cavazza di Bologna, viene sperimentato e praticato il metodo di Educazione all’immagine per non vedenti e ipovedenti progettato, dal punto di vista didattico-pedagogico e dal punto di vista tecnico esecutivo, all’interno dell’Associazione Scuola di Scultura Applicata di Bologna. Questo metodo che si avvale oggi del riconoscimento pubblico di Istituzioni culturali, scolastiche, medico-scientifiche, accademiche e museali, muove da principi cognitivisti e psico-riabilitativi finalizzati all’abbattimento delle barriere culturali e al libero accesso al patrimonio artistico non solo architettonico e scultoreo ma anche pittorico. Le ragioni dell’avvicinamento della realtà della non vedenza e dell’ipovedenza all’immagine bidimensionale, tradotta in rilievo prospettico tridimensionale, trovano motivazione nella necessità di avvicinare i non vedenti a una visione globale e sintetica dell’immagine, mediante sussidi che garantiscano una lettura d’insieme della composizione pittorica, nel rispetto della comprensione delle relazioni spazio temporali che interessano i soggetti ospitati nella composizione stessa. La ricerca di una lettura guidata e progressiva dell’opera d’arte pittorica - assestata su parametri che considerino la soglia tattile e traducano tali parametri in sussidi rispondenti alle necessità percettive di natura aptica, insieme ad un’apprezzabile sintesi di lettura e comprensione dell’opera d’arte – conduce alla formulazione e all’ottimizzazione dei procedimenti di codificazione e decifrazione delle forme plastiche, nel rispetto delle qualità fisiche, estetiche e contenutistiche che interessano l’espressione artistica.

In questi anni, presso l’Istituto Francesco Cavazza di Bologna si è pervenuti ad un’applicazione rigorosa del metodo di Educazione all’immagine per non vedenti, mediante lezioni teoriche e pratiche finalizzate alla conoscenza della storia dell’arte come storia della trasformazione delle forme, della fenomenologia della visione e percezione, storia degli stili, delle idee, iconografia e iconologia. Complementarie alla teoria risultano le lezioni/esercitazioni di modellazione e laboratorio, finalizzate alla realizzazione di rilievi e opere plastiche in cui sia possibile rilevare il grado di comprensione delle forme iconiche e la natura cognitivo-interpretativa e fattivo-espressiva degli allievi impegnati in questa attività.

 

 

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